In questa sezione vengono presentati eventi, conferenze, articoli e contributi, connessi con l’attività e gli scopi della Fondazione Salvetti, pubblicati in esclusiva o in partecipazione con altri editori o enti.

Inoltre vengono riproposti i testi contenuti nelle Home Pages del sito da Febbraio 2019.


This section presents events, conferences, articles and contributions related to the activity and aims of the Salvetti Foundation, published exclusively or in participation with other publishers or organizations.

Furthermore, the texts contained in the Home Pages of the site are re-proposed from February 2019.

2-3 ottobre 2019, Torino – Nuvola Lavazza Headquarters
Summit e XXVIII Congresso A.I.MAN. Associazione Italiana Manutenzione
All’appuntamento con oltre 500 professionisti di vari settori industriali non sono mancati interventi di rilievo. Nella prima giornata il Presidente AIMAN, Saverio Albanese, ha sottolineato l’importanza della gestione e della manutenzione degli assets, all’interno di un economia circolare con il contributo delle tecnologie, in particolare quelle digitali. Gli elementi essenziali della manutenzione sono la conservazione, il mantenimento e la cura dei valori delle imprese e dei loro strumenti: una base per lo sviluppo dei modelli economici del futuro. Senza sprechi e senza impatti ambientali negativi. "Siamo l’economia del futuro" dice Albanese, in un contesto sociale in cui la manutenzione è un fatto di cultura aziendale.
I lavori del Summit, coordinati da Cristian Son, Responsabile marketing dell’AIMAN, sono iniziati con il contributo del Sindaco di Torino, Chiara Appendino, e sono proseguiti con una serie di speakers di prestigio: Alberto Sacco, Assessore Città di Torino, Dario Gallina, Presidente Unione Industriali di Torino, Domenico Appendino, Presidente SIRI, Mariangela Tosoni, Presidente Federazione Nazionale Distribuzione Industriale, Marco Macchi, Docente Politecnico di Milano, Riccardo Baldelli, Ceo RICAM. La tavola rotonda ha ospitato i commenti di  Riccardo De Biasi / Auchan, Stefano Dolci / SEA, Diego Fabrizio Gaggero / ABB, Giuseppe Mele / Heineken, Marcello Moresco / Leonardo, Umberto Sala / Emerson.
Stefano Salvetti, Presidente della Fondazione Salvetti e già Presidente della EFNMS / Federazione Internazionale della Manutenzione, ha ribadito anche la necessità di un impegno morale per contribuire a ‘mantenere il mondo’ con innovazioni sostenibili e ha lanciato per AIMAN l’istituzione di due Premi individuali da assegnare a professionisti talentuosi.
https://www.eventindustriali.com/sima-summit-italiano-per-la-manutenzione/

October 2.3, 2019, Turin - Nuvola Lavazza Headquarters
Summit and XXVIII Congress A.I.MAN. Associazione Italiana Manutenzione
Important appointments were attended to over 500 professionals from various industrial sectors. On the first day the President of AIMAN, Saverio Albanese, underlined the importance of the management and maintenance of assets, within a circular economy and the contribution of technologies, in particular digital ones. The essential elements ​​are the conservation, maintenance and care of the values ​​of the companies and their tools: a basis for the development of the economic models of the future. Without waste and without negative environmental impacts. "We are the economy of the future" says Albanese, in a social context where maintenance is a matter of corporate culture.
The Summit works, coordinated by Cristian Son, Marketing Manager of AIMAN, began with the contribution of the Mayor of Turin, Chiara Appendino, and continued with a series of prestigious speakers: Alberto Sacco, Councilor for the City of Turin, Dario Gallina, President of the Unione Industriali di Torino, Domenico Appendino, President of SIRI, Mariangela Tosoni, President of the National Federation of Industrial Distribution, Marco Macchi, Professor of the Polytechnic of Milan, Riccardo Baldelli, CEO of RICAM. The round table hosted the comments of Riccardo De Biasi / Auchan, Stefano Dolci / SEA, Diego Fabrizio Gaggero / ABB, Giuseppe Mele / Heineken, Marcello Moresco / Leonardo, Umberto Sala / Emerson.
Stefano Salvetti, President of the Salvetti Foundation and former President of the EFNMS / International Maintenance Federation, also reiterated the need for a moral commitment to contribute to “maintaining the world" with sustainable innovations and has launched the establishment of two individual awards for AIMAN to be assigned to talented professionals.
https://www.eventindustriali.com/sima-summit-italiano-per-la-manutenzione/

29 maggio 2019 - Politecnico di Milano, Università degli Studi di Bergamo
La cultura della Gestione degli Asset e della Manutenzione in Italia.
Il Convegno, organizzato dal Master Executive in Gestione degli Asset Industriali e della Manutenzione (MeGMI) e dall’Osservatorio Tecnologie e Servizi per la Manutenzione (TeSeM) a Bergamo, nella sede di ABB spa, ha presentato le prospettive di sviluppo dell’Asset Management nel panorama italiano. Relatori Marco Macchi e Irene Roda del Politecnico di Milano per ‘Lezioni apprese nelle ricerche del TeSeM in un decennio’, Antonio Cascelli dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Ajith Parlikad della CambridgeUniversity. Poi Sergio Cavalieri, dell’Università degli Studi di Bergamo ha moderato una Tavola rotonda con Luigi Di Pede di ABB, Luca Manuelli di Ansaldo Energia, Federico Mauri di A2A, Marco Macchi e Stefano Salvetti, della Salvetti Foundation. Stefano Salvetti ha espresso la volontà di aiutare il settore della manutenzione ad acquisire importanza, sia come cultura d’impresa sia come indispensabile supporto allo sviluppo industriale, anche alla luce degli obiettivi indicati dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030 per la sostenibilità dell’innovazione. Al termine del Convegno si è svolta la cerimonia di conferimento dei diplomi della XII e XIII edizione del Master in Gestione degli Asset Industriali e della Manutenzione, promosso congiuntamente da MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business e da SdM, School of Management dell’Università degli Studi di Bergamo.
Ecco l’elenco dei Diplomati del Master:
Matteo Baldini, Mainsim, Fabio De Simoni, GlaxoSmithKline, Marco Donzelli, Rete Ferroviaria Italiana, Paolo Fulvi, CPL Concordia, Enrico Ghisetti, Steris, Francesco Liga, Siad, Luca Perico, TenarisDalmine, Roberto Rossi, Lennox, Rosalia Sciortino, Innova Group, Luca Carpinelli, A2A, Pierfrancesco Cervo, I-care, Marco Di Bella, MDB , Alessia Frison, Brembo, Corrado Giannone, Haier Europe, Luca Girelli, I-care, Marco Leali, TenarisDalmine, Alessandro Leo, Exide Technologies, Gabriele Lonzi, Cogne Acciai Speciali, Stefano Masci, Vidrala Italia, Alessandro Monti, Salumificio Fratelli Beretta, Alberto Olivieri, Rete Ferroviaria Italiana, Mattia Rossi, Effebiquattro, Sergio Tassi, TenarisDalmine.
www.tesem.net, www.som.polimi.it, sdm.unibg.it

May 29th, 2019 – Politecnico di Milano, Università degli Studi di Bergamo
The culture of Asset Management and Maintenance in Italy.
The Conference, organized by the Executive Master in Management of Industrial and Maintenance Assets (MeGMI) and by the Technology and Maintenance Services Observatory (TeSeM) in Bergamo, at the headquarters of ABB spa, presented the prospects for development of Asset Management in the Italian panorama. Speakers Marco Macchi and Irene Roda from Politecnico Milano for "Lessons learned in TeSeM research in a decade", Antonio Cascelli from the Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Ajith Parlikad from Cambridge University. Then Sergio Cavalieri, University of Bergamo, moderated a Round Table with Luigi Di Pede (ABB), Luca Manuelli (Ansaldo Energia), Federico Mauri (A2A), Marco Macchi and Stefano Salvetti, from Salvetti Foundation. Stefano Salvetti wanted to help the maintenance sector to acquire importance, both as a business culture and as an needful support for industrial development, following the objectives set by the United Nations in the 2030 Agenda for sustainability of innovation. At the end of the Conference, the ceremony for the awarding of the Degrees of the XII and XIII editions of the Master  in Management of Industrial and Maintenance Assets was held, promoted jointly by MIP Politecnico Milano Graduate School of Business and by SdM, School of Management of Università degli Studi Bergamo.
Here is the list of the Graduates of the Master: Matteo Baldini, Mainsim, Fabio De Simoni, GlaxoSmithKline, Marco Donzelli, Rete Ferroviaria Italiana, Paolo Fulvi, CPL Concordia, Enrico Ghisetti, Steris, Francesco Liga, Siad, Luca Perico, TenarisDalmine, Roberto Rossi, Lennox, Rosalia Sciortino, Innova Group, Luca Carpinelli, A2A, Pierfrancesco Cervo, I-care, Marco Di Bella, MDB , Alessia Frison, Brembo, Corrado Giannone, Haier Europe, Luca Girelli, I-care, Marco Leali, TenarisDalmine, Alessandro Leo, Exide Technologies, Gabriele Lonzi, Cogne Acciai Speciali, Stefano Masci, Vidrala Italia, Alessandro Monti, Salumificio Fratelli Beretta, Alberto Olivieri, Rete Ferroviaria Italiana, Mattia Rossi, Effebiquattro, Sergio Tassi, TenarisDalmine.
www.tesem.net, www.som.polimi.it, sdm.unibg.it

17 maggio 2019 – MediaDuemila
Smart Citizen a Milano. Intervista a Roberta Cocco, Assessore del Comune di Milano.
A cura di Paolo Lutteri
Sono Assessore alla Trasformazione Digitale e Servizi Civici del Comune di Milano, dove ci sono circa 1 milione e 400.000 residenti. Il mio Assessorato ha due deleghe che ‘dialogano’ molto tra loro: i servizi civici (anagrafe e servizi funebri e cimiteriali) e trasformazione digitale. I cittadini di Milano sono esigenti ma anche attenti: utilizzano gli sportelli delle sedi anagrafiche ma negli ultimi anni hanno anche imparato a usufruire dei servizi online che abbiamo messo a disposizione (Fascicolo del Cittadino in primis). Nel tempo hanno dimostrato di aver accolto e capito la trasformazione digitale in atto
Così esordisce Roberta Cocco, della Giunta Comunale di Milano, alla quale abbiamo chiesto di raccontarci, in questo periodo di grande innovazione, il suo lavoro e i servizi per i cittadini di una Smart City.
Più che di Smart City preferisco parlare di Smart Citizen, cioè cittadini che attraverso la tecnologia riescono ad avere una vita più semplice, soprattutto nei loro rapporti con la Pubblica Amministrazione.
Quali dovrebbero essere i servizi smart prioritari per i cittadini?
Sicuramente i servizi online che permettono ai cittadini di evitare le code agli sportelli e i lunghi spostamenti in macchina; la possibilità di pagare dal proprio dispositivo mobile una multa, la Tari, un parcheggio. Priorità particolari sono l’anagrafe e l’educazione digitale, poi sicuramente la formazione e anche il turismo.
Inoltre a Milano per gli anziani abbiamo avviato iniziative di educazione digitale, affinché imparino ad usare gli smartphone per accedere direttamente da casa ai servizi della Pubblica Amministrazione. Per i giovani ci sono e ci saranno sempre più servizi digitali per vivere la città (scuola, mobilità pubblica ecc.).
Assessore: che cosa le sta più a cuore nella sua professione?
Utilizzare le tecnologie come mezzo abilitatore e acceleratore di servizi e modalità per la relazione cittadino-amministratore. Ci sono diverse velocità per seguire l’innovazione. La tecnologia non è un fine, è un mezzo, una leva di un mondo che si sta innovando. Occorre semplificare i processi, non digitalizzare l’inefficienza. Abbiamo rivisto i processi e come i processi sono messi a disposizione delle persone e abbiamo lavorato per digitalizzare i contenuti. Due versanti di lavoro.
Come riassumerebbe la sua strategia?
‘Mobile first, one click’. Ovvero: mettere i servizi a disposizione sul cellulare (non tutti hanno computer e banda larga). Trasferire i servizi nel telefono mobile allarga il numero dei cittadini. One click vuol dire semplificare al massimo: una sola digitazione per declinare tanti progetti.
Accennava a due versanti di lavoro?
C’è una vista interna all’organizzazione per lavorare meglio nei nostri uffici, dare valore aggiunto alle persone, ridurre la carta, usare firme e protocolli digitali. La focalizzazione verso l’interno è la parte di back office per far percorrere gli itinerari più velocemente possibile. La vista verso l’esterno serve a come digitalizzare i servizi per i cittadini, per esempio: il Fascicolo Digitale del Cittadino in area protetta accessibile con autocertificazione. Salvo i documenti che richiedono vidimazione, il Fascicolo consente di raggiungere certificati, autorizzazioni auto, iscrizione scolastica, multe, pagamento tasse, noleggio libri, altre scadenze in agenda senza dover cercare documenti cartacei in giro. Quando il cittadino vuole un documento dal Fascicolo, non scarica un foglio predefinito in pdf, ma raccoglie in diretta elementi da banche dati diverse, in tempo reale. Oggi il Fascicolo del Cittadino ha già circa 400.000 utenti e stiamo perfezionando e allargando le iniziative di formazione digitale anche con partner esterni. In futuro ci sarà il nuovo Portale del Comune di Milano, che mette al centro i servizi per i cittadini. Più asciutto ma anche più immediato. E il Fascicolo del Cittadino sarà implementato con nuovi servizi, sperando di poter presto rendere digitali i patrocini comunali.
Per riassumere: due visioni su quattro pilastri, di cui due di infrastrutture. Uno: Wi-fi, 5G, banda larga. Due: Servizi digitali, Fascicolo del Cittadino. Tre: Educazione digitale. Quattro: Digital skill (le competenze digitali sono molto importanti soprattutto per i giovani).
Quali sono gli ostacoli principali nel suo lavoro?
La difficoltà maggiore nella Pubblica Amministrazione è sicuramente l’apparato burocratico, vecchio e stratificato, che rende ogni processo lunghissimo, ancorché ci sono persone splendide che lavorano e bene e sono da valorizzare. I fondi ci sono, ma le gare hanno tempi lunghi e spesso grandi rallentamenti. La burocrazia, anziché essere una tutela della democrazia diventa un ostacolo, non evita gli sprechi, crea stratificazioni pesanti. Questo fardello limita la creatività. Se tutto fosse digitalizzato, tutto sarebbe trasparente. Insomma: la burocrazia danneggia il pubblico e chi lavora per il pubblico e l’organizzazione. Peraltro a Milano abbiamo gestori interni dei progetti e gare pubbliche per le quali la piattaforma Consip preseleziona le aziende. Abbiamo anche molte buone collaborazioni con altre città: Venezia, Bologna, Torino, Firenze, ad esempio. E il Comune ha un progetto finalizzato all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, per lo sviluppo sostenibile economico e sociale di tutto il pianeta Terra. Pace e amore!
E l’Assessore sorride!
(L’intervista è stata pubblicata il 17.5.2019 su Media Duemila:
http://www.media2000.it/smart-citizen-a-milano-intervista-assessore-roberta-cocco/
)

May 17th, 2019 - MediaDuemila
Smart Citizen in Milan. Interview with Roberta Cocco, Councilor of the Municipality of Milan.
By Paolo Lutteri
I am Councilor for Digital Transformation and Civic Services of the Municipality of Milan, where there are about 1 million and 400,000 residents. My Department has two delegations that cooperate together: Civic Services (registry office and funeral and cemetery services) and Digital Transformation. The citizens of Milan are demanding but also attentive: they use the counters of registry offices but in recent years they also learned to use the online services that we made available, the Fascicolo del Cittadino (the Citizen's Digital Booklet) in the first place. Now we can see that they have accepted and understood the digital transformation underway.
This is how Roberta Cocco, of the City Council of Milan, begins. We asked her to tell us about her work and services for the citizens of a Smart City in this period of great innovation.
More than Smart City, I prefer to talk about Smart Citizens, that is, citizens who through technology manage to have a simpler life, especially in their relations with the Public Administration.
What should be the priority smart services for citizens?
Surely the online services that allow citizens to avoid queues at the counters and long car journeys; the possibility of paying a fine, a Tari (Waste tax), a parking lot, from your mobile device. Particular priorities are the registry and digital education, then certainly training and also tourism. In addition, in Milan for the elderly we have launched digital education initiatives, so that they learn to use smartphones to access the services of the Public Administration directly from home. For young people there are and will be more and more digital services to live the city (school, public mobility, etc.)
Councilor: what is most important to you in your profession?
Use technologies as a means of enabling and accelerating services and procedures for the citizen-administrator relationship. There are different speeds to follow the innovation. Technology is not a goal, it is a means, a lever of a world that is innovating. We need to simplify processes, not to digitize inefficiency. We reviewed the processes and how the processes are made available to people and we worked to digitize the contents. Two sides of the story.
How would you summarize your strategy?
"Mobile first, one click" That is: to make the services available on the mobile phone (not everyone has a computer and broadband). Transferring services to the mobile phone increases the number of citizens. One click means to simplify as much as possible: a single keystroke to decline so many projects.
Did you mention two sides of the story?
There is an internal view of the organization to work better in our offices, add value to people, reduce paper, use signatures and digital protocols. Focusing on the inside is the back office part to make the itineraries run as fast as possible.
The outward view serves to digitize services for citizens, for example: the Fascicolo del Cittadino in a protected area accessible with self-certification. Except for documents that require authentication, the Fascicolo allows you to reach certificates, car authorizations, school enrollment, fines, payment of fees, book rental, other deadlines on the agenda without having to search around for paper documents. When the citizen wants a document from the Fascicolo, he does not download a predefined sheet in pdf, but collects live elements from different databases, in real time.
Today the Fascicolo del Cittadino already has about 400,000 users and we are perfecting and expanding the digital training initiatives also with external partners.
In the future there will be the new Portal of the City of Milan, which focuses on services for citizens. Shorter but also more immediate. And the Fascicolo del Cittadino will be implemented with new services, hoping to soon make digital the municipal patronages. To sum up: two visions on four pillars, two of which are infrastructures. One: Wi-fi, 5G, broadband. Two: Digital services, Fascicolo del Cittadino. Three: Digital education. Four: Digital skills (digital skills are very important especially for young people.)
What are the main obstacles in your work?
The greatest difficulties in Public Administration is certainly the bureaucratic apparatus, old and stratified, which makes each process very long, although there are wonderful people who work and do well and are to be valued. The funds are there, but tenders have long times and often great slowdowns. The bureaucracy, instead of being a protection of democracy, becomes an obstacle, it does not avoid waste, it creates heavy stratifications. This burden limits creativity. If everything were digitized, everything would be transparent. In short: bureaucracy damages the public and those who work for the public and the organization. Moreover, in Milan we have internal managers of project and public tenders for which the Consip (the central purchasing department of the Italian public administration) platform pre-selects companies. We also have many good collaborations with other cities: Venice, Bologna, Turin, Florence, for example. And the Municipality has a project aimed at the 2030 Agenda of the United Nations, for the sustainable economic and social development of the whole planet Earth. Peace and love!
And the Councilor smiles!
(The interview was published on 17.5.2019 on Media Duemila:
http://www.media2000.it/
smart-citizen-a-milano-intervista-assessore-roberta-cocco/)

4 aprile 2019 – Fondazione Salvetti e MediaDuemila
Fisica quantistica per giovani scienziati
di Paolo Lutteri
Rebecca Amatucci è una studentessa di 17 anni che frequenta il Liceo Scientifico Statale Galileo Ferraris a Torino. Al recente Concorso “I giovani e le scienze”, organizzato dalla Fast di Milano con la Fondazione Salvetti, su incarico della Direzione generale Ricerca della Commissione europea, ha vinto con il suo progetto il Certificato di Merito “Intel Excellence in Computer Science” e il Premio della SIF-Società Italiana di Fisica che la dà diritto a rappresentare l’Italia all’ IREF, Fiera internazionale della scienza e dell’ingegneria, Phoenix (Arizona, USA).
Il suo progetto, formidabile per una studentessa di Scuola Media Superiore, è intitolato “Quantum calculator - Investigating how a quantum computer works through simulation”. In sintesi: “L’attuale tendenza è quella di ridurre le dimensioni degli apparecchi elettronici e di aumentare la complessità dei sistemi operativi. A ciò si aggiunge la crescente mole di informazioni memorizzata su dispositivi digitali. Sarebbe infatti necessario un processo rapido ed efficiente per immagazzinare e gestire una simile quantità di dati. Quale soluzione adottare per non arrestare il progresso tecnologico? Per Rebecca bisogna avere un computer quantistico! L’ancora di salvezza potrebbe risultare l’enigmatica meccanica quantistica, quel ramo della fisica che si occupa di studiare le particelle elementari, cosiddetti quanti, e di descriverne il comportamento. Manipolare i quanti non è così semplice data la loro imprevedibilità. Di conseguenza i computer quantistici, basati su di essi, sono pochi e la loro produzione è complessa, oltre che costosa. La giovane indaga in via teorica il funzionamento di tali computer; effettua via cloud delle misurazioni su un reale prototipo disponibile sul sito IBM – Q Experience e con i risultati raccolti realizza un simulatore. Usandolo è possibile comprendere e studiare i medesimi fenomeni che determinano la notevole superiorità dei computer quantistici rispetto a quelli classici che si usano quotidianamente.”
Le abbiamo chiesto di raccontarci in breve la sua esperienza.

Quantum Computer
di Rebecca Amatucci
Mi sono collegata col computer quantistico dell’IBM. È stata un’esperienza decisamente surreale che rivela la maestosità della meccanica quantistica celata dietro l’apparenza di una scienza prevalentemente teorica. Curioso pensare che i quanti, particelle elementari, nonostante le ridotte dimensioni non solo costituiscano la nostra realtà, ma possano rappresentare una chiave di svolta a molteplici problematiche odierne. La realizzazione di computer che basano il loro funzionamento sui principi della meccanica quantistica permette di rendere plausibili scenari da molti reputati futuristici. Ad oggi comunicazioni quantistiche rapide, immediate e inviolabili in termini di crittografia sono già oggetto di numerose sperimentazioni. Inoltre le tecnologie quantistiche consentono di elaborare e di immagazzinare quantità di dati che aumentano esponenzialmente in proporzione all’efficientamento tecnologico del dispositivo. I possibili risvolti derivanti dall’esistenza di simili database comporterebbero un’innovazione nel verificare teorie scientifiche. Alla luce di queste considerazioni si può comprendere quale sia lo stupore nell’avere la possibilità di eseguire algoritmi su un reale processore quantistico, messo a disposizione dall’IBM tramite una piattaforma online. La prima volta che ho partecipato attivamente, circa un anno fa, ogni singola operazione compiuta sul mio computer era per me di fondamentale importanza e temevo, seppur senza motivo, di poter “danneggiare” con tentativi grossolani quel delicato equilibrio che dona al computer quantistico tale capacità computazionale. I risultati possono essere a prima vista difficili da interpretare, poiché la spettacolarità dei fenomeni quantistici viene condensata in una manciata di cifre. Questo perché il nostro miglior modo per descriverli è avvalersi di probabilità: la stessa perdita di determinatezza è un’ulteriore dimostrazione di come la meccanica quantistica sia una teoria incompatibile con le nostre impressioni. Inoltre mi intimoriva e stimolava il confronto su una piattaforma raggiungibile da ogni parte del mondo da chi si cimenta per passione, per sperimentazione o per studio. Ciò che era inizialmente un inesauribile desiderio di scoprire è diventato poco per volta un progetto, presentato alla Giornata della Scienza 2018 del mio liceo. Ed è stato proprio allora che i miei insegnanti mi hanno dato fiducia e hanno alimentato la mia curiosità. È nato il mio simulatore.
(l’articolo è stato pubblicato il 4.4.2019 su Media Duemila: http://www.media2000.it/fisica-quantistica-per-giovani-scienziati/)

April 4th, 2019 – Fondazione Salvetti e MediaDuemila
Quantum Physics for Young Scientists
by Paolo Lutteri
Rebecca Amatucci is a 17-year-old student who attends the Galileo Ferraris State High School in Turin. At the recent Competition “I giovani e le scienze", organized by the Milan FAST with the Salvetti Foundation, on behalf of the European Commission's Directorate-General for Research, she won the ‘Intel Excellence in Computer Science’ Certificate of Merit with her project and the Award of the SIF - Italian Society of Physics which entitles her to represent Italy at IREF, International Science and Engineering Fair, Phoenix (Arizona, USA).
Her project, formidable for a high school student, is entitled ‘Quantum calculator - Investigating how a quantum computer works through simulation’. In summary: "The current trend is to reduce the size of electronic devices and increase the complexity of operating systems. Added to this is the growing amount of information stored on digital devices. A fast and efficient process would be needed to store and manage this amount of data.
What solution to adopt in order not to stop technological progress? For Rebecca you need a quantum computer! The lifeline could turn out to be the enigmatic quantum mechanics, that branch of physics that deals with studying elementary particles, so-called quanta, and describing their behavior. Manipulating quanta is not so simple given their unpredictability. Consequently quantum computers, based on them, are few and their production is complex, as well as expensive. The young woman investigates theoretically the functioning of these computers; performs cloud measurements on a real prototype available on the IBM - Q Experience website and with the results collected creates a simulator. Using it, it is possible to understand and study the same phenomena that determine the remarkable superiority of quantum computers compared to the classic ones that are used daily.”
We asked her to tell us about her experience in brief.

Quantum Computer
by Rebecca Amatucci
I connected with IBM's Quantum Computer. It was a decidedly surreal experience that reveals the majesty of quantum mechanics hidden behind the appearance of a predominantly theoretical science. Curious to think that the quantum, elementary particles, despite the small dimensions not only constitute our reality, but can represent a turning point to many today's problems. The realization of computers that base their operation on the principles of quantum mechanics makes it possible to make plausible scenarios for many considered futuristic. To date rapid, immediate and inviolable quantum communications in terms of cryptography are already the subject of numerous experiments. Furthermore, quantum technologies allow to process and store quantities of data that increase exponentially in proportion to the technological efficiency of the device. The possible implications deriving from the existence of similar databases would involve an innovation in verifying scientific theories. In the light of these considerations, we can understand the wonder of having the possibility of executing algorithms on a real quantum processor, made available by IBM through an online platform. The first time I participated actively, about a year ago, every single operation performed on my computer was of fundamental importance to me and I feared, albeit for no reason, to be able to ‘damage’ with gross attempts that delicate balance that gives the quantum computer such computational capacity. The results can at first sight be difficult to interpret, since the spectacle of quantum phenomena is condensed into a handful of figures. This is because our best way to describe them is to make use of probabilities: the same loss of determination is a further demonstration of how quantum mechanics is a theory incompatible with our impressions. It also frightens me and stimulates confrontation on a platform that can be reached from every part of the world by those who engage in passion, experimentation or study. What was initially an inexhaustible desire to discover has gradually become a project, presented at ‘Science High School 2018’ in my high school. And it was right then that my teachers gave me confidence and fueled my curiosity. My simulator was born.
(the article was published on 4.4.2019 on Media Duemila: http://www.media2000.it/fisica-quantistica-per-giovani-scienziati/)

PAGINE INIZIALI DAL SITO
DELLA FONDAZIONE SALVETTI

QUI SOTTO:

HOME PAGES FROM
SALVETTI FOUNDATION SITE

BELOW:

DEMOCRAZIA   
(settembre 2019: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)

La civiltà umana non è mai stata quieta. Quasi continuamente guerre e sfide hanno caratterizzato la storia. Oggi, mentre insistono atteggiamenti bellicosi tra Governi, tra Paesi e anche all’interno di singoli popoli e mentre la distribuzione delle risorse naturali ed economiche continua a provocare grandi disuguaglianze sociali, occorre supportare con ottimismo tutte le iniziative dedicate alla conoscenza, alla comprensione, alla formazione di una maturità culturale positiva. La ricerca scientifica, l’innovazione tecnologica e la manutenzione delle infrastrutture sono una base di lavoro per una migliore qualità di vita e per realizzare obiettivi comuni. A favore di un comportamento politico che agevoli questi scopi, può essere utile ricordare il discorso di Pericle del 430 a.C., riportato da Tucidide, che qui citiamo. Pericle intendeva celebrare i caduti nella Guerra del Peloponneso e probabilmente voleva strumentalizzare l’occasione per affermare le sue semplici idee populiste. La democrazia di Atene è stata un laboratorio primitivo. Pericle va studiato con giudizio. Duemilaquattrocento anni dopo il concetto di democrazia si è evoluto, si è adeguato al progresso economico e sociale. La democrazia oggi è un fenomeno complesso, non semplificabile. Merita un’attenzione critica e un coinvolgimento sempre più attento e perspicace.

«Viviamo infatti in un sistema di governo che non invidia le leggi dei vicini, ma anzi siamo noi d’esempio per alcuni piuttosto che imitare altri. E il suo nome, a motivo dell’essere amministrata non nell’interesse dei pochi ma dei molti, è democrazia, e secondo le leggi ciascuno ha pari diritti nelle dispute private, e per quanto riguarda la considerazione dei cittadini ognuno, secondo quanto si distingue in qualche campo, nell’amministrare le faccende pubbliche non è stimato per la classe sociale da cui proviene più che per il suo valore, né d’altronde la povertà, se si è in grado di fare qualcosa di buono per la città, è d’ostacolo a causa dell’oscurità del rango. Liberamente governiamo gli interessi pubblici e anche l’ostilità reciproca nell’ambito dei contatti quotidiani, senza adirarci con il vicino se fa qualcosa per il proprio piacere, e senza infliggerci molestie certo non passibili di punizione ma comunque spiacevoli a vedersi. Mentre conviviamo in privato senza offenderci, nelle faccende pubbliche non violiamo le leggi soprattutto per timore, per obbedienza a coloro che di volta in volta reggono il potere e alle leggi, in particolare a quelle che sono stabilite per proteggere le vittime d’ingiustizia e a quelle che, pur non scritte, portano unanime disonore di fronte alla comunità.» (trad. A. Colleoni e VV.)

DEMOCRACY
(September 2019: home page Salvetti Foundation site)

Human civilization has never been quiet. Wars and challenges have characterized history almost continuously. Today, while there are warlike attitudes between governments, between countries and even within individual peoples and while the distribution of natural and economic resources continues to cause great social inequalities, it is necessary to optimistically support all initiatives dedicated to knowledge, understanding and education of a positive cultural maturity. Scientific research, technological innovation and infrastructure maintenance are a working basis for a better quality of life and for achieving common goals.
In favor of a political behavior that facilitates these purposes, it may be useful to recall Pericles' speech of 430 BC, reported by Thucydides, which we quote here. Pericles intended to celebrate the dead during the Peloponnesian War and probably wanted to exploit the opportunity to affirm his simple populist ideas. The democracy of Athens was a primitive laboratory. Pericles must be studied with judgment. Two thousand four hundred years later the concept of democracy has evolved, adapted to economic and social progress. Democracy today is a complex phenomenon that cannot be simplified. It deserves critical attention and increasingly attentive and insightful involvement.

« Our constitution does not copy the laws of neighbouring states; we are rather a pattern to others than imitators ourselves. Its administration favours the many instead of the few; this is why it is called a democracy. If we look to the laws, they afford equal justice to all in their private differences; if no social standing, advancement in public life falls to reputation for capacity, class considerations not being allowed to interfere with merit; nor again does poverty bar the way, if a man is able to serve the state, he is not hindered by the obscurity of his condition. The freedom which we enjoy in our government extends also to our ordinary life. There, far from exercising a jealous surveillance over each other, we do not feel called upon to be angry with our neighbour for doing what he likes, or even to indulge in those injurious looks which cannot fail to be offensive, although they inflict no positive penalty. But all this ease in our private relations does not make us lawless as citizens. Against this fear is our chief safeguard, teaching us to obey the magistrates and the laws, particularly such as regard the protection of the injured, whether they are actually on the statute book, or belong to that code which, although unwritten, yet cannot be broken without acknowledged disgrace. » (Trad. Richard Crawley)

1969-2019 LO SBARCO SULLA LUNA
(luglio-agosto 2019: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)

Dopo le ricorrenze di Leonardo da Vinci e di Giacomo Leopardi, che la Fondazione Salvetti ha illustrato nella Home page, nei mesi di luglio e agosto abbiamo celebrato una tappa formidabile della conquista della nostra civiltà: lo sbarco sulla Luna, 21 luglio 1969.
Nel 1969 non c’erano i telefoni cellulari, non c’era internet, non c’erano micro-chip, non c’erano carburanti speciali. Quelle imprese spaziali sono tanto più formidabili quanto ‘poveri’ erano i mezzi tecnologici disponibili. Con le necessità di sviluppo della scienza, la conquista dello spazio ha accelerato la ricerca. Qualche esempio: energie (combustibili, risorse rinnovabili, batterie), elettronica e digitalizzazione, agricoltura e industria alimentare (liofilizzazione), industria chimica e tessile (abbigliamenti di protezione termica), osservazione dal cielo e localizzazione satellitare (GPS), risonanze magnetiche (TAC e PET), ottica (sensori a pixel attivi), fisica (applicazioni quantistiche e ricerche materia oscura). Insomma la ricerca spaziale ha scatenato iniziative scientifiche ed economiche che hanno attivato grandi mercati sia per l’industria che per il largo consumo. Sono nati consorzi come l’Agenzia Spaziale Europea (www.esa.int/ESA), quella Italiana (www.asi.it/) e agli scienziati si sono aggiunti cosmonauti addestrati di molti Paesi. L’italiano Luca Parmitano è in partenza proprio il 20 luglio 2019 per andare ad assumere il comando della Stazione Spaziale Internazionale, che viaggia intorno alla Terra da vent’anni, a 28.000 km/h e circa 360 km di altezza. La Fondazione Salvetti segue con attenzione anche questi sviluppi di uomini e imprese per lo spazio. Per avere un’idea delle innovazioni e dei brevetti conseguenti alle imprese spaziali:
https://spinoff.nasa.gov/Spinoff2017/pdf/2017_Brochure_web.pdf

1969-2019 THE LANDING ON THE MOON (July-August 2019: home page Salvetti Foundation site)

After the celebrations of Leonardo da Vinci and Giacomo Leopardi, which the Salvetti Foundation illustrated on the Home page, in  July and August we celebrated a formidable stage of the conquest of our civilization: the landing on the Moon, 21 July 1969.
In 1969 there were no mobile phones, no internet, no micro-chips, no special fuels. Those space enterprises are as formidable as "poor" were the technological means available. With the development needs of science, the conquest of space has accelerated research. Some examples: energy (fuels, renewable resources, batteries), electronics and digitalisation, agriculture and the food industry (freeze drying), chemical and textile industry (thermal protection clothing), sky observation and satellite localization (GPS), magnetic resonances (TAC and PET), optics (active pixel sensors), physics (quantum applications and dark matter research). In short, space research has triggered scientific and economic initiatives that have activated large markets for both industry and consumer goods. Consortia have been established such as the European Space Agency (www.esa.int/ESA), the Italian one (www.asi.it/) and scientists have added trained cosmonauts from many Countries. The Italian Luca Parmitano is leaving on July 20, 2019 to take over the command of the International Space Station, which has been traveling around the Earth for twenty years, at 28,000 km/h and about 360 km in height. The Salvetti Foundation is also closely following these developments of men and businesses for space. To get an idea of ​​innovations and patents resulting from space companies:
https://spinoff.nasa.gov/Spinoff2017/pdf/2017_Brochure_web.pdf

1819-2019 GIACOMO LEOPARDI
(giugno 2019: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)

INFINITO: SCIENZA E LETTERATURA  Senza naufragare.
L’infinito è irraggiungibile, per definizione. Ma la vita e la società possono durare più a lungo, con la manutenzione.

Qualche volta le riflessioni sulla conoscenza scientifica si incrociano con quelle dell’arte e della letteratura. Nei primi mesi di quest’anno abbiamo citato Leonardo da Vinci e abbiamo commemorato 500 anni della sua morte. Poi abbiamo incrociato il 200° anniversario della composizione di una poesia di lunga memorabilità, anzi: senza tempo. Giacomo Leopardi avrebbe fatto gioire un Anassimandro nel VI secolo avanti Cristo e uno Stephen Hawking nel III millennio dopo. La Fondazione Salvetti, mentre raccoglie documenti e stimola le conoscenze di cultura industriale si tiene fiera anche di queste citazioni, che mantengono ampi i confini del pensiero.

IDILLIO - L'INFINITO
Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel
pensier mi fingo; ove per poco
Il
cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il
pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare.

1819-2019 GIACOMO LEOPARDI
(June 2019: home page Salvetti Foundation site)

INFINITE: SCIENCE AND LITERATURE  Without sinking.
Infinity is unattainable, by definition. But life and society can last longer, with maintenance.

Sometimes the reflections on scientific knowledge intersect with those of art and literature. In the first months of this year we mentioned Leonardo da Vinci and we commemorated 500 years of his death. Then we crossed the 200th anniversary of the composition of a poem of long memorability, indeed: timeless. Giacomo Leopardi would have rejoiced an Anaximander in the sixth century BC and a Stephen Hawking in the third millennium later. The Salvetti Foundation, while collecting documents and stimulating knowledge of industrial culture, is also proud of these quotations, which keep the boundaries of thought wide.

1519-2019 LEONARDO DA VINCI
(febbraio-maggio 2019: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)

Quest’anno celebriamo un importante anniversario nella storia dell’umanità. Sono passati 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il celebre ingegnere, astronomo, filosofo, matematico e pittore italiano. La sua genialità ispira ancor oggi scienziati e tecnologi impegnati nell’innovazione e nella manutenzione industriale.

Abbiamo evidenziato nei mesi scorsi, tra le migliaia di disegni di Leonardo, quelli di una vite aerea e di un carro semovente (la parola ‘automobile’ non era corrente). Il movimento era spinto da molle ricaricabili che mettevano in azione ingranaggi abbinati alle ruote. Purtroppo non ci fu sèguito: Leonardo passava velocemente da un’invenzione ad un’altra e nessuno  ne reggeva il ritmo per farne applicazioni concrete.
Giorgio Vasari, a metà del XVI secolo, scrive di Leonardo: «Veramente mirabile e celeste fu Lionardo, figliuolo di ser Piero da Vinci, e nella erudizione e principii delle lettere arebbe fatto profitto grande, se egli non fusse stato tanto vario et instabile. Perciò che egli si mise a imparare molte cose e, cominciate, poi l'abbandonava.»
Dopo quel motore a molle ci volle qualche secolo per inventare un motore moderno, a scoppio. Per il futuro i motori si progetteranno a energia solare, elettrica o nucleare. Speriamo, nel quadro di eccellenza scientifica e tecnologia, nel miglior rispetto della sostenibilità ambientale.
Ma Leonardo non smette di stupirci: oggi è tempo di robot? Già Leonardo aveva ideato un cavaliere meccanico, in grado di muoversi quasi come un uomo, agitando le braccia e le gambe, muovendo la testa e la mascella. I disegni, realizzati già dal 1480, prevedevano un corpo in legno e parti in metallo e pelle, con un sistema di cavi e manovelle, ricoperte da un’armatura. Automa? Quasi.
Ecco intanto un’altra invenzione: una gru girevole, con un ingranaggio ‘cardanico’.

Per meglio visualizzare le immagini:
La vite aerea.
https://www.museoscienza.org/dipartimenti/catalogo_collezioni/scheda_oggetto.asp?idk_in=ST070-00126&arg=Industria%20aeronautica
Il carro semovente.
http://www.scudit.net/mdauto_leonardo.htm
Automa cavaliere.
Ricostruzione (esposizione Leonardo da Vinci. Mensch - Erfinder - Genie, Berlino 2005) Photo by Erik Möller.
La gru girevole.
www.leonardodigitale.com/Sfoglia/Menu.swf?direct=1&codex=Atlantico&folio=0105%20v

1519-2019 LEONARDO DA VINCI
(February-May 2019: home page Salvetti Foundation site)

This year we celebrate an important anniversary in the history of humanity. 500 years have passed since the death of Leonardo da Vinci, the famous Italian engineer, astronomer, philosopher, mathematician and painter. His genius still inspires scientists and technologists committed to innovation and industrial maintenance.

We have recently highlighted, among the thousands of Leonardo’s drawings, those of an aerial screw and a self-propelled chariot (the word “automobile" was not used at the time). The movement was driven by rechargeable springs that put gears into action matched to the wheels. Unfortunately, there was no follow-up: Leonardo quickly switched from one invention to another and no one could keep up with his rhythm to make concrete applications.
Giorgio Vasari, in the mid-sixteenth century, wrote about Leonardo: “Marvelous and divine, indeed, was Leonardo the son of Ser Piero da Vinci. In erudition and letters he would have distinguished himself, if he had not been variable and unstable. For he set himself to learn many things, and when he had begun them gave them up.”
After that spring engine it took a few centuries to invent a modern, petrol engine. In the future the engines will be designed with solar, electric or nuclear energy. Hopefully, within the framework of scientific excellence and technology, respecting environmental sustainability.
But Leonardo never ceases to amaze us: Is today robot time? Leonardo had already devised a mechanical knight, able to move almost like a man, waving his arms and legs, moving his head and jaw. The drawings, made as early as 1480, included a wooden body and metal and leather parts, with a system of cables and cranks, covered with an armor. Automaton? Almost.
Meanwhile, another invention: a revolving crane, with a ‘cardan’ gear.

To better view the images:
Aerial screw.
https://www.museoscienza.org/dipartimenti/catalogo_collezioni/scheda_oggetto.asp?idk_in=ST070-00126&arg=Industria%20aeronautica
Self-propelled
chariot.
http://www.scudit.net/mdauto_leonardo.htm
Mechanical knight. Ricostruzione (esposizione Leonardo da Vinci. Mensch - Erfinder - Genie, Berlino 2005) Photo by Erik Möller.
Revolving crane.
www.leonardodigitale.com/Sfoglia/Menu.swf?direct=1&codex=Atlantico&folio=0105%20v