In questa sezione vengono raccolti alcuni documenti di Enti, Associazioni e Istituzioni con i dati dell’innovazione tecnologica e contenuti significativi per lo sviluppo sostenibile della società e la cultura della manutenzione industriale.
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In this section are collected some documents of organizations, associations and institutions with the data of technological innovation and significant contents for the sustainable development of the company and the culture of industrial maintenance.

 

5 febbraio 2020
100 Italian Robotics & Automation Stories
Pub: Symbola – Enel (italian and english text, 110 pagine)
Dai robot domestici a quelli per lo spazio. 100 storie italiane che raccontano di tecnologie pronte a migliorare la vita delle persone: innovazioni applicate alle attività quotidiane, alla sanità, all’industria e alla ricerca. Il Rapporto, realizzato da Fondazione Symbola ed Enel, in collaborazione con Fondazione UCIMU, che riunisce i costruttori italiani di macchine utensili, approfondisce la conoscenza di un comparto di eccellenza nazionale. Robot e automi entrano nella vita di tutti i giorni, sempre più presenti nelle attività di pulizia domestica, in quelle ludiche o nei servizi di assistenza. A livello mondiale il mercato ha raggiunto il valore di 16,5 miliardi di dollari e solo nel 2018 sono state consegnate 422mila unità, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente. L’industria italiana è sesta per il numero complessivo di robot industriali installati (69.142 unità nel 2018), preceduta da Cina, Giappone, Corea del Sud, Stati Uniti e Germania.
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From domestic robots to space robots. 100 Italian stories that tell of technologies ready to improve people's lives: innovations applied to daily activities, healthcare, industry and research. The Report, created by Symbola and Enel Foundation, in collaboration with UCIMU Foundation, which brings together Italian machine tool manufacturers, deepens the knowledge of a sector of national excellence. Robots and automata enter everyday life, increasingly present in household cleaning activities, in recreational activities or in assistance services. Worldwide, the market reached a value of 16.5 billion dollars and 422 thousand units were delivered in 2018 alone, with an increase of 6% compared to the previous year. Italian industry is sixth for the total number of industrial robots installed (69,142 units in 2018), preceded by China, Japan, South Korea, the United States and Germany.
https://corporate.enel.it/content/dam/enel-it/progetti/documenti/100-italian-robotics-and-automation-stories_2020.pdf

January 2020
Climate risk and response. Physical hazards and socioeconomic impacts.
Pub: McKinsey Global Institute. (english text, 144 pages)
In this report, we look at the physical effects of our changing climate. We explore risks today and over the next three decades and  examine cases to understand the mechanisms through which physical climate change leads to increased socioeconomic risk. We also estimate the probabilities and magnitude of potential impacts. Our aim is to help inform decision makers around the world so that they can better assess, adapt to, and mitigate the physical risks of climate change. The Authors of this report are: Jonathan Woetzel, Shanghai; Dickon Pinner, San Francisco; Hamid Samandari, New York; Hauke Engel, Frankfurt; Mekala Krishnan, Boston; Brodie Boland, Washington DC; Carter Powis, Toronto.
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In questo rapporto, esaminiamo gli effetti fisici del nostro clima che cambia. Esploriamo i rischi oggi e nei prossimi tre decenni ed esaminiamo i casi per comprendere i meccanismi attraverso i quali il cambiamento climatico fisico porta ad un aumento del rischio socioeconomico. Stimiamo anche le probabilità e l'entità dei potenziali impatti. Il nostro obiettivo è di aiutare a informare i decisori di tutto il mondo in modo che possano valutare, adattarsi e mitigare meglio i rischi fisici dei cambiamenti climatici. Gli autori di questo rapporto sono: Jonathan Woetzel, Shanghai; Dickon Pinner, San Francisco; Hamid Samandari, New York; Hauke Engel, Francoforte; Mekala Krishnan, Boston; Brodie Boland, Washington DC; Carter Powis, Toronto.
https://www.mckinsey.com/~/media/McKinsey/Business%20Functions/Sustainability/Our%20Insights/Climate%20risk%20and%20response%20Physical%20hazards%20and%20socioeconomic%20impacts/MGI-Climate-risk-and-response-vF.ashx

January 2020
The green swan. Central banking and financial stability in the age of climate change.
Pub: Bank for International Settlements (english text, 115 pages)
Aut: Patrick Bolton, Morgan Despres, Luiz Awazu Pereira Da Silva, Frédéric Samama, Romain Svartzman
Climate change poses new challenges to central banks, regulators and supervisors. This book reviews ways of addressing these new risks within central banks’ financial stability mandate. Traditional backward-looking risk assessments and existing climate-economic models cannot anticipate accurately enough the form that climate-related risks will take. These include what we call “green swan” risks: potentially extremely financially disruptive events that could be behind the next systemic financial crisis. Central banks have a role to play in avoiding such an outcome, including by seeking to improve their understanding of climaterelated risks through the development of forward-looking scenario-based analysis. Central banks can therefore have an additional role to play in helping coordinate the measures to fight climate change. Those include climate mitigation policies such as carbon pricing, the integration of sustainability into financial practices and accounting frameworks, the search for appropriate policy mixes, and the development of new financial mechanisms at the international level.
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I cambiamenti climatici rappresentano nuove sfide per le banche centrali, i regolatori e le autorità di vigilanza. Questo Rapporto esamina i modi per affrontare questi nuovi rischi nell'ambito del mandato di stabilità finanziaria delle banche centrali. Le tradizionali valutazioni del rischio e i modelli climatici esistenti non possono prevedere con sufficiente precisione la forma che assumeranno i rischi legati al clima. Questi includono quelli che chiamiamo rischi del "cigno verde": eventi potenzialmente estremamente distruttivi dal punto di vista finanziario che potrebbero essere alla base della prossima crisi finanziaria sistemica. Questo complesso problema di azione collettiva richiede il coordinamento di azioni tra molti attori tra cui governi, settore privato, società civile e comunità internazionale. Le banche centrali possono quindi svolgere un ruolo aggiuntivo nel contribuire a coordinare le misure per combattere i cambiamenti climatici. Tra questi figurano politiche di mitigazione del clima come la tariffazione del carbonio, l'integrazione della sostenibilità nelle pratiche finanziarie e nei quadri contabili, la ricerca di opportuni mix di politiche e lo sviluppo di nuovi meccanismi finanziari a livello internazionale.
https://www.bis.org/publ/othp31.pdf

30 gennaio 2020
Welfare Aziendale. 2° Rapporto Censis-Eudaimon
Pub: Censis-Eudaimon (testo italiano, 42 pagine)
Dallo studio emerge che sono i lavoratori a dichiarare un impatto positivo del welfare aziendale sull’engagement, inteso come senso di appartenenza, di coinvolgimento e di identificazione con l’azienda, che si esplicita in un clima di benessere e di miglioramento della qualità della vita: Il 57% dei lavoratori intervistati beneficiari di piani di welfare, parla in modo positivo dell’azienda presso cui lavora, sia dentro che fuori dall’organizzazione stessa; Il 51% dei lavoratori dichiara di avere una propensione minore a cambiare azienda; Il 45% dei lavoratori assicura di avere un sentimento di appartenenza nei confronti dell’azienda sempre maggiore. Complessivamente, il 76% dei lavoratori afferma l’impatto positivo del welfare sulla vita aziendale di tutti i giorni.
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The Report shows that it is workers who declare a positive impact of corporate welfare on engagement, understood as a sense of belonging, involvement and identification with the company, which is expressed in a climate of well-being and improvement in the quality of life: 57% of the workers interviewed who are beneficiaries of welfare plans, speak positively of the company where they work, both inside and outside the organization itself; 51% of workers say they have a lesser propensity to change companies; 45% of workers ensure that they have a growing sense of belonging towards the company. Overall, 76% of workers say the positive impact of welfare on everyday business life.
https://eudaimon.it/it/blog/2-rapporto-censis-eudaimon-sul-welfare-aziendale/

29 gennaio 2020
Italia: Commissione Affari Europei della Camera dei Deputati
Pub: ASvis (testo italiano, 31 slides)
Il Portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), Enrico Giovannini, all’audizione presso la Commissione Affari Europei della Camera dei Deputati, ha illustrato la situazione in funzione della governance stabilita dalla nuova Commissione dell’Unione Europea per attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Giovannini ha dichiarato: “Il raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030 è ancora lontano e occorre agire in modo determinato perché i prossimi anni saranno decisivi per il nostro futuro. La grande sfida è rendere coerenti le politiche a livello europeo e nazionali. In questa direzione va la struttura della nuova Commissione Europea e le sue priorità: questo cambio di impostazione impone anche all’Italia un cambiamento nelle regole con cui si programmano e si rendono coerenti le politiche economiche, sociali e ambientali a partire dal prossimo Decreto Economia e Finanza”.
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The spokesman of the Italian Alliance for Sustainable Development (ASviS), Enrico Giovannini, at the hearing at the European Affairs Commission of the Italian Chamber of Deputies, illustrated the situation according to the governance established by the new Commission of the European Union to implement the United Nations 2030 Agenda. Giovannini said: "The achievement of the 2030 Agenda Goals is still far away and we need to act in a determined way because the next few years will be decisive for our future. The big challenge is to make policies coherent at European and national level. The structure of the new European Commission and its priorities goes in this direction: this change of approach also requires Italy to change the rules with which economic, social and environmental policies are planned and made coherent starting from the next DEF (Italian Economic Decree and Finance)".
https://asvis.it/public/asvis2/files/Audizione29gennaio2019.pdf

January 22, 2020
Shaping a Multiconceptual World
Pub: World Economic Forum (english text, 78 pages)
Aut: Børge Brende, John R. Allen, Yoichi Funabashi, Enrique García, Jane Harman
In the report’s opening chapter, “The Expansion of Geopolitics”, World Economic Forum President Børge Brende argues the number of actors exerting geopolitical influence is growing and domains for geopolitical competition or cooperation are also expanding. Within this context, Brende calls for a cooperative order: “The more powers compete and pursue strategic advantage at the expense of addressing shared technological, environmental and economic challenges, the more likely it will be that a broader sense of friction will develop across the global system. A rivalrous global system will in turn make it more unlikely that shared priorities are fulfilled.” “As the world becomes even more interconnected in terms of flows of information, capital and people, states will be more reliant on one another to realize positive outcomes for themselves and the global community,” Brende writes. “At a time when power dynamics are in flux, there is an opportunity for stakeholders to make the decision to shape geopolitics in a cooperative, rather than competitive, manner.”
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Nel capitolo di apertura del rapporto, "L'espansione della geopolitica", il presidente del Forum economico mondiale Børge Brende sostiene che il numero di attori che esercitano influenza geopolitica è in crescita e che si stanno espandendo anche i domini per la concorrenza o la cooperazione geopolitica. In questo contesto, Brende chiede un ordine cooperativo: “Più poteri competono e perseguono un vantaggio strategico per affrontare le sfide tecnologiche, ambientali ed economiche condivise, più è probabile che si svilupperà un più ampio senso di attenzione in tutto il sistema-mondo. Un sistema globale rivale a sua volta renderà più improbabile che vengano soddisfatte le priorità condivise". "Man mano che il mondo diventerà ancora più interconnesso in termini di flussi di informazioni, capitali e persone, gli Stati faranno più affidamento l'uno sull'altro per realizzare risultati positivi per sè stessi e la comunità globale", scrive Brende. "In un momento in cui le dinamiche di potere sono in evoluzione, c'è un'opportunità per le parti interessate di prendere la decisione di modellare la geopolitica in modo cooperativo, piuttosto che competitivo."
http://www3.weforum.org/docs/WEF_Shaping_a_Multiconceptual_World_2020.pdf

January 22, 2020
Jobs of Tomorrow: Mapping Opportunity in the New Economy
Pub: World Economic Forum (english text, 29 pages)
Through new data sources, we can gain unprecedented insights into emerging opportunities for employment in the global economy, and granular understanding of the skill sets needed by professionals. This new data reveals that 96 jobs across seven professional clusters are fast emerging in tandem reflecting “digital” and “human” factors driving growth in the professions of tomorrow. The jobs of the future are set to grow by 51% in the horizon up to 2020 and we project they will present 6.1 million job opportunities globally. These reflect the adoption of new technologies—giving rise to greater demand for Green Economy jobs, roles at the forefront of the Data and AI economy as well as new roles in Engineering, Cloud Computing, and Product Development. The growth and absolute scale of these opportunities will be distinctively determined by the choices and investments made by governments today. This report demonstrates that we have at our fingertips tools that offer unprecedented, granular insight into the nature of opportunity in the labour market. The emerging imperative is to use such tools wisely and in the service of workers in their quest for productive, fulfilling employment.
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Attraverso nuove fonti di dati, possiamo ottenere informazioni senza precedenti sulle opportunità emergenti per l'occupazione nell'economia globale e una comprensione granulare delle competenze necessarie ai professionisti. Questi nuovi dati rivelano che 96 posti di lavoro in sette cluster professionali stanno rapidamente emergendo in tandem, riflettendo fattori "digitali" e "umani" che guidano la crescita nelle professioni di domani. I posti di lavoro del futuro cresceranno del 51% fino al 2020 e prevediamo che presenteranno 6,1 milioni di opportunità di lavoro a livello globale. Questo riflette l'adozione di nuove tecnologie, dando origine a una maggiore domanda di posti di lavoro nella Green Economy, ruoli all'avanguardia nell'economia dei dati e dell'intelligenza artificiale, nonché nuovi ruoli in ingegneria, cloud computing e sviluppo del prodotto. La crescita e la portata assoluta di queste opportunità saranno determinate dalle scelte e dagli investimenti fatti oggi dai governi. Questo rapporto dimostra che abbiamo a portata di mano strumenti che offrono una visione senza precedenti sulla natura delle opportunità nel mercato del lavoro. L'imperativo emergente è usare saggiamente e al servizio dei lavoratori tali strumenti nella loro ricerca di occupazione produttiva e soddisfacente.
http://www3.weforum.org/docs/WEF_Jobs_of_Tomorrow_2020.pdf

21 gennaio 2020
Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec)
Pub: Ministero dello sviluppo economico –Italia (MISE) (testo italiano, 294 pagine, slides 38 pagine)
Con il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima vengono stabiliti gli obiettivi nazionali al 2030 sull’efficienza energetica, sulle fonti rinnovabili e sulla riduzione delle emissioni di CO2, nonché gli obiettivi in tema di sicurezza energetica, interconnessioni, mercato unico dell’energia e competitività, sviluppo e mobilità sostenibile, delineando per ciascuno di essi le misure che saranno attuate per assicurarne il raggiungimento. L’attuazione del Piano sarà assicurata dai decreti legislativi di recepimento delle direttive europee in materia di efficienza energetica, di fonti rinnovabili e di mercati dell’elettricità e del gas, che saranno emanati nel corso del 2020.
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With the Italian Integrated National Plan for Energy and Climate, the national targets for 2030 on energy efficiency, renewable sources and the reduction of CO2 emissions are established, as well as the objectives in terms of energy security, interconnections, single market of energy and competitiveness, development and sustainable mobility, outlining for each of them the measures that will be implemented to ensure their achievement. The implementation of the Plan will be ensured by legislative decrees transposing European directives on energy efficiency, renewable sources and electricity and gas markets, which will be issued during 2020.
https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/PNIEC_finale_17012020.pdf
https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/WEB_ENERGIACLIMA2030.pdf

January 20, 2020
The Future 100
Pub: Wunderman Thompson Intelligence. (english text, 262 pages)
The report on Trends and Change to Watch in 2020 highlights emerging consumer behaviors with 100 trend predictions. Trends span culture, tech and innovation, travel and hospitality, brands and marketing, food and drink, beauty, retail, health, luxury and finance. Each includes an original analysis of why it matters for the organizations whose products and services we use daily. The turn of this new decade is proving a key marker for positive change as consumers and companies are desperate to look beyond the latter part of the 2010s, which was filled with political, economic and environmental instability. People are now banding together, resulting in increased global action and the untabooing of social norms. The reign of Big Tech is coming to an end and companies and figureheads are being held accountable for wider social and environmental issues. For 2020 ethically motivated consumers have created a new value system for brands, one that protects consumers, preserves culture and provides hope (see optimistic futures, p6). They are also inspiring improvements to existing environmental promises.
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Il Rapporto sulle tendenze e cambiamenti da tenere d'occhio nel 2020 evidenzia i comportamenti emergenti dei consumatori con 100 previsioni di tendenza. Le tendenze abbracciano cultura, tecnologia e innovazione, viaggi e ospitalità, marchi e marketing, cibo e bevande, bellezza, vendita al dettaglio, salute, lusso e finanza. Ciascuno include un'analisi originale dell’importanza per le organizzazioni i cui prodotti e servizi utilizziamo quotidianamente. La svolta di questo nuovo decennio si sta dimostrando un indicatore chiave per un cambiamento positivo poiché i consumatori e le aziende sono delusi degli ultimi anni, che sono stati di instabilità politica, economica e ambientale. Gli individui ora stanno convergendo, dando luogo a una crescita di azioni globali e all'instaurazione di norme sociali. Il regno di Big Tech sta volgendo al termine e le società sono ritenute responsabili per le più grandi questioni sociali e ambientali. Per il 2020 i consumatori eticamente motivati ​​hanno creato un nuovo sistema di valori per i marchi, che protegga i consumatori, preservi la cultura e fornisca speranza.
https://www.jwtintelligence.com/trend-reports/the-future-100-2020/

January 20, 2020
Time to care
Pub: Oxfam International (english text, 63 pages)
Aut: Max Lawson, Anam Parvez Butt, Rowan Harvey, Diana Sarosi, Clare Coffey, Kim Piaget, Julie Thekkudan
Economic inequality is out of control. In 2019, the world’s billionaires, only 2,153 people, had more wealth than 4.6 billion people. This great divide is based on a flawed and sexist economic system that values the wealth of the privileged few, mostly men, more than the billions of hours of the most essential work – the unpaid and underpaid care work done primarily by women and girls around the world. Tending to others, cooking, cleaning, fetching water and firewood are essential daily tasks for the wellbeing of societies, communities and the functioning of the economy. The heavy and unequal responsibility of care work perpetuates gender and economic inequalities. This has to change. Governments around the world must act now to build a human economy that is feminist and values what truly matters to society, rather than fuelling an endless pursuit of profit and wealth. Investing in national care systems to address the disproportionate responsibility for care work done by women and girls and introducing progressive taxation, including taxing wealth and legislating in favour of carers, are possible and crucial first steps.
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La disuguaglianza economica è fuori controllo. Nel 2019, i miliardari del mondo, solo 2.153 persone, avevano più ricchezza di 4,6 miliardi di persone. Questa grande divisione si basa su un sistema economico imperfetto e sessista che valorizza la ricchezza di pochi privilegiati, soprattutto uomini, più che i miliardi di ore del lavoro più essenziale: il lavoro di assistenza non retribuito e sottopagato svolto principalmente da donne e ragazze intorno al mondo. Prendersi cura degli altri, cucinare, pulire, recuperare acqua e legna da ardere sono compiti quotidiani essenziali per il benessere delle società, delle comunità e del funzionamento dell'economia. La pesante e diseguale responsabilità del lavoro di cura perpetua le disparità economiche e di genere. Questo deve cambiare. I governi di tutto il mondo devono agire ora per costruire un'economia umana femminista e valorizzare ciò che conta davvero per la società, piuttosto che alimentare una continua ricerca di profitto e ricchezza. Investire nei sistemi di assistenza nazionali per affrontare la responsabilità sproporzionata per il lavoro di cura svolto da donne e ragazze e introdurre una tassazione progressiva, inclusa la tassazione della ricchezza e legiferare a favore degli assistenti, sono possibili e primi passi cruciali.
https://oxfamilibrary.openrepository.com/bitstream/handle/10546/620928/bp-time-to-care-inequality-200120-en.pdf

January 19, 2020
Nature Risk Rising: Why the Crisis Engulfing Nature Matters for Business and the Economy
Pub: World Economic Forum (english text, 36 pages)
Nature Risk Rising, produced in collaboration with PwC and the first report in the NNE series, explains how nature-related risks matter to business, why they must be urgently mainstreamed into risk management strategies and why it is vital to prioritize the protection of nature’s assets and services within the broader global economic growth agenda. Nature loss is a planetary emergency. Humanity has already wiped out 83% of wild mammals and half of all plants and severely altered three-quarters of ice-free land and two-thirds of marine environments. One million species are at risk of extinction in the coming decades – a rate tens to hundreds of times higher than the average over the past 10 million years. We have the power to change this. Humanity urgently needs to rethink its relationship with nature, in order to halt and reverse the alarming degradation of the natural world. Business leaders have a crucial role to play, by putting nature at the core of their processes and decision-making and systematically identifying, assessing, mitigating and disclosing nature-related risks to avoid severe consequences. Businesses can be part of the global movement to protect and restore nature.
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Nature Risk Rising, prodotto in collaborazione con PwC e il primo rapporto della serie NNE, spiega in che modo i rischi legati alla natura sono importanti per le aziende, perché devono essere urgentemente integrati nelle strategie di gestione dei rischi e perché è fondamentale dare priorità alla protezione delle risorse naturali e servizi nell'ambito del più ampio programma di crescita economica globale. La perdita della natura è un'emergenza planetaria. L'umanità ha già spazzato via l'83% dei mammiferi selvatici e la metà di tutte le piante e ha gravemente modificato i tre quarti delle terre prive di ghiaccio e i due terzi degli ambienti marini. Un milione di specie sono a rischio di estinzione nei prossimi decenni - un tasso che va dalle decine a centinaia di volte superiore alla media degli ultimi 10 milioni di anni. Abbiamo il potere di cambiare questo. L'umanità ha urgente bisogno di ripensare il suo rapporto con la natura, al fine di arrestare e invertire l'allarmante degrado del mondo naturale. I dirigenti aziendali hanno un ruolo cruciale da svolgere, mettendo la natura al centro dei loro processi e processi decisionali e identificando, valutando, mitigando e divulgando sistematicamente i rischi legati alla natura per evitare gravi conseguenze. Le aziende possono far parte del movimento globale per proteggere e ripristinare la natura.
http://www3.weforum.org/docs/WEF_New_Nature_Economy_Report_2020.pdf

18 gennaio 2020
Tech Trend 2020
Pub: Key4Biz. (testo italiano, 56 pagine)
Nel corso del 2019, il termine più usato (e forse in qualche modo abusato) è stato quello dell’Intelligenza Artificiale (IA), assieme ad altri termini come 5G, Blockchain, Machine learning, Quantum computing, ma a farla da padrone sono stati i tradizionali campi operativi dell’economia digitale, molti dei quali ormai giunti ad un livello di piena maturità. Nei Tech Trend 2020 sono distinte le aree tecnologiche in paragrafi, anche se è ben noto il livello di interdipendenza e sovrapposizione funzionale di molte tecnologie. Da sottolineare come al cuore del sistema, anche in questo 2020 appena iniziato, non vi sarà la tecnologia, ma le persone. Il 2020 sarà anche un anno forse cruciale nel giro di boa della definitiva condivisione ed internazionalizzazione del futuro. La parola d’ordine sarà l’interdipendenza e le soluzioni ai problemi crescenti del mondo non potranno essere assunte da un solo Paese.
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During 2019, the most used (and perhaps somewhat abused) term was that of Artificial Intelligence (AI), together with other terms such as 5G, Blockchain, Machine learning, Quantum computing, but they were the masters the traditional fields of operation of the digital economy, many of which have now reached a level of full maturity. In the Tech Trends 2020, the technological areas are divided into paragraphs, although the level of interdependence and functional overlap of many technologies is well known. To underline how at the heart of the system, even in this 2020 that has just started, there will be no technology, but people. 2020 will also be a perhaps crucial year in the turning point of the definitive sharing and internationalization of the future. The watchword will be interdependence and the solutions to the world's growing problems cannot be taken by a single Country.
https://www.key4biz.it/wp-content/uploads/2020/01/TECH-TREND-2020-DEF.pdf

January 17, 2020
The Net-Zero Challenge: Fast-Forward to Decisive Climate Action
Pub: World Economic Forum (english text, 41 pages)
The report examines the current state of global climate action by companies and governments, providing a clear way forward. Climate action is first and foremost an opportunity for countries and businesses to build a competitive advantage. The findings for this report are based on quantitative and qualitative assessments of governments, corporations, investors and societies. We conducted interviews with 13 climate experts and 24 CEOs and executives of leading companies across all sectors – from energy and industrial firms with high direct emissions, to technology, service and consumer businesses with significant influence over the emissions of their supply chains and products. We analysed corporate data from CDP, a non-governmental organization that collates voluntary emissions disclosures from nearly 7,000 large companies, monitors global emissions and assesses policy frameworks from governments. Our analysis was supplemented with additional research from the Energy Transitions Commission (Mission Possible), International Energy Agency, Intergovernmental Panel on Climate Change, United Nations Environment Programme, Climate Action Tracker and World Resources Institute, as well as previous work by Boston Consulting Group.
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Il rapporto esamina lo stato attuale dell'azione globale sul clima da parte di aziende e governi, fornendo una chiara via da seguire. L'azione per il clima è innanzitutto un'opportunità per i Paesi e le imprese di costruire un vantaggio competitivo. I risultati di questo rapporto si basano su valutazioni quantitative e qualitative di governi, corporazioni, investitori e società. Abbiamo condotto interviste con 13 esperti del clima e 24 amministratori delegati e dirigenti di aziende leader in tutti i settori - dalle aziende energetiche e industriali ad alte emissioni dirette, alle tecnologie, ai servizi e alle imprese di consumo con un'influenza significativa sulle emissioni delle loro catene di approvvigionamento e prodotti. Abbiamo analizzato i dati aziendali da CDP, un'organizzazione non governativa che raccoglie informazioni sulle emissioni volontarie da quasi 7000 grandi aziende, monitora le emissioni globali e valuta i quadri politici dei governi. La nostra analisi è stata integrata con ulteriori ricerche di Energy Transitions Commission (Mission Possible), International Energy Agency, Intergovernmental Panel on Climate Change, United Nations Environment Programme, Climate Action Tracker and World Resources Institute, nonché precedenti lavori del Boston Consulting Group.
http://www3.weforum.org/docs/WEF_The_Net_Zero_Challenge.pdf

January 16, 2020  
World Economic Situation and Prospects 2020
Pub: United Nations - Department of Economic and Social Affairs. (english text, 236 pages)
The global economy has suffered a significant slowdown amid prolonged trade disputes and wide-ranging policy uncertainties. While a slight uptick in economic activity is forecast for 2020, the World Economic Situation and Prospects 2020 warns that economic risks remain strongly tilted to the downside, aggravated by deepening political polarization and increasing scepticism over the benefits of multilateralism. These risks could inflict severe and long-lasting damage on development prospects. Compounding the economic slowdown, rising global temperatures and the increasing frequency and intensity of weather-related shocks press home the urgent need for a dramatic shift in the global energy mix. The ‘World Economic Situation and Prospects 2020 ‘explores the global economic implications of this energy transition. The transition to a cleaner energy mix will bring not only environmental and health benefits, but economic opportunities for many. However, without appropriate policy strategies, the costs and benefits will be unevenly distributed within and between countries.
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L'economia globale ha subito un significativo rallentamento tra controversie commerciali prolungate e incertezze politiche di ampio respiro. Mentre è previsto un leggero incremento dell'attività economica per il 2020, la situazione economica mondiale e le prospettive 2020 avvertono che i rischi rimangono aggravati dall'approfondimento della polarizzazione politica e dal crescente scetticismo sui benefici del multilateralismo. Questi rischi potrebbero causare danni gravi e di lunga durata alle prospettive di sviluppo. Il peggioramento del rallentamento economico, l'aumento delle temperature globali e l'aumento della frequenza e dell'intensità degli shock meteorologici confermano l'urgente necessità di un drammatico cambiamento nel mix energetico globale. Il rapporto esplora le implicazioni economiche globali di questa transizione energetica. La transizione verso un mix energetico più pulito porterà non solo benefici ambientali e sanitari, ma opportunità economiche per molti. Tuttavia, senza adeguate strategie politiche, i costi e i benefici saranno distribuiti in modo disomogeneo all'interno dei Paesi e tra di essi.
https://www.un.org/development/desa/dpad/wp-content/uploads/sites/45/WESP2020_FullReport.pdf

January 16, 2020
Unlocking Technology for the Global Goals
Pub: World Economic Forum (english text, 48 pages)
The Fourth Industrial Revolution (4IR) is still in its early years yet it is already changing the way we work, live and interact. As 4IR technologies become faster, smarter, and more widely applied, the pace of transformation will only accelerate. In parallel, we face global challenges of increasing magnitude and immediacy. The United Nation’s 17 Global Goals give a blueprint for what we globally and collectively must do if we are to end extreme poverty, protect our natural environment, revert climate change and create a more sustainable, equal and prosperous future for all. Despite a rapid rise of 4IR technologies being applied across many aspects of industry and commerce, the potential of these technologies to accelerate progress to the Global Goals is not being realised. In this report, developed in collaboration with PwC, we showcase the significant opportunity to harness new technologies for the Global Goals. Through analysis of over 300 technology applications, the report explores; 1) the extent to which this opportunity is being realised, 2) the barriers to scaling these applications, and 3) the enabling framework for unlocking this opportunity.
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La quarta rivoluzione industriale (4IR) è ancora nei suoi primi anni, ma sta già cambiando il modo di lavorare, vivere e interagire. Man mano che le tecnologie 4IR diventano più veloci, più intelligenti e più ampiamente applicate, il ritmo della trasformazione non farà che accelerare. Parallelamente, affrontiamo sfide globali di grandezza e immediatezza crescenti. I 17 obiettivi globali delle Nazioni Unite forniscono un piano per ciò che dobbiamo fare globalmente e collettivamente se vogliamo porre fine alla povertà estrema, proteggere il nostro ambiente naturale, ripristinare i cambiamenti climatici e creare un futuro più sostenibile, equo e prospero per tutti. Nonostante un rapido aumento delle tecnologie 4IR sia applicato a molti aspetti dell'industria e del commercio, il potenziale di queste tecnologie per accelerare il progresso verso gli Obiettivi globali non viene realizzato. In questo rapporto, sviluppato in collaborazione con PwC, mostriamo la significativa opportunità di sfruttare le nuove tecnologie per gli obiettivi globali. Attraverso l'analisi di oltre 300 applicazioni tecnologiche, il rapporto esplora; 1) la misura in cui questa opportunità si sta realizzando, 2) gli ostacoli alla scalabilità di queste applicazioni e 3) il quadro abilitante per sbloccare questa opportunità.
http://www3.weforum.org/docs/Unlocking_Technology_for_the_Global_Goals.pdf

January 15, 2020
The State of U.S. Science  & Engineering. 2020 Science & Engineering Indicators
Pub: National Science Board (english text, 32 pages)
The State of U.S. Science and Engineering does not forecast future outcomes, the data clearly show the evolution of the United States in the global S&E enterprise. Increasingly, the United States is seen globally as an important leader rather than the uncontested leader. Whether and how long the current global trends continue is an important question that will be affected by the overall S&E environment, along with the economic, social, and political forces that shape the S&E environment in the United States and around the world.
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Lo ‘Stato della Scienza e dell‘Ingegneria degli Stati Uniti (S&E)’ non prevede risultati futuri, i dati mostrano chiaramente l'evoluzione degli Stati Uniti nell'impresa globale S&E. Sempre più spesso, gli Stati Uniti sono visti a livello globale come un leader importante piuttosto che il leader incontestato. Se e per quanto tempo continueranno le attuali tendenze globali è una domanda importante che sarà influenzata dall'ambiente S&E complessivo, insieme alle forze economiche, sociali e politiche che modellano l'ambiente S&E negli Stati Uniti e nel mondo.
https://ncses.nsf.gov/pubs/nsb20201/executive-summary

January 15, 2020
The Global RisksReport 2020
Pub: World Economic Forum. (english text, 102 pages)
The 15th edition of the World Economic Forum’s Global Risks Report is published as critical risks are manifesting. The global economy is facing an increased risk of stagnation, climate change is striking harder and more rapidly than expected, and fragmented cyberspace threatens the full potential of next-generation technologies — all while citizens worldwide protest political and economic conditions and voice concerns about systems that exacerbate inequality. The challenges before us demand immediate collective action, but fractures within the global community appear to only be widening. Stakeholders need to act quickly and with purpose within an unsettled global landscape.
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La 15a edizione del Rapporto sui rischi globali del World Economic Forum viene pubblicata quando si manifestano rischi critici. L'economia globale sta affrontando un aumentato rischio di stagnazione, i cambiamenti climatici stanno colpendo più duramente e più rapidamente del previsto, e il cyberspazio frammentato minaccia il pieno potenziale delle tecnologie di prossima generazione, il tutto mentre i cittadini di tutto il mondo protestano contro le condizioni politiche ed economiche e esprimono preoccupazioni per i sistemi che esacerbano la disuguaglianza. Le sfide che ci attendono richiedono un'azione collettiva immediata, ma le fratture all'interno della comunità globale sembrano solo allargarsi. Le parti interessate devono agire rapidamente e con uno scopo all'interno di un panorama globale instabile.
http://www3.weforum.org/docs/WEF_Global_Risk_Report_2020.pdf

January 10, 2020
Tech Distribution 2025
Pub: Global Technology Distribution Council (GTDC). (english text, 14 pages)
The GTDC commissioned Vation to research and develop this report due to the firm’s unique perspective on key participants in the IT value chain, from venture capitalists and OEMs – including emerging and established vendor partners – to the central role of distributors, the solution providers they serve and, of course, end customers. This is the GTDC’s first report to look at all of these dimensions to channel business and what to expect from distributors in the years ahead. In addition to conducting in-depth interviews with leaders from all dimensions of the technology ecosystem, Vation gathered detailed survey responses from more than 50 top executives on the most important drivers for distribution partnership success today and expectations over the next five years.
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Il Comitato di Distribuzione Tecnologica Globale (GTDC) ha commissionato a Vation la ricerca e lo sviluppo di questo rapporto per studiare la prospettiva dei principali partecipanti alla catena del valore IT, compresi i partner di fornitori emergenti fino al ruolo centrale dei distributori, i fornitori di soluzioni utili e naturalmente i clienti finali. Questo è il primo rapporto del GTDC per esaminare tutte queste dimensioni, per incanalare il business e prevedere che cosa aspettarsi dai distributori negli anni a venire. Oltre a condurre interviste approfondite con i leader di tutti i settori della tecnologia di ecosistema, Vation ha raccolto risposte dettagliate al sondaggio da oltre 50 top executive sui principali driver per il successo della partnership distributiva oggi e le aspettative per i prossimi cinque anni.
https://gtdc.org/wp-content/uploads/2019/11/GTDC-Report_Tech-Distribution-2025-1.pdf

January 9, 2020
Global Economic Prospects. Slow Growth, Policy Challenges.
Pub: The World Bank Group. (english text, 334 pages)
Global growth is expected to edge up to 2.5 percent in 2020—up slightly from the post-crisis low of 2.4 percent registered last year—as trade and investment gradually recover. The recovery in global growth will reflect an expected pickup in emerging market and developing economies (EMDEs), which are projected to grow 4.1 percent this year. However, this will largely depend on a rebound in a small number of large EMDEs, most of which are emerging from deep recessions or sharp slowdowns. While growth could be stronger if reduced trade tensions lead to a sustained reduction in uncertainty, the balance of risks is to the downside. In an environment of limited macroeconomic policy space compounded by high debt levels, EMDEs need to foster inclusive and sustainable growth by undertaking reforms to bolster governance and business climates, improve tax policy, promote trade integration, and rekindle productivity growth, while protecting vulnerable groups.
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Si prevede che la crescita globale raggiungerà il 2,5 per cento nel 2020, in leggero aumento rispetto al minimo post-crisi del 2,4 per cento registrato lo scorso anno, con il progressivo recupero di commercio e investimenti. La ripresa della crescita globale rifletterà una ripresa attesa nei Mercati Emergenti e nelle Economie in via di Sviluppo (EMDE), che dovrebbero crescere del 4,1 per cento quest'anno. Tuttavia, ciò dipenderà in gran parte da un rimbalzo in un piccolo numero di grandi EMDE, la maggior parte dei quali sta emergendo da profonde recessioni o bruschi rallentamenti. Mentre la crescita potrebbe essere più forte se le tensioni commerciali portassero a una riduzione sostenuta dell'incertezza, il saldo dei rischi è al ribasso. In un contesto di spazio politico macroeconomico limitato, aggravato da elevati livelli di debito, gli EMDE devono favorire la crescita inclusiva e sostenibile intraprendendo riforme per rafforzare la governance e il clima degli affari, migliorare la politica fiscale, promuovere l'integrazione commerciale e riaccendere la crescita della produttività, proteggendo nel contempo i gruppi vulnerabili .
https://www.worldbank.org/en/publication/global-economic-prospects

 

January 7, 2020
Recharge EU
Pub: Transport & Environment - European Federation for Transport and Environment AISBL  (english text, 68 pages)
To set an effective future-proof infrastructure framework, T&E has designed a new methodology -called the Public Charging Supply metric -on how to count and mandate infrastructure deployment across the member states in the new regulation. Instead of simply counting each charge point as one, T&E’s Supply Metric proposes to weigh charge points based how much energy they can provide to the electric vehicle fleet and how available they are to the public. This metric should be used to set the EU public charging infrastructure deployment targets for each country for 2025 and 2030, corresponding to 1.3 million public charge points EU-wide in 2025 and close to 3 million in 2030. In total this would require investment of €1.8 billion in the year 2025, or only 3% of the EU’s annual investment in road transport infrastructure.
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Per stabilire un efficace framework infrastrutturale a prova di futuro, T&E ha progettato una nuova metodologia, chiamata Metrica di fornitura di servizi di ricarica pubblica, su come contare e imporre la distribuzione dell'infrastruttura negli Stati membri nelle nuove regolamentazioni. Invece di contare semplicemente ogni punto di ricarica come uno, la metrica di fornitura di T&E propone di ponderare i punti di ricarica in base alla quantità di energia che possono fornire alla flotta di veicoli elettrici e alla loro disponibilità al pubblico. Questa metrica dovrebbe essere utilizzata per fissare gli obiettivi di implementazione dell'infrastruttura di tariffazione pubblica dell'UE per ciascun Paese per il 2025 e il 2030, corrispondenti a 1,3 milioni di punti di ricarica pubblica in tutta l'UE nel 2025 e vicini a 3 milioni nel 2030. In totale questo richiederebbe investimenti di 1,8 miliardi di euro nell'anno 2025, ovvero solo il 3% degli investimenti annuali dell'UE nelle infrastrutture di trasporto stradale.
https://www.transportenvironment.org/sites/te/files/publications/01%202020%20Draft%20TE%20Infrastructure%20Report%20Final.pdf