In questa sezione vengono presentati eventi, conferenze, articoli e contributi, connessi con l’attività e gli scopi della Fondazione Salvetti, pubblicati in esclusiva o in partecipazione con altri editori o enti.


This section presents events, conferences, articles and contributions related to the activity and aims of the Salvetti Foundation, published exclusively or in participation with other publishers or organizations.

23 gennaio 2020
Cyber Security
Paolo Lutteri, coordinatore del Centro di Documentazione e Formazione della Fondazione Salvetti, ha partecipato al Seminario per giornalisti 'Cyber Security: conoscere il fenomeno per ridurne le conseguenze', organizzato dalla Federazione delle Associazoni Scientifiche e Tecniche di Milano. L’evento è parte del programma "Aspettando STEMintheCity" del Comune di Milano. E’ stata sottolineata l'attività della Fondazione, in particolare come sponsor del Concorso "Giovani e scienze«, organizzato da FAST, come tappa italiana del Concorso Europeo EUCYS. Sono stati sollecitati i giornalisti a scrivere sui giovani talenti e sui progetti che aiuteranno ad uno sviluppo industriale e sociale sostenibile. La Fondazione Salvetti sta preparando un concorso proprio per giornalisti con tema 'giovani scienziati e loro progetti', da svolgere nell'arco del 2020. Il Seminario ha svolto un’approfondita analisi della situazione della Cybersicurezza in Europa. Tra i presenti, come relatori: Alberto Pieri, Fast; Paolo Perani, Aeit; Luciano Giannini, Aldai-Federmanager; Andrea Penza, Aict-Federmanager; Stefano Zanero, Politecnico di Milano; Luigi Ballarano, Terna; Giovanni Cancellieri, Università Politecnica delle Marche; Angelo Parente, Polizia di stato; Cinzia Boschiero, UGIS. I documenti del Seminario saranno a breve pubblicati sul sito della FAST.
https://www.fast.mi.it/

January 23, 2020
Cyber Security
Paolo Lutteri, coordinator of the Salvetti Foundation Documentation and Training Center, participated in the Seminar for journalists 'Cyber ​​Security: knowing the phenomenon to reduce its consequences', organized by the Federation of Scientific and Technical Associations of Milan. The event is part of the "Waiting for STEMintheCity" project of the Municipality of Milan. The Foundation's activities were highlighted, in particular as sponsor of the "Youth and Sciences" competition, organized by FAST, as the Italian stage of the EUCYS (European Union Contest for Young Scientists). Journalists were encouraged to write about young talents and the projects that will help sustainable industrial and social development. The Salvetti Foundation is preparing a contest for journalists with the theme 'young scientists and their projects', to be held over 2020. The seminar carried out an in-depth analysis of the situation of Cybersecurity in Europe. Among those present, as speakers: Alberto Pieri, Fast; Paolo Perani, Aeit; Luciano Giannini, Aldai-Federmanager; Andrea Penza, Aict-Federmanager; Stefano Zanero, Polytechnic of Milan; Luigi Ballarano, Terna; Giovanni Cancellieri, Polytechnic University of Marche; Angelo Parente, State Police; Cinzia Boschiero, UGIS. The seminar documents will shortly be published on the FAST website.
https://www.fast.mi.it/

2-3 ottobre 2019, Torino – Nuvola Lavazza Headquarters
Summit e XXVIII Congresso A.I.MAN. Associazione Italiana Manutenzione
All’appuntamento con oltre 500 professionisti di vari settori industriali non sono mancati interventi di rilievo. Nella prima giornata il Presidente AIMAN, Saverio Albanese, ha sottolineato l’importanza della gestione e della manutenzione degli assets, all’interno di un economia circolare con il contributo delle tecnologie, in particolare quelle digitali. Gli elementi essenziali della manutenzione sono la conservazione, il mantenimento e la cura dei valori delle imprese e dei loro strumenti: una base per lo sviluppo dei modelli economici del futuro. Senza sprechi e senza impatti ambientali negativi. "Siamo l’economia del futuro" dice Albanese, in un contesto sociale in cui la manutenzione è un fatto di cultura aziendale.
I lavori del Summit, coordinati da Cristian Son, Responsabile marketing dell’AIMAN, sono iniziati con il contributo del Sindaco di Torino, Chiara Appendino, e sono proseguiti con una serie di speakers di prestigio: Alberto Sacco, Assessore Città di Torino, Dario Gallina, Presidente Unione Industriali di Torino, Domenico Appendino, Presidente SIRI, Mariangela Tosoni, Presidente Federazione Nazionale Distribuzione Industriale, Marco Macchi, Docente Politecnico di Milano, Riccardo Baldelli, Ceo RICAM. La tavola rotonda ha ospitato i commenti di  Riccardo De Biasi / Auchan, Stefano Dolci / SEA, Diego Fabrizio Gaggero / ABB, Giuseppe Mele / Heineken, Marcello Moresco / Leonardo, Umberto Sala / Emerson.
Stefano Salvetti, Presidente della Fondazione Salvetti e già Presidente della EFNMS / Federazione Internazionale della Manutenzione, ha ribadito anche la necessità di un impegno morale per contribuire a ‘mantenere il mondo’ con innovazioni sostenibili e ha lanciato per AIMAN l’istituzione di due Premi individuali da assegnare a professionisti talentuosi.
https://www.eventindustriali.com/sima-summit-italiano-per-la-manutenzione/

October 2.3, 2019, Turin - Nuvola Lavazza Headquarters
Summit and XXVIII Congress A.I.MAN. Associazione Italiana Manutenzione
Important appointments were attended to over 500 professionals from various industrial sectors. On the first day the President of AIMAN, Saverio Albanese, underlined the importance of the management and maintenance of assets, within a circular economy and the contribution of technologies, in particular digital ones. The essential elements ​​are the conservation, maintenance and care of the values ​​of the companies and their tools: a basis for the development of the economic models of the future. Without waste and without negative environmental impacts. "We are the economy of the future" says Albanese, in a social context where maintenance is a matter of corporate culture.
The Summit works, coordinated by Cristian Son, Marketing Manager of AIMAN, began with the contribution of the Mayor of Turin, Chiara Appendino, and continued with a series of prestigious speakers: Alberto Sacco, Councilor for the City of Turin, Dario Gallina, President of the Unione Industriali di Torino, Domenico Appendino, President of SIRI, Mariangela Tosoni, President of the National Federation of Industrial Distribution, Marco Macchi, Professor of the Polytechnic of Milan, Riccardo Baldelli, CEO of RICAM. The round table hosted the comments of Riccardo De Biasi / Auchan, Stefano Dolci / SEA, Diego Fabrizio Gaggero / ABB, Giuseppe Mele / Heineken, Marcello Moresco / Leonardo, Umberto Sala / Emerson.
Stefano Salvetti, President of the Salvetti Foundation and former President of the EFNMS / International Maintenance Federation, also reiterated the need for a moral commitment to contribute to “maintaining the world" with sustainable innovations and has launched the establishment of two individual awards for AIMAN to be assigned to talented professionals.
https://www.eventindustriali.com/sima-summit-italiano-per-la-manutenzione/

29 maggio 2019 - Politecnico di Milano, Università degli Studi di Bergamo
La cultura della Gestione degli Asset e della Manutenzione in Italia.
Il Convegno, organizzato dal Master Executive in Gestione degli Asset Industriali e della Manutenzione (MeGMI) e dall’Osservatorio Tecnologie e Servizi per la Manutenzione (TeSeM) a Bergamo, nella sede di ABB spa, ha presentato le prospettive di sviluppo dell’Asset Management nel panorama italiano. Relatori Marco Macchi e Irene Roda del Politecnico di Milano per ‘Lezioni apprese nelle ricerche del TeSeM in un decennio’, Antonio Cascelli dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Ajith Parlikad della CambridgeUniversity. Poi Sergio Cavalieri, dell’Università degli Studi di Bergamo ha moderato una Tavola rotonda con Luigi Di Pede di ABB, Luca Manuelli di Ansaldo Energia, Federico Mauri di A2A, Marco Macchi e Stefano Salvetti, della Salvetti Foundation. Stefano Salvetti ha espresso la volontà di aiutare il settore della manutenzione ad acquisire importanza, sia come cultura d’impresa sia come indispensabile supporto allo sviluppo industriale, anche alla luce degli obiettivi indicati dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030 per la sostenibilità dell’innovazione. Al termine del Convegno si è svolta la cerimonia di conferimento dei diplomi della XII e XIII edizione del Master in Gestione degli Asset Industriali e della Manutenzione, promosso congiuntamente da MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business e da SdM, School of Management dell’Università degli Studi di Bergamo.
Ecco l’elenco dei Diplomati del Master:
Matteo Baldini, Mainsim, Fabio De Simoni, GlaxoSmithKline, Marco Donzelli, Rete Ferroviaria Italiana, Paolo Fulvi, CPL Concordia, Enrico Ghisetti, Steris, Francesco Liga, Siad, Luca Perico, TenarisDalmine, Roberto Rossi, Lennox, Rosalia Sciortino, Innova Group, Luca Carpinelli, A2A, Pierfrancesco Cervo, I-care, Marco Di Bella, MDB , Alessia Frison, Brembo, Corrado Giannone, Haier Europe, Luca Girelli, I-care, Marco Leali, TenarisDalmine, Alessandro Leo, Exide Technologies, Gabriele Lonzi, Cogne Acciai Speciali, Stefano Masci, Vidrala Italia, Alessandro Monti, Salumificio Fratelli Beretta, Alberto Olivieri, Rete Ferroviaria Italiana, Mattia Rossi, Effebiquattro, Sergio Tassi, TenarisDalmine.
www.tesem.net, www.som.polimi.it, sdm.unibg.it

May 29th, 2019 – Politecnico di Milano, Università degli Studi di Bergamo
The culture of Asset Management and Maintenance in Italy.
The Conference, organized by the Executive Master in Management of Industrial and Maintenance Assets (MeGMI) and by the Technology and Maintenance Services Observatory (TeSeM) in Bergamo, at the headquarters of ABB spa, presented the prospects for development of Asset Management in the Italian panorama. Speakers Marco Macchi and Irene Roda from Politecnico Milano for "Lessons learned in TeSeM research in a decade", Antonio Cascelli from the Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Ajith Parlikad from Cambridge University. Then Sergio Cavalieri, University of Bergamo, moderated a Round Table with Luigi Di Pede (ABB), Luca Manuelli (Ansaldo Energia), Federico Mauri (A2A), Marco Macchi and Stefano Salvetti, from Salvetti Foundation. Stefano Salvetti wanted to help the maintenance sector to acquire importance, both as a business culture and as an needful support for industrial development, following the objectives set by the United Nations in the 2030 Agenda for sustainability of innovation. At the end of the Conference, the ceremony for the awarding of the Degrees of the XII and XIII editions of the Master  in Management of Industrial and Maintenance Assets was held, promoted jointly by MIP Politecnico Milano Graduate School of Business and by SdM, School of Management of Università degli Studi Bergamo.
Here is the list of the Graduates of the Master: Matteo Baldini, Mainsim, Fabio De Simoni, GlaxoSmithKline, Marco Donzelli, Rete Ferroviaria Italiana, Paolo Fulvi, CPL Concordia, Enrico Ghisetti, Steris, Francesco Liga, Siad, Luca Perico, TenarisDalmine, Roberto Rossi, Lennox, Rosalia Sciortino, Innova Group, Luca Carpinelli, A2A, Pierfrancesco Cervo, I-care, Marco Di Bella, MDB , Alessia Frison, Brembo, Corrado Giannone, Haier Europe, Luca Girelli, I-care, Marco Leali, TenarisDalmine, Alessandro Leo, Exide Technologies, Gabriele Lonzi, Cogne Acciai Speciali, Stefano Masci, Vidrala Italia, Alessandro Monti, Salumificio Fratelli Beretta, Alberto Olivieri, Rete Ferroviaria Italiana, Mattia Rossi, Effebiquattro, Sergio Tassi, TenarisDalmine.
www.tesem.net, www.som.polimi.it, sdm.unibg.it

17 maggio 2019 – MediaDuemila
Smart Citizen a Milano. Intervista a Roberta Cocco, Assessore del Comune di Milano.
A cura di Paolo Lutteri
Sono Assessore alla Trasformazione Digitale e Servizi Civici del Comune di Milano, dove ci sono circa 1 milione e 400.000 residenti. Il mio Assessorato ha due deleghe che ‘dialogano’ molto tra loro: i servizi civici (anagrafe e servizi funebri e cimiteriali) e trasformazione digitale. I cittadini di Milano sono esigenti ma anche attenti: utilizzano gli sportelli delle sedi anagrafiche ma negli ultimi anni hanno anche imparato a usufruire dei servizi online che abbiamo messo a disposizione (Fascicolo del Cittadino in primis). Nel tempo hanno dimostrato di aver accolto e capito la trasformazione digitale in atto
Così esordisce Roberta Cocco, della Giunta Comunale di Milano, alla quale abbiamo chiesto di raccontarci, in questo periodo di grande innovazione, il suo lavoro e i servizi per i cittadini di una Smart City.
Più che di Smart City preferisco parlare di Smart Citizen, cioè cittadini che attraverso la tecnologia riescono ad avere una vita più semplice, soprattutto nei loro rapporti con la Pubblica Amministrazione.
Quali dovrebbero essere i servizi smart prioritari per i cittadini?
Sicuramente i servizi online che permettono ai cittadini di evitare le code agli sportelli e i lunghi spostamenti in macchina; la possibilità di pagare dal proprio dispositivo mobile una multa, la Tari, un parcheggio. Priorità particolari sono l’anagrafe e l’educazione digitale, poi sicuramente la formazione e anche il turismo.
Inoltre a Milano per gli anziani abbiamo avviato iniziative di educazione digitale, affinché imparino ad usare gli smartphone per accedere direttamente da casa ai servizi della Pubblica Amministrazione. Per i giovani ci sono e ci saranno sempre più servizi digitali per vivere la città (scuola, mobilità pubblica ecc.).
Assessore: che cosa le sta più a cuore nella sua professione?
Utilizzare le tecnologie come mezzo abilitatore e acceleratore di servizi e modalità per la relazione cittadino-amministratore. Ci sono diverse velocità per seguire l’innovazione. La tecnologia non è un fine, è un mezzo, una leva di un mondo che si sta innovando. Occorre semplificare i processi, non digitalizzare l’inefficienza. Abbiamo rivisto i processi e come i processi sono messi a disposizione delle persone e abbiamo lavorato per digitalizzare i contenuti. Due versanti di lavoro.
Come riassumerebbe la sua strategia?
‘Mobile first, one click’. Ovvero: mettere i servizi a disposizione sul cellulare (non tutti hanno computer e banda larga). Trasferire i servizi nel telefono mobile allarga il numero dei cittadini. One click vuol dire semplificare al massimo: una sola digitazione per declinare tanti progetti.
Accennava a due versanti di lavoro?
C’è una vista interna all’organizzazione per lavorare meglio nei nostri uffici, dare valore aggiunto alle persone, ridurre la carta, usare firme e protocolli digitali. La focalizzazione verso l’interno è la parte di back office per far percorrere gli itinerari più velocemente possibile. La vista verso l’esterno serve a come digitalizzare i servizi per i cittadini, per esempio: il Fascicolo Digitale del Cittadino in area protetta accessibile con autocertificazione. Salvo i documenti che richiedono vidimazione, il Fascicolo consente di raggiungere certificati, autorizzazioni auto, iscrizione scolastica, multe, pagamento tasse, noleggio libri, altre scadenze in agenda senza dover cercare documenti cartacei in giro. Quando il cittadino vuole un documento dal Fascicolo, non scarica un foglio predefinito in pdf, ma raccoglie in diretta elementi da banche dati diverse, in tempo reale. Oggi il Fascicolo del Cittadino ha già circa 400.000 utenti e stiamo perfezionando e allargando le iniziative di formazione digitale anche con partner esterni. In futuro ci sarà il nuovo Portale del Comune di Milano, che mette al centro i servizi per i cittadini. Più asciutto ma anche più immediato. E il Fascicolo del Cittadino sarà implementato con nuovi servizi, sperando di poter presto rendere digitali i patrocini comunali.
Per riassumere: due visioni su quattro pilastri, di cui due di infrastrutture. Uno: Wi-fi, 5G, banda larga. Due: Servizi digitali, Fascicolo del Cittadino. Tre: Educazione digitale. Quattro: Digital skill (le competenze digitali sono molto importanti soprattutto per i giovani).
Quali sono gli ostacoli principali nel suo lavoro?
La difficoltà maggiore nella Pubblica Amministrazione è sicuramente l’apparato burocratico, vecchio e stratificato, che rende ogni processo lunghissimo, ancorché ci sono persone splendide che lavorano e bene e sono da valorizzare. I fondi ci sono, ma le gare hanno tempi lunghi e spesso grandi rallentamenti. La burocrazia, anziché essere una tutela della democrazia diventa un ostacolo, non evita gli sprechi, crea stratificazioni pesanti. Questo fardello limita la creatività. Se tutto fosse digitalizzato, tutto sarebbe trasparente. Insomma: la burocrazia danneggia il pubblico e chi lavora per il pubblico e l’organizzazione. Peraltro a Milano abbiamo gestori interni dei progetti e gare pubbliche per le quali la piattaforma Consip preseleziona le aziende. Abbiamo anche molte buone collaborazioni con altre città: Venezia, Bologna, Torino, Firenze, ad esempio. E il Comune ha un progetto finalizzato all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, per lo sviluppo sostenibile economico e sociale di tutto il pianeta Terra. Pace e amore!
E l’Assessore sorride!
(L’intervista è stata pubblicata il 17.5.2019 su Media Duemila:
http://www.media2000.it/smart-citizen-a-milano-intervista-assessore-roberta-cocco/
)

May 17th, 2019 - MediaDuemila
Smart Citizen in Milan. Interview with Roberta Cocco, Councilor of the Municipality of Milan.
By Paolo Lutteri
I am Councilor for Digital Transformation and Civic Services of the Municipality of Milan, where there are about 1 million and 400,000 residents. My Department has two delegations that cooperate together: Civic Services (registry office and funeral and cemetery services) and Digital Transformation. The citizens of Milan are demanding but also attentive: they use the counters of registry offices but in recent years they also learned to use the online services that we made available, the Fascicolo del Cittadino (the Citizen's Digital Booklet) in the first place. Now we can see that they have accepted and understood the digital transformation underway.
This is how Roberta Cocco, of the City Council of Milan, begins. We asked her to tell us about her work and services for the citizens of a Smart City in this period of great innovation.
More than Smart City, I prefer to talk about Smart Citizens, that is, citizens who through technology manage to have a simpler life, especially in their relations with the Public Administration.
What should be the priority smart services for citizens?
Surely the online services that allow citizens to avoid queues at the counters and long car journeys; the possibility of paying a fine, a Tari (Waste tax), a parking lot, from your mobile device. Particular priorities are the registry and digital education, then certainly training and also tourism. In addition, in Milan for the elderly we have launched digital education initiatives, so that they learn to use smartphones to access the services of the Public Administration directly from home. For young people there are and will be more and more digital services to live the city (school, public mobility, etc.)
Councilor: what is most important to you in your profession?
Use technologies as a means of enabling and accelerating services and procedures for the citizen-administrator relationship. There are different speeds to follow the innovation. Technology is not a goal, it is a means, a lever of a world that is innovating. We need to simplify processes, not to digitize inefficiency. We reviewed the processes and how the processes are made available to people and we worked to digitize the contents. Two sides of the story.
How would you summarize your strategy?
"Mobile first, one click" That is: to make the services available on the mobile phone (not everyone has a computer and broadband). Transferring services to the mobile phone increases the number of citizens. One click means to simplify as much as possible: a single keystroke to decline so many projects.
Did you mention two sides of the story?
There is an internal view of the organization to work better in our offices, add value to people, reduce paper, use signatures and digital protocols. Focusing on the inside is the back office part to make the itineraries run as fast as possible.
The outward view serves to digitize services for citizens, for example: the Fascicolo del Cittadino in a protected area accessible with self-certification. Except for documents that require authentication, the Fascicolo allows you to reach certificates, car authorizations, school enrollment, fines, payment of fees, book rental, other deadlines on the agenda without having to search around for paper documents. When the citizen wants a document from the Fascicolo, he does not download a predefined sheet in pdf, but collects live elements from different databases, in real time.
Today the Fascicolo del Cittadino already has about 400,000 users and we are perfecting and expanding the digital training initiatives also with external partners.
In the future there will be the new Portal of the City of Milan, which focuses on services for citizens. Shorter but also more immediate. And the Fascicolo del Cittadino will be implemented with new services, hoping to soon make digital the municipal patronages. To sum up: two visions on four pillars, two of which are infrastructures. One: Wi-fi, 5G, broadband. Two: Digital services, Fascicolo del Cittadino. Three: Digital education. Four: Digital skills (digital skills are very important especially for young people.)
What are the main obstacles in your work?
The greatest difficulties in Public Administration is certainly the bureaucratic apparatus, old and stratified, which makes each process very long, although there are wonderful people who work and do well and are to be valued. The funds are there, but tenders have long times and often great slowdowns. The bureaucracy, instead of being a protection of democracy, becomes an obstacle, it does not avoid waste, it creates heavy stratifications. This burden limits creativity. If everything were digitized, everything would be transparent. In short: bureaucracy damages the public and those who work for the public and the organization. Moreover, in Milan we have internal managers of project and public tenders for which the Consip (the central purchasing department of the Italian public administration) platform pre-selects companies. We also have many good collaborations with other cities: Venice, Bologna, Turin, Florence, for example. And the Municipality has a project aimed at the 2030 Agenda of the United Nations, for the sustainable economic and social development of the whole planet Earth. Peace and love!
And the Councilor smiles!
(The interview was published on 17.5.2019 on Media Duemila:
http://www.media2000.it/
smart-citizen-a-milano-intervista-assessore-roberta-cocco/)

4 aprile 2019 – Fondazione Salvetti e MediaDuemila
Fisica quantistica per giovani scienziati
di Paolo Lutteri
Rebecca Amatucci è una studentessa di 17 anni che frequenta il Liceo Scientifico Statale Galileo Ferraris a Torino. Al recente Concorso “I giovani e le scienze”, organizzato dalla Fast di Milano con la Fondazione Salvetti, su incarico della Direzione generale Ricerca della Commissione europea, ha vinto con il suo progetto il Certificato di Merito “Intel Excellence in Computer Science” e il Premio della SIF-Società Italiana di Fisica che la dà diritto a rappresentare l’Italia all’ IREF, Fiera internazionale della scienza e dell’ingegneria, Phoenix (Arizona, USA).
Il suo progetto, formidabile per una studentessa di Scuola Media Superiore, è intitolato “Quantum calculator - Investigating how a quantum computer works through simulation”. In sintesi: “L’attuale tendenza è quella di ridurre le dimensioni degli apparecchi elettronici e di aumentare la complessità dei sistemi operativi. A ciò si aggiunge la crescente mole di informazioni memorizzata su dispositivi digitali. Sarebbe infatti necessario un processo rapido ed efficiente per immagazzinare e gestire una simile quantità di dati. Quale soluzione adottare per non arrestare il progresso tecnologico? Per Rebecca bisogna avere un computer quantistico! L’ancora di salvezza potrebbe risultare l’enigmatica meccanica quantistica, quel ramo della fisica che si occupa di studiare le particelle elementari, cosiddetti quanti, e di descriverne il comportamento. Manipolare i quanti non è così semplice data la loro imprevedibilità. Di conseguenza i computer quantistici, basati su di essi, sono pochi e la loro produzione è complessa, oltre che costosa. La giovane indaga in via teorica il funzionamento di tali computer; effettua via cloud delle misurazioni su un reale prototipo disponibile sul sito IBM – Q Experience e con i risultati raccolti realizza un simulatore. Usandolo è possibile comprendere e studiare i medesimi fenomeni che determinano la notevole superiorità dei computer quantistici rispetto a quelli classici che si usano quotidianamente.”
Le abbiamo chiesto di raccontarci in breve la sua esperienza.

Quantum Computer
di Rebecca Amatucci
Mi sono collegata col computer quantistico dell’IBM. È stata un’esperienza decisamente surreale che rivela la maestosità della meccanica quantistica celata dietro l’apparenza di una scienza prevalentemente teorica. Curioso pensare che i quanti, particelle elementari, nonostante le ridotte dimensioni non solo costituiscano la nostra realtà, ma possano rappresentare una chiave di svolta a molteplici problematiche odierne. La realizzazione di computer che basano il loro funzionamento sui principi della meccanica quantistica permette di rendere plausibili scenari da molti reputati futuristici. Ad oggi comunicazioni quantistiche rapide, immediate e inviolabili in termini di crittografia sono già oggetto di numerose sperimentazioni. Inoltre le tecnologie quantistiche consentono di elaborare e di immagazzinare quantità di dati che aumentano esponenzialmente in proporzione all’efficientamento tecnologico del dispositivo. I possibili risvolti derivanti dall’esistenza di simili database comporterebbero un’innovazione nel verificare teorie scientifiche. Alla luce di queste considerazioni si può comprendere quale sia lo stupore nell’avere la possibilità di eseguire algoritmi su un reale processore quantistico, messo a disposizione dall’IBM tramite una piattaforma online. La prima volta che ho partecipato attivamente, circa un anno fa, ogni singola operazione compiuta sul mio computer era per me di fondamentale importanza e temevo, seppur senza motivo, di poter “danneggiare” con tentativi grossolani quel delicato equilibrio che dona al computer quantistico tale capacità computazionale. I risultati possono essere a prima vista difficili da interpretare, poiché la spettacolarità dei fenomeni quantistici viene condensata in una manciata di cifre. Questo perché il nostro miglior modo per descriverli è avvalersi di probabilità: la stessa perdita di determinatezza è un’ulteriore dimostrazione di come la meccanica quantistica sia una teoria incompatibile con le nostre impressioni. Inoltre mi intimoriva e stimolava il confronto su una piattaforma raggiungibile da ogni parte del mondo da chi si cimenta per passione, per sperimentazione o per studio. Ciò che era inizialmente un inesauribile desiderio di scoprire è diventato poco per volta un progetto, presentato alla Giornata della Scienza 2018 del mio liceo. Ed è stato proprio allora che i miei insegnanti mi hanno dato fiducia e hanno alimentato la mia curiosità. È nato il mio simulatore.
(l’articolo è stato pubblicato il 4.4.2019 su Media Duemila: http://www.media2000.it/fisica-quantistica-per-giovani-scienziati/)

April 4th, 2019 – Fondazione Salvetti e MediaDuemila
Quantum Physics for Young Scientists
by Paolo Lutteri
Rebecca Amatucci is a 17-year-old student who attends the Galileo Ferraris State High School in Turin. At the recent Competition “I giovani e le scienze", organized by the Milan FAST with the Salvetti Foundation, on behalf of the European Commission's Directorate-General for Research, she won the ‘Intel Excellence in Computer Science’ Certificate of Merit with her project and the Award of the SIF - Italian Society of Physics which entitles her to represent Italy at IREF, International Science and Engineering Fair, Phoenix (Arizona, USA).
Her project, formidable for a high school student, is entitled ‘Quantum calculator - Investigating how a quantum computer works through simulation’. In summary: "The current trend is to reduce the size of electronic devices and increase the complexity of operating systems. Added to this is the growing amount of information stored on digital devices. A fast and efficient process would be needed to store and manage this amount of data.
What solution to adopt in order not to stop technological progress? For Rebecca you need a quantum computer! The lifeline could turn out to be the enigmatic quantum mechanics, that branch of physics that deals with studying elementary particles, so-called quanta, and describing their behavior. Manipulating quanta is not so simple given their unpredictability. Consequently quantum computers, based on them, are few and their production is complex, as well as expensive. The young woman investigates theoretically the functioning of these computers; performs cloud measurements on a real prototype available on the IBM - Q Experience website and with the results collected creates a simulator. Using it, it is possible to understand and study the same phenomena that determine the remarkable superiority of quantum computers compared to the classic ones that are used daily.”
We asked her to tell us about her experience in brief.

Quantum Computer
by Rebecca Amatucci
I connected with IBM's Quantum Computer. It was a decidedly surreal experience that reveals the majesty of quantum mechanics hidden behind the appearance of a predominantly theoretical science. Curious to think that the quantum, elementary particles, despite the small dimensions not only constitute our reality, but can represent a turning point to many today's problems. The realization of computers that base their operation on the principles of quantum mechanics makes it possible to make plausible scenarios for many considered futuristic. To date rapid, immediate and inviolable quantum communications in terms of cryptography are already the subject of numerous experiments. Furthermore, quantum technologies allow to process and store quantities of data that increase exponentially in proportion to the technological efficiency of the device. The possible implications deriving from the existence of similar databases would involve an innovation in verifying scientific theories. In the light of these considerations, we can understand the wonder of having the possibility of executing algorithms on a real quantum processor, made available by IBM through an online platform. The first time I participated actively, about a year ago, every single operation performed on my computer was of fundamental importance to me and I feared, albeit for no reason, to be able to ‘damage’ with gross attempts that delicate balance that gives the quantum computer such computational capacity. The results can at first sight be difficult to interpret, since the spectacle of quantum phenomena is condensed into a handful of figures. This is because our best way to describe them is to make use of probabilities: the same loss of determination is a further demonstration of how quantum mechanics is a theory incompatible with our impressions. It also frightens me and stimulates confrontation on a platform that can be reached from every part of the world by those who engage in passion, experimentation or study. What was initially an inexhaustible desire to discover has gradually become a project, presented at ‘Science High School 2018’ in my high school. And it was right then that my teachers gave me confidence and fueled my curiosity. My simulator was born.
(the article was published on 4.4.2019 on Media Duemila: http://www.media2000.it/fisica-quantistica-per-giovani-scienziati/)

Editoriale 1° febbraio 2019

MANUTENERE IL MONDO. E’ importante unire gli eventi significativi del percorso storico della gestione industriale perché solo così si dà al divenire dell’homo faber un significato del suo avanzare ed un senso profondo nella conquista di sempre maggiore potenza tecnica.

DAL GIURASSICO ALL’HOMO FABER. Si dice che, quando una scimmia nel gruppo intorno al fuoco notturno abbia chiesto agli altri “che cosa è un uomo?”, esso sia nato. Perché è apparsa la coscienza di sé. E quando l’uomo capì la potenza della tecnica iniziò a costruire i primi strumenti: gli utensili da lavoro. Costruiti, usati, aggiustati. Il primo passo del concetto manutentivo è stata la riparazione: unire due pezzi rotti per farli tornare a funzionare

DA IERI ALLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE. Ovvio citare il telaio a spoletta volante che iniziò la tessitura meccanizzata mosso da una macchina a vapore; così iniziò in Inghilterra la rivoluzione industriale che continuò con infrastrutture adeguate, tipicamente la via ferrata che unirà il midwest di Chicago con San Francisco dell’ovest. Nacque qui il primo concetto di avaria: il pericolo che il break-down potesse stoppare il processo produttivo. La manutenzione d’intervento fu tanto più vitale quanto immediata, perché l’impresa non si poteva fermare. Negli anni ’70, con la terotecnologia, si iniziò a pensare che la manutenzione dovesse essere progettata insieme al layout produttivo: infatti macchine irraggiungibili da uomini e mezzi non sarebbero potute essere manutenute. Successivamente il discorso manutentivo si è esteso alle criticità dei disastri ambientali: per esempio, assente ogni capacità manutentiva, si sarebbero sversate nel Golfo del Messico tonnellate di idrocarburi.

DALLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE ALLA CIVILTA’ DELLE MACCHINE. Seguendo la filosofia di Emanuele Severino, mentre il capitalismo segue la massimizzazione del profitto, la tecnica insegue la massimizzazione della potenza, cioè della sua capacità di saper fare. A differenza del sistema economico, che trova un limite nello sfruttamento finale, la tecnica non ha limiti alla potenza perché le macchine costruiscono ora altre macchine ed altre ancora senza nessun limite. La domanda ora è: come manutenere queste macchine? Si è passati da una visione di riparazione ad una più evoluta di assets-management, da una rimessa in servizio ad un ottimizzazione in servizio con arresti zero e incidenti zero, ad una gestione che non è soltanto la logistica dei pezzi di ricambio per sostituire l’usurato. I tempi necessari utili sono quelli da pit stop di Formula 1, o addirittura ad un livello di sensori, attuatori e computer per cui si ‘sente’ in tempo reale se la macchina scalda o vibra o se la tubazione è troppo sottile e perde; la gestione è automatizzata tramite computer perché tutto funzioni senza arresti produttivi.

DA OGGI AL PROSSIMO DECENNIO. Senza una visione prospettica non si può procedere. In tempi di cambiamenti repentini e turbolenti dobbiamo dare un’asse di riferimento al nostro procedere. Sostenibilità è un concetto difficile da praticare. Ci proveremo, anche dalle pagine di questo sito, con un percorso di conoscenza e di formazione fatto di documentazione ma anche di interventi critici personali. E’ cultura industriale e questa è solo una prima tappa.

Stefano Salvetti
Presidente Salvetti Foundation

Editorial  February 1st, 2019

MAINTAIN THE WORLD. It is important to combine the significant events of the historical course of industrial management. In fact, only in this way the becoming of homo faber give a meaning of its progress and a deep sense in the conquest of ever greater technical power.

FROM THE JURASSIC TO THE HOMO FABER. It is said that when a monkey asked other monkeys “what is a man?” in the group around the night fire, the man was born. Because self-consciousness has appeared. And when the man understood the power of technology he began to build the first instruments: work tools. Built, used, fixed. The first step in the maintenance concept was repair: join two broken pieces to make them work again.

FROM YESTERDAY TO THE INDUSTRIAL REVOLUTION. It is obvious to mention the flying spool loom that began the mechanized weaving moved by a steam engine; thus began the industrial revolution in England that continued with adequate infrastructures, typically the railways that will unite the Midwest of Chicago with San Francisco of the West. The first concept of mechanical failure was born here: the danger that the break-down could stop the production process. Intervention maintenance was as vital as it was immediate, because the company could not be stopped. In the 1970s, with terotechnology, people began to think that maintenance should be designed together with the production layout: in fact, machines that could not be reached by men and vehicles could not have been maintained. Subsequently the maintenance issue was extended to the criticality of environmental disasters: for example, if there wasn’t  any maintenance capacity, tons of hydrocarbons would have been spilled in the Gulf of Mexico.

FROM THE INDUSTRIAL REVOLUTION TO THE CIVILIZATION OF MACHINES. Following the philosophy of Emanuele Severino, while capitalism follows the maximization of profit, technique pursues the maximization of power, that is the ability to know how to do. Unlike the economic system, which finds a limit in the final exploitation, technique has no limits to the power because the machines build other machines and many more without any limit. The question now is: how to maintain these machines? We have gone from a repair vision to a more advanced asset-management vision, from a re-commissioning to an optimization in service with zero stops and zero accidents, to a management that is not only the logistics of spare parts to replace the worn ones. The necessary useful times are those from Formula 1 pit stops, or even to a level of sensors, actuators and computers, for which you can ‘hear’ in real time if the machine heats up or vibrates or if the pipe is too thin and leaks; the management is computerized so that everything works without production stops.

FROM TODAY TO THE NEXT DECADE. Without a perspective view, we cannot proceed. In times of sudden and turbulent changes we must give a reference axis to our progress. Sustainability is a difficult concept to practice. We will try, also from the pages of this site, with a path of knowledge and training made of documentation but also of personal critical interventions. It is industrial culture, and this is only a first step.

Stefano Salvetti
President of the Salvetti Foundation