MEDIA NEWS
Questa rubrica, presentata solo in lingua italiana, è realizzata in collaborazione con il periodico Media Duemila e l’Osservatorio Tuttimedia di Roma, partner della Fondazione Salvetti. I contenuti evitano le ripetizioni di quanto sia già di grande attualità, si riferiscono piuttosto a temi meno noti ma significativi per avviare un approfondimento. Le ‘Pillole’ sono redatte da Paolo Lutteri e vengono pubblicate con periodicità perlopiù settimanale dalla Newsletter di Media Duemila; contengono argomenti dedicati all’innovazione tecnologica e al marketing nel settore dei media classici (stampa, radio, tv, web), dei social  networks e in generale della ricerca nel campo dei consumi editoriali. Sono questi media, su scala globale, che accompagnano lo sviluppo economico e il progresso del mondo industriale e scientifico.
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This section, presented only in Italian language, is produced in collaboration with the magazine Media Duemila and the Osservatorio Tuttimedia of Roma, partner of the Salvetti Foundation. The contents avoid the repetitions of what is already very topical, they refer rather to lesser known but significant themes to start a deepening. The 'Pills' are written by Paolo Lutteri and are published mostly weekly by the Media Duemila Newsletter; they contain topics dedicated to technological innovation and marketing in the classic media sector (print, radio, tv, web), social networks and research in the field of editorial consumption in general. It is these media, on a global scale, that accompany the economic development and progress of the industrial and scientific world.

PILLS  di Paolo Lutteri – 27 marzo 2020
Come ci suggerisce Derrick de Kerckhove, l’intelligenza collettiva che cresce nella società digitale odierna, sarà la molla del prossimo progresso sostenibile. Anche Carlo Cattaneo, presidente del Consiglio di guerra delle Cinque giornate di Milano nel 1848, si è dedicato alla psicologia delle menti associate, in un intervento al Reale Istituto Lombardo (11 agosto 1859): “Signori, il lievito che fa fermentare le idee non si svolge in una mente sola; il genio si tien per mano alla catena de' suoi precursori. Perché si destino le idee, devono attuarsi i più generosi istinti, devono infervorarsi li animi. La corrente del pensiero vuole una pila elettrica di più cuori e di più intelletti”.  Ovvero: anche dalle calamità contingenti ci potremo liberare con una forza congiunta, che è l’approccio di studio e disponibilità sociale dell’Osservatorio Tuttimedia.
040 – SMART LEARNING
Secondo il sito skuola.net, dal momento che dal 3 marzo 2020 tutte le scuole italiane sono state chiuse, la maggioranza degli studenti è al lavoro con le lezione online. Il 90% dei ragazzi sta già ricevendo una formazione di tipo digitale. Non è semplice la didattica a distanza, decollata in una congiuntura di emergenza, in cui né gli scolari né gli insegnanti si aspettavano tale situazione. Tuttavia questo smart learning procede e potrà fornire anche in futuro strumenti utili di apprendimento, di diffusione di nozioni e di verifiche di performances. Purtroppo si nota una certa resistenza alla didattica a distanza da parte dei genitori. Spesso sono chiamati ad assistere i propri figli, ma tre su dieci non si sono prestati a collaborare con i docenti.
041 – WEB IN NUMERI
Tim Berners-Lee (nato nel 1955), nel 1980 trascorse alcuni mesi al CERN di Ginevra, come consulente nel campo dell'ingegneria del software. Per uso interno costruì il primo software per immagazzinare informazioni. Questo prototipo fu la base concettuale per lo sviluppo del World Wide Web. Il primo sito (info.cern.ch) fu aperto il 6 Agosto 1991. Secondo le analisi di Lisa Sanovki (nota sviluppatrice web), al 1° gennaio 2020, c'erano 1.744.517.326 siti web (a gennaio 2016 erano 906.616.188). Le registrazioni di dominio sono oggi circa 333,8 milioni. In percentuale: .com ha il 43,59% (133,9 milioni); .tk (Tokelau, Nuova Zelanda) il 6,65% (!?); .net il 4,68%; .de il 4,04%; .uk il 3,48%; .org il 3,29%; .cn il 3,21%; .ru il 2,04%; .info l’1,69%; tutti gli altri frammentati fanno il 27,32%.
042 - EMOTICONS
E’ un gergo extra-verbale di comunicazione digitale ‘:-). Nello standard Unicode ci sono (per adesso) 3.304 tipi di faccine stilizzate: unità di messaggio che diventano linguaggio, il linguaggio emotivo più globale e più in crescita. Le faccine trasmettono efficientemente e istantaneamente lo scopo del comunicatore perché, saltando le parole, toccano direttamente le aree cerebrali dell’immagine e dell’attenzione emotiva. Tra i più popolari nella mappa di emoji, emoticon e, smiley: ‘il viso con lacrime di gioia’, ‘il cuore rosso’, ‘la faccina sorridente con gli occhi a cuore’. Una grande lista di faccine si può trovare sul sito: https://fbicons.net/it. Se qualcuno vuole cogliere ”L’infinito” di Giacomo Leopardi senza parole, ecco il link.
https://www.cronachemaceratesi.it/2020/02/14/dallaramaico-alle-emoticons-quante-lingue-parla-linfinito/1364692/

PILLS  di Paolo Lutteri – 18 marzo 2020
Scienziati, opinionisti e fabbricanti di bufale alla ribalta in questo momento globale di epidemie: la preparazione è indispensabile, ma anche l’onestà intellettuale. Anche un comune operatore può scrivere di scienza, non è necessaria un’investitura formale di un ordine professionale. Tuttavia chi diffonde notizie fasulle spacciando autorevolezza (o arroganza!?) si rende responsabile di gravi deformazioni di conoscenza, soprattutto in momenti di incertezza o di soglia di allarme sociale. Le informazioni, oltre che ponderate, vanno circostanziate. Iperboli e fantasie sono bandite. Le semplificazioni sono utili per la comprensione, ma non possono essere superficiali e improprie né nascondere parti significative. Gli errori nuocciono a tutta la collettività e, in un mondo mediatico senza confini, riportare un falso battito d’ali di farfalla può generare uno tsunami di panico lontano mille miglia.
037 - SALUTE SUI SOCIAL
Il tema della salute occupa il 7% delle ricerche su Google (70.000 ricerche web al minuto). Perlopiù la ricerca tende a farsi un’autodiagnosi in base ai sintomi e a studiare cure specifiche o nuove cure. Secondo una ricerca di WeGoHealth circa il 90% degli intervistati ha dichiarato che le community hanno giocato un ruolo fondamentale nelle loro decisioni in merito alla cura e alla prevenzione della salute. L’87% dei partecipanti ha affermato di aver condiviso più di una volta informazioni relative alla salute attraverso i post di Facebook. E i cinguettii su Twitter non commentano solo l’attualità, ma anche la salute, ed è il social degli utenti più interattivi e propositivi. Dedicare alla salute e alla medicina un sito o un blog richiede una strategia che unisca l’affidabilità e l’autorevolezza all’efficacia. E non solo nell’era dell’emergenza.
https://www.doxee.com/it/blog/marketing/healthcare-e-social-media-strategy/
038 - COVID-19 SUI MEDIA
L’emergenza della salute ha suscitato un impatto pesante sui media. Lo studio, realizzato da InMediaTo Mediaplus di Torino, centro media e di consulenza del gruppo Serviceplan, evidenza un vistoso cambiamento di consumi mediatici a seguito del propagarsi del virus della polmonite. E’ l’effetto delle ‘scuole chiuse’ e del ‘resto a casa’ che ha fatto cambiare abitudini soprattutto ai giovani. Così l’audience televisiva nel day time aumenta del 17% e in prima serata del 10%. Il pubblico 4-14 anni cresce del 28%. Si impenna l’utilizzo dei social media, delle chat, delle semplici telefonate. La socializzazione si trasferisce sui network digitali. Alta solidarietà su tutte le piattaforme.
https://www.inmediatomediaplus.it/it/news/inmediato-mediaplus-report-coronavirus.html
039 - L’APPEAL DELL’ALIMENTAZIONE
Al Festival del Giornalismo Alimentare, svolto qualche settimana fa a Torino, secondo il ‘Report sull’informazione alimentare nei media italiani’ realizzato dalla società L’Eco della Stampa, più di 1,3 milioni sono le ‘notizie’ divulgate dai media lo scorso anno sul tema del cibo, di cui 730.000 sul web, 520.000 sulla stampa, 90.000 dalla radio e 31.000 in tv. Le eccellenze alimentari fanno successo; oltre 200.000 pubblicazioni sul tema riguardano le denominazioni di origine: in testa le DOC (oltre 90.000), cui seguono DOP (oltre 62.000), IGP (oltre 36.000) e DOCG (oltre 27.000). Per curiosità: lo chef più citato dai media è Gordon Ramsay (quello di “Ristoranti da incubo”), seguito da Alessandro Borghese e Joe Bastianich. Io dividerei il merito tra loro e i loro editori!
https://www.unimondo.org/Notizie/I-media-italiani-parlano-piu-di-cibo-che-di-politica-193601

PILLS  di Paolo Lutteri – 27 febbraio 2020
“Plaudite, cives!”. I talk show televisivi hanno pregi e difetti. Diamo scontato il pregio di far conoscere al pubblico volti e opinioni dei personaggi dell’amministrazione pubblica e della cultura, inclusi i giornalisti. Invece poco gradevole il vezzo dei conduttori di far domande molto articolate e di troncare le argomentazioni del dibattito, arrivando raramente a conclusioni del tutto chiare. Di peggio ci sono gli applausi del pubblico presente negli studi. Pubblico o figuranti? Persone o burattini che battono le mani comunque a tutti, a comando. Che senso ha? Clap clap è un condimento mediatico irritante, troppo frequente e palesemente artificiale. E’ un comportamento falso, già stigmatizzato più volte, anche dalle Commissioni di Vigilanza, ma del quale i registi e i conduttori non vogliono liberarsi. Malaffare, già dai tempi dell’impero romano.
034 – SEMPRE PIU’ VELOCI
La quinta generazione della tipologia di connessione digitale utilizza le onde radio millimetriche tra 30 e 300 Giga Hertz (GHz). In Italia avanzano i test ma la diffusione è ancora lenta. Si prevede che sarà accessibile a tutti solo nel 2022-2023 con una velocità media di 690 Mega bit per secondo (Mbps). Aumenterà intanto anche la velocità della quarta generazione (4G), che passerà da 25 Mbps del 2018 a 63 Mbps nel 2023. La velocità abiliterà le tecnologie dell'intelligenza artificiale, della blockchain e dell'internet delle cose, con tempi di risposta dell’ordine di millisecondi. Gli smart-phone diventeranno macchine potentissime e non mancheranno rischi di possibili cyber-attacchi alle reti. Allo studio anche gli effetti delle microonde elettromagnetiche sulla salute.
https://www.cisco.com/c/en/us/solutions/executive-perspectives/annual-internet-report/air-highlights.html#
035 – QUANTE FICTION IN EUROPA
Le fiction televisive sono sempre più numerose e interessanti sotto il profilo dei contenuti letterari, della qualità della realizzazione, come attrazione per gli ascolti ma anche come veicolo di marketing e pubblicità. In Europa, secondo l'Osservatorio Europeo dell'Audiovisivo, lo scorso anno sono stati prodotti 920 titoli diversi per oltre 11.000 ore di trasmissione e circa 16.400 episodi. Gli investimenti più significativi sono stati fatti nel Regno Unito (8,6 miliardi di euro), in Germania (8 miliardi di euro), in Francia (5,5 miliardi di euro). In Italia: 4,4 miliardi di euro.
https://www.theglobaltvgroup.com/world-television-day-celebrates-the-quality-of-tv-around-the-globe/
036 – AUDIENCE AMARCORD
Il rilevamento degli ascolti televisivi con Auditel iniziò il 7 dicembre 1986. L’audience più alta rilevata per uno spettacolo televisivo spetta al calcio e risale al 3 luglio 1990 con Italia-Argentina dallo stadio San Paolo di Napoli (vinse l’Argentina 4-3 ai rigori): 27.537.000 telespettatori e 87,25% di share (Rai). Mediaset ha il suo record con Juventus-Milan, finale di Coppa dei Campioni, 28 maggio 2003 a Manchester (vinse il Milan 3-2 ai rigori): 20.193.000 telespettatori e 67,27% di share. Escludendo il calcio, il record di ascolti tv spetta al Festival di Sanremo del 22 febbraio 1995: 18.389.000 telespettatori e 65,42% di share (Rai). Naturalmente nel corso degli anni si sono modificate sia l’offerta audiovisiva (televisiva e non) sia le modalità di rilevazione. I record sono rimasti nel passato.
https://www.tvblog.it/categoria/auditel

PILLS  di Paolo Lutteri – 21 febbraio 2020
Le persone oggi concedono la loro fiducia sulla base di due attributi distinti: competenza (efficienza e mantenimento delle promesse) e comportamento etico (fare la cosa giusta e lavorare per migliorare la società). Insomma, la fiducia va costruita bilanciando la competenza con il comportamento etico. A questo proposito è drammatico il rapporto sulla fiducia nelle istituzioni di Edelman, una delle più grandi società di consulenza in comunicazione, da studiare analiticamente per evitare generalizzazioni estreme e per evitare conclusioni algoritmiche superficiali.
031 – TRUST BAROMETER
Con una ricerca in 28 Paesi su 34.000 individui, il Barometro della fiducia di Edelman del 2020 rivela che, nonostante una forte economia globale, nessuna delle quattro istituzioni sociali prese in considerazione, Governo, Impresa, Organizzazioni non governative (ONG) e Media, è attendibile. Le persone hanno paura per il futuro. La maggior parte degli intervistati in ogni mercato sviluppato non crede che tra cinque anni starà meglio, e oltre la metà degli intervistati a livello globale crede che il capitalismo nella sua forma attuale stia facendo più danni che benefici nel mondo. La percezione è che le istituzioni servano sempre più gli interessi di pochi rispetto a tutti. La sfiducia è guidata da un crescente senso di iniquità e ingiustizia nel sistema. Nessuna delle quattro istituzioni è considerata sia competente che etica. L’Impresa ha il livello più alto in termini di competenza; le ONG guidano il comportamento etico; il Governo e i Media sono percepiti come incompetenti e non etici.
https://www.edelman.com/
032 – LINGUE PARLATE
La comunicazione è fatta attraverso i linguaggi. Secondo SIL International le lingue parlate sono in continua evoluzione. Se ne contano oltre 7.000. Di queste il 40% è in via di estinzione, mentre 23 lingue rappresentano oltre la metà della popolazione mondiale. Come ‘prima lingua’ il cinese ‘putonghua’, con tutte le sue varietà regionali, è parlato da 1311 milioni di individui. Sempre in milioni come ‘prima lingua’: lo spagnolo 460, l’inglese 379 (ma oltre un miliardo di individui lo usa come seconda lingua), l’hindi 341, l’arabo 319 (con 19 varianti), il bengali 228, il portoghese 221, il russo 154, il giapponese 128, il lahnda (Punjab) 119 milioni. Quanti usino bene la grammatica o la sintassi sono ancora da contare.
https://www.ethnologue.com/guides/how-many-languages
033 – LA GUERRA DEI DATI
Nel 2030 si prevede che 500 miliardi di oggetti saranno connessi (IOT, internet delle cose). L’Europa vuole proteggere dati e connessioni e non lasciare il controllo alle piattaforme americani e cinesi. Thierry Breton, Commissario europeo per il mercato interno ha dichiarato di voler stabilire regole chiare da rispettare soprattutto in tema di accesso e condivisione di dati industriali o pubblici, per chiunque voglia operare in Europa. Le grandi piattaforme straniere non possono continuare a definirsi semplici ‘reti di telecomunicazione’. E’ a rischio la democrazia e le libertà dei cittadini e delle imprese. E l’Europa sarà un campo di battaglia tesa a difendere la propria sovranità. E’ l’oggetto di un ‘Digital Services Act’ europeo che è in preparazione. 
https://www.lesechos.fr/tech-medias/intelligence-artificielle/thierry-breton-la-guerre-des-donnees-industrielles-debute-maintenant-et-leurope-sera-son-principal-champ-de-bataille-1172285

PILLS  di Paolo Lutteri – 14 febbraio 2020
La digitalizzazione allarga gli orizzonti perché è globale. Le innovazioni tecnologiche che ne conseguono rappresentano la testimonianza della trasformazione di tutto il sistema culturale, sociale e industriale in atto. Lo sviluppo non è omogeneo in tutti i Paesi, gli standard e le regolamentazioni non sono le stesse ovunque, le legislazioni sono alla rincorsa delle situazioni già di fatto operative. La fiscalità arranca. Mentre la creatività cresce esponenzialmente, la distribuzione e la formazione degli operatori lasciano a desiderare. E’ necessaria una nuova alfabetizzazione per gli operatori tradizionali e ‘aziani’. L’Osservatorio Tuttimedia con Media Duemila possono essere utili anche per questo motivo.
028 – UNITED NATIONS BLOCKCHAIN
Le piattaforme blockchain servono per una cultura industriale della trasparenza, della sostenibilità, della responsabilità reciproca e della tracciabilità degli ecosistemi produttivi. L’International Trade Center (ITC), che fa capo alle Nazioni Unite, ha presentato in questi giorni a Davos una piattaforma realizzata con la collaborazione del World Economic Forum, di Everledger, Lenzing Group e Textile Genesis, che può visualizzare i dati delle catene di fornitura basate su blockchain provenienti da aziende e fonti plurime. I dati sensibili sono ospitati presso i Data Center delle Nazioni Unite, garantendo indipendenza da terze parti, neutralità, immunità e privilegi supernazionali.
https://www.innovationpost.it/2020/01/24/una-piattaforma-pubblica-e-aperta-per-garantire-la-tracciabilita-e-catene-di-fornitura-piu-efficienti-e-sostenibili/
029 – VPN
Privati e aziende che utilizzano intensamente internet hanno bisogno di proteggere dati e identità. I servizi VPN (Virtual Private Network = rete virtuale privata) servono a questo scopo: evitano intrusioni criminali o semplicemente di curiosi indesiderati, proteggono documenti e cronologie interne, nascondono il proprio traffico in uscita. Questo avviene per via di connessioni criptografate per tutti i devices connessi a internet (telefono compresi). Il server VPN riceve e controlla per conto del cliente. Così, per esempio, un lavoratore può operare da casa in sicurezza con i dati condivisi sulla sua rete aziendale. Ovviamente l’affidabilità del gestore VPN è un requisito fondamentale, insieme alla sicurezza e alla velocità operativa. Ci sono già recensioni precise sulle VPN in Italia. Consulta, ad esempio non esaustivo, il seguente link.
https://it.vpnmentor.com/
030 – LA CENSURA SU INTERNET
Internet è molto utile per avere informazioni tempestive, per socializzare, per approfondire argomenti. L’accesso non è sempre aperto indiscriminatamente a tutto soprattutto in alcuni Paesi che esercitano censura politica, etica, culturale, tecnologica. Per esempio: le reti VPN, che criptano il traffico internet e proteggono le identità, spesso non sono legali. I dieci Paesi nei quali le censure sono più forti sono: Nord-Korea (solo notizie politiche statali, no social network, no torrenting e VPN); Cina (notizie politiche controllate, no social media esteri, no VPN, scarso controllo copyright; pene severissime per trasgressori); Russia (notizie politiche e social media molto controllati, traffico web ristretto, no torrenting e VPN); Iran (news e social media molto controllati e censurati, no VPN); Turkmenistan (news e VPN controllate, no social media); Eritrea (news politiche controllate e censurate, no social media); Pakistan (news politiche controllate e censurate, no torrenting); Emirati (news politiche controllate e censurate); Bielorussia (news politiche controllate). I contenuti pornografici sono vietati in tutti questi Paesi e in molti altri. I social media sono censurati anche in altri Paesi africani, asiatici e sudamericani; in alcuni Stati i social media vengono sospesi durante i periodi elettorali (Mauritania) o di esami scolastici (Etiopia e Somalia). Libertà editoriale e privacy sempre a rischio.
https://docs.google.com/spreadsheets/d/1lBygV4B7rVmociNArFRb6WhC8Bsw2OD0HavnJ4E_ZxQ/edit?usp=sharing

PILLS  di Paolo Lutteri – 23 gennaio 2020
Una volta si chiamava ’società editoriale’, adesso ‘Media Company’, ma è molto di più! ‘Media Company’ sembra una paroletta magica per qualificare le aziende innovative. Meglio ancora: ‘Global Media Company’ o ‘Multimedia Company’. “È l’innovazione, bellezza!”. Per stare al passo con i tempi anche Paolo Dal Pino, neo-presidente della Lega Calcio di Serie A, ha annunciato che la Lega si trasformerà “in una Media Company attiva su scala internazionale, dove Media Company non significa fare un canale, ma significa avere un’attitudine, una modalità con cui affrontare la vita quotidiana del calcio”. Molto bene, magari avremo un nuovo socio all’Osservatorio Tuttimedia! Certamente il calcio è già in posizione dominante su tutti i media, tradizionali audiovisivi e social. E senza frontiere!
025 – CR7 AL TOP SU INSTAGRAM
Instagram è il social network, di Facebook, che permette agli utenti di condividere foto in rete. A gennaio 2020, nel mondo, i followers su Instagram preferiscono su tutti Cristiano Ronaldo (197 milioni di accounts!), poi il mondo dello spettacolo: Ariana Grande (171 milioni), Dwayne Jhonson, Selena Gomez, Kylie Jenner, Kim Kardashan. Al 7° posto di questa parade ecco un altro calciatore: Leo Messi (140 milioni di accounts) e così pure al 9°: Neymar (131 milioni). Gli utenti dei social network mostrano alti tassi di coinvolgimento con i contenuti visualizzati, perciò il richiamo pubblicitario è fortissimo; per esempio, il valore medio di uno dei post di Ronaldo su Instagram è di 735.386 dollari.
https://www.statista.com/statistics/421169/most-followers-instagram/
026 – CYBERSICUREZZA N CITTA’
La Cina ha un miliardo e mezzo di abitanti e prevede entro il 2022 di installare 626 milioni di telecamere pubbliche. Già oggi la città di Chongqing, capoluogo del Sichuan con 15 milioni di cittadini, ha installato più di 2 milioni e mezzo di telecamere; Shanghai conta 26 milioni di cittadini e ha quasi 3 milioni di telecamere. Londra, con i suoi 9 milioni di abitanti ha collocato 627.707 telecamere, Mosca ne ha 146.000, Singapore 86.000, Sydney 60.000, Berlino 40.000, Chicago 35.000. Roma ne ha circa 7.000 e ne stanno verificando la connessione; il Comune di Milano ne ha 2000 e ha attivato un’anagrafe per censire le webcam private. La sorveglianza remota riduce i crimini, forse. Forse la privacy ne soffre. George Orwell, nel 1948, era stato preveggente sul totalitarismo sociale, anche se ancora non c’era la digitalizzazione.
https://www.comparitech.com/vpn-privacy/the-worlds-most-surveilled-cities/
027 – INTELLIGENZA ARTIFICIALE E RICONOSCIMENTO FACCIALE
Non si sa se sia lecito, ma gli organi di polizia americana disporrebbero di un archivio di tre miliardi di immagini codificate, raccolte da Facebook e altri siti web, che potrebbero aiutare per riconoscimenti facciali di criminali o presunti tali. Gli algoritmi di riconoscimento facciale sono molto sofisticati ma sulla loro precisione c’è ancora da lavorare molto, non sono neutrali ed oggettivi, ma intanto furoreggiano nei film tv, dove la deregulation e la privacy sono costantemente scavalcate dalla creatività degli autori delle storie e stimolano a modo loro l’innovazione tecnologica. In Europa il Gruppo di lavoro della Commissione Europea ha suggerito un nuovo regolamento per garantire un’adeguata protezione dagli impatti negativi dei sistemi di intelligenza artificiale sui diritti fondamentali.
https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/privacy/riconoscimento-facciale-la-ue-verso-stop-temporaneo-ecco-perche-e-un-buon-segno-ma-non-basta/

PILLS  di Paolo Lutteri – 18 gennaio 2020
Si scrive un po’, si parla di più, si legge poco, si guarda tanto: è questa la cultura? La logica delle affermazioni lascia spesso a desiderare. Spesso le persone corrono dietro ai pifferai, quelli che usano le iperboli per le proprie idee, che sbraitano più forte oppure che hanno il glamour più affascinante. I professionisti dell’influencing adoperano le tecniche sottili della seduzione digitale per raccogliere followers e sfruttarli a proprio vantaggio. Di fatto sembra che la gente si faccia sedurre facilmente, in fondo sul web non ci metto la faccia e un ‘like’ mi costa niente. Alla fine la verità sembra stia nelle esternazioni (e nelle foto) di una bella donna o di un macho spesso tatuato. La tradizionale filosofia scolastica aborre certamente da tali argumenta ad personam, ma chi la segue ancora? Mass media e social media danzano ammalianti intorno a noi.
022 - INFLUENCERS
I social network acchiappano: metà della popolazione terrestre naviga per un paio d’ore al giorno, la beauty blogger Huda Kattan, irachena-americana di Oklahoma City, conta 25,6 milioni di follower su Instagram, con una media di 9 contenuti postati al giorno per 54 milioni di utenti/mese. Chiara Ferragni, designer di Cremona, a dicembre scorso ha avuto 63 milioni di interazioni (cioè reazioni, commenti e condivisioni su Facebook, like e commenti su Instagram, like e retweet su Twitter, like, dislike e commenti su Youtube). Il sito di Repubblica, per confronto anche se non precisamente commensurabile, ha circa 3 milioni di utenti unici al mese, con circa 10 milioni pagine viste. Le tariffe degli influencer: per ogni post di Huda sono 18.000 dollari, Chiara sembra si accontenti di 12.000.
www.blogmeter.it/; www.primaonline.it
023 – BLOCKCHAIN PER L’EDITORIA
Al concorso del Ministero dello Sviluppo Economico per i progetti dedicati alla sperimentazione, ricerca applicata e trasferimento tecnologico, basati sull’utilizzo di tecnologie quali Blockchain, Intelligenza Artificiale (AI), Internet delle cose (IoT), collegate allo sviluppo delle reti di nuova generazione 5G (finanziamento di 4 milioni di euro), hanno partecipato sei Team.
La Società Italiana degli Autori ed Editori e Wind Tre, in collaborazione con l’Università di Roma La Sapienza e Blockchain Core, sono al primo posto tra gli assegnatari dei finanziamenti con il Progetto “Gestione dei diritti d’autore su reti 5G con Blockchain”. L’obiettivo è quello di gestire i diritti d’autore con un registro decentralizzato e avviare una gestione automatizzata dei flussi finanziari tra utilizzatori e beneficiari. Le tecnologie blockchain e le prestazioni di quinta generazione (5G) delle reti permetteranno una nuova e straordinaria efficienza e controllo dei contenuti e dei business del sistema editoriale.
www.mise.gov.it/index.php/it/27-comunicazioni/2040058-programma-di-supporto-alle-tecnologie-emergenti-5g
024 – 8K NON PLUS ULTRA
Su un comune nostro televisore ‘Full HD’ lo schermo ha 1920x1080 pixel. In Giappone, per i prossimi Giochi Olimpici 2020 le trasmissioni saranno a 8K, ovvero 7680×4320 pixel. Una definizione straordinaria oltre la quale sarà forse inutile procedere, poiché la capacità di percezione visiva umana è limitata! I televisori che ricevono 8K sono ancora pochi e i Giochi saranno l’occasione per lanciarli sul mercato, solo per poche aziende produttrici e solo in pochi Paesi, per il momento. Intanto crescono anche le dimensioni degli schermi per famiglia; il top sembra essere quello da 98 pollici, 220x125 cm., 85 kg di peso, 53.179,98 euro se acquistato in rete. Diciamo: una parete preziosa, tecnologica e artistica insieme.
www.yeppon.it/

PILLS  di Paolo Lutteri – 10 gennaio 2020
Queste pillole sono dedicate alla tecnologia del mondo della comunicazione. All’inizio del 2020 sembra utile un sommario degli argomenti emergenti e un breve censimento delle risorse mediatiche. Non solo numeri in crescita, ma anche impatto socio-culturale in profonda trasformazione per l’influenza su costumi e consumi, sulle procedure, sugli stili di vita e di pensiero delle popolazioni. Pur in presenza di grandi disuguaglianze economiche e sociali, l’influenza si fa sentire nelle communities, nell’informazione, nella creatività digitale, nell’e-commerce e nelle forme di gestione della privacy, del gradimento, della reputation personale e dei brand, nelle pratiche fair (e unfair) e perfino nell’approccio psicologico.
019 - SMARTPHONE
Circa 4,1 miliardi di persone nel mondo sono connesse online, il 97% della popolazione mondiale vive a portata di un segnale cellulare mobile e il 93% a portata di una rete 3G (o superiore). I telefoni cellulari sono i mezzi più utilizzati per accedere a Internet e il 57% delle famiglie di tutto il mondo ha accesso a Internet da casa. Il computer non è più necessario per l'accesso a Internet perché le persone si connettono semplicemente tramite smartphone. Occorre che i governi adottino misure per sviluppare le competenze digitali, in particolare nei Paesi in via di sviluppo dove le donne sono particolarmente penalizzate nella cultura digitale.
https://www.itu.int/en/ITU-D/Statistics/Documents/facts/FactsFigures2019.pdf
020 - SOCIAL MEDIA
Sono circa 3,5 miliardi gli individui nel mondo che utilizzano i social media, quasi la metà dell’intera popolazione terrestre. Gli attori di questo settore sono in costante mutamento per reggere l’appetibilità dei loro servizi. Per esempio: le app asiatiche sono una tendenza calda per i siti di social network e contribuiscono a trasformare le economie di tutto il mondo. Ecco una classifica mondiale, orientativa e provvisoria, secondo il numero di utilizzatori attivi per mese (cifre in miliardi di utenti): 1. Facebook (2,23); 2. YouTube (1,9); 3. WhatsApp (1,5); 4. Messenger (1,3); 5. WeChat (1,06); 6. Instagram (1); 7. QQ (0,86); 8. Tumblr (0,64); 9. Qzone (0,63); 10. Tik Tok (0,5).
https://www.mobileappdaily.com/best-social-media-apps
021– ENABLER TECNOLOGICI E MEDIA
I settori promettenti nella digitalizzazione avanzata sono in fase di sviluppo esplosivo in tutto il mondo. Sono difficili le stime del valore dei nuovi business collegati a questi fattori, ma certamente saranno abilitatori indispensabili dell’economia e di un progresso sostenibile:  5G, Big Data, Super Cloud, Intelligenza Artificiale, Mobile Business, Internet delle Cose (IoT), Blockchain, Cybersecurity. A questi campi di lavoro fanno riferimento anche le grandi piattaforme online; in Italia in principali operatori sono esteri (tra parentesi la sede e il numero di dipendenti nel mondo): Amazon (Seattle USA, 647.500), Apple (Cupertino USA, 132.000), Microsoft (Redmond USA, 131.000), Alphabet/Google (Mountain View USA, 98.000), Facebook (Menlo Park USA, 35.587), Netflix (Los Gatos USA, 7.100). Le principali TLC&Mediacompany attive in Italia sono: Comcast (Philadelphia USA, 184.000), Vodafone (Newbury UK, 106.135), Tim (Milano ITA, 57.901), Swisscom (Berna CH, 19.845), Fininvest (Roma ITA, 16.128), Discovery (Silver Spring USA, 9.000).
La nuova architettura informatica che queste aziende offriranno al sistema globale si aggiunge agli argomenti in discussione caratteristici dell’attività editoriale e sarà un trampolino di lancio per una nuova stagione di civiltà. Questi temi fanno parte dello scenario che Media Duemila con l’Osservatorio Tuttimedia si propone di affrontare, studiare, divulgare, commentare, così come già sta facendo da 37 anni.
www.agcom.it/

PILLS  di Paolo Lutteri – 11 dicembre 2019
Il marketing tecnologico abbatte i confini. Crescita globale significa anche che i comportamenti e le esperienze sociali si rincorrono da un Paese all’altro, stimolando le analisi, gli approfondimenti, le iniziative e una competizione virtuosa. Statalismo e liberismo talora si sfidano per andare incontro alle esigenze delle popolazioni. Ci si guarda da un continente all’altro per studiare i limiti del pensiero sociale e del pensiero digitale e per imitare le buone pratiche, mentre mass media e social media devono conquistare una più larga affidabilità.
016 – CHINA SOCIAL MEDIA
Il governo cinese non perde occasione di farsi buona propaganda. A Changsha, durante l’annuale China New Media Conference, si è svolto un seminario sulle responsabilità sociali dei nuovi media. Il documento "China New Media Social Responsibility Proposal” invita i nuovi media e il personale che vi opera a mettere al primo posto i benefici sociali, a diffondere il tema conduttore dell’energia positiva della società cinese, in modo da adempiere al meglio alle responsabilità sociali e a promuovere lo sviluppo sano dei nuovi media. La forza tecnologica delle imprese aiuta la riduzione della povertà e porta soluzioni utili alla popolazione. Per esempio: ByteDance, che ha sviluppato TikTok, ha affermato di aver aiutato a localizzare 11.000 persone scomparse dal 2016 inviando messaggi agli utenti del suo portale di notizie nella zona in cui mancava una persona. Kuaishou, piattaforma di video, nei primi nove mesi di quest'anno, con brevi audiovisivi, ha promosso prodotti agricoli locali e forme di arte popolare per 5 milioni di persone provenienti da aree disagiate della Cina. (30.11.2019)
http://www.china.org.cn/china/2019-12/01/content_75465622.htm
017 – MARKETING TV PER LE DONNE AMERICANE
Chi organizza le strategie di marketing deve pensare al femminile. Secondo Nielsen nel Nord America il 93% delle donne ha una responsabilità condivisa o primaria per lo shopping quotidiano, le faccende domestiche e la preparazione del cibo. Negli Stati Uniti il 53% delle donne negli Stati Uniti afferma di essere la capofamiglia con alta responsabilità di spesa. E le donne sono voraci consumatori di media. Nonostante le ampie opzioni multimediali, la televisione resta la preferita. Alla televisione, in una settimana media, 156 milioni di donne dedicano 73 ore (5 ore in più rispetto agli uomini) e quindi hanno un’alta probabilità di considerare la pubblicità televisiva come una fonte di informazioni utili su prodotti e servizi. (27.11.2019)
https://www.nielsen.com/us/en/insights/article/2019/attention-marketers-u-s-women-are-eager-to-hear-from-you/?utm_source=sfmc&utm_medium=email&utm_campaign=newswire&utm_content=11-27-2019
018 – MI FIDO O NON MI FIDO
Negli Stati Uniti la fiducia nei mass media è bassa: solo il 13% si fida dei media "moltissimo" e il 28% "discretamente". La fiducia, nell'attuale clima altamente polarizzato, è affidata alle opinioni dei partigiani politici che sono diventate sempre più divergenti. In generale: dei media si fidano il 69% dei democratici, ma solo il 15% dei repubblicani e il 36% degli indipendenti. I recenti dati di Gallup indicano che la fiducia dei repubblicani nelle fonti di notizie negli ultimi anni è rimasta stagnante o in declino, mentre quella dei democratici è aumentata. Fox News è l'unica fonte di notizie nazionale con la fiducia a livello di maggioranza dei repubblicani. Sembra che i repubblicani siano molto più propensi dei democratici a percepire pregiudizi, imprecisioni e disinformazione sui giornali, in televisione e alla radio. (26.11.2019)
https://news.gallup.com/poll/267047/americans-trust-mass-media-edges-down.aspx

PILLS  di Paolo Lutteri – 6 dicembre 2019
Il Rapporto annuale dell’Assintel ha segnalato tre grandi ostacoli alla Trasformazione Digitale, nell’ordine: al primo posto una mancanza di cultura organizzativa o del top management verso il cambiamento continuo, al secondo posto la carenza di risorse economiche e al terzo posto la difficoltà nel reperire competenze digitali adeguate. Ciònonostante si estendono le applicazioni sia nelle imprese private che in quelle pubbliche. Crescono le iniziative, soprattutto per i giovani, anche se si avvertono in tutta Europa sentimenti di delusione sulla politica economica.
013 – INNOVAZIONE DIGITALE
Secondo il Rapporto 2020 Assintel, Associazione Nazionale delle Imprese ICT e Digitali, nel 2019 il mercato dell’Information Technology italiano vale oltre 24,2 miliardi di euro, +3,8% rispetto allo scorso anno. Questo trend è previsto consolidarsi anche negli anni successivi. Tra le tecnologie emergenti, a crescere esponenzialmente negli investimenti delle imprese italiane sono l’Internet of Things (+24%), l’Intelligenza Artificiale (+39,1%), le soluzioni di Realtà Aumentate e Virtuale (+160,5%) e i dispositivi Wearable (+116,2%). Continua anche la crescita dei “pillar” della Terza Piattaforma: la spesa aziendale italiana in servizi Public Cloud cresce del +26,1% e le soluzioni Big Data & Analytics del +7,6%. Per l’85% degli Enti della Pubblica Amministrazione la priorità di investimento nel 2020 sarà migliorare il rapporto con i cittadini. Così diverrà strategica la spesa in Information Technology, che si prevede sarà di circa 4,2 miliardi di euro, contribuendo per il 13% al totale della spesa ICT italiana. (27.11.2019)
https://www.assintel.it/
014 - STEM IN THE CITY
STEM sta per Science, Technology, Engineering, Mathematics. E’ un’iniziativa del Comune di Milano per promuovere la diffusione delle discipline tecnico-scientifiche e delle nuove tecnologie digitali come opportunità per il futuro professionale delle nuove generazioni con un’attenzione particolare rivolta alla popolazione femminile. L’obiettivo è coinvolgere tutto l’ecosistema formativo: insegnanti, genitori, istituzioni e aziende. Quest’anno scorso più di 14.000 persone hanno partecipato agli oltre 150 eventi realizzati grazie al contributo di 146 partner e più di 100 scuole di diverso ordine e grado. Nel 2020 l’argomento sarà ‘la sostenibilità ambientale’, tema cruciale per tutta la società, su cui convergono l’interesse e l’attenzione del mondo pubblico, del mondo privato, dell’opinione pubblica.  Fino al 28 febbraio saranno accolti i progetti, con la collaborazione di enti pubblici e privati, aziende, fondazioni, associazioni, scuole e università che sono invitati a proporre e organizzare dibattiti, seminari, corsi di formazione, installazioni e spettacoli che possano continuare ad alimentare il dibattito e il confronto. La manifestazione culminerà nella Maratona delle STEM dal 27 al 29 aprile. (27.11.2019)
https://www.steminthecity.eu/
015 – GIOVANI DELUSI
Ecco alcune sintesi delle slides che illustrano un’indagine sui giovani europei di fronte al cambiamento, realizzata da SWG. Anzitutto qualche sentimento: in Italia i ‘delusi’ sono il 26%, in Francia il 36%, in Spagna il 43%. La ‘speranza’ ottiene il 23% in Italia, mentre in Spagna la ‘tristezza’ arriva al 43% e in Francia la ‘rabbia’ al 28%, in Polonia il ‘disgusto’ ha il 46%!. In politica economica i giovani europei sembra spingano per un modello meno liberista. In Italia vorrebbero un misto tra ‘modello capitalista’ e un ‘modello economico differente’ il 32%, in Francia il 27%, in Spagna il 42%. Per un ‘modello economico totalmente differente’ sono il 33% dei francesi, il 25% degli spagnoli, il 23% degli italiani. Infine il capitalismo: piace al 31% dei polacchi e solo al 15% degli italiani e al 12% dei francesi. (vedi le slides). (19.11.2019)
https://www.agenziagiornalisticaopinione.it/wp-content/uploads/2019/11/PoliticAPP_19nov2019.pdf

PILLS  di Paolo Lutteri – 29 novembre 2019
Il panorama delle notizie, in un mondo digitale e globalizzato, si allarga sempre più. I lettori (e i giornalisti) affrontano ogni giorno un mondo sovraccarico di informazioni e disinformazioni. Selezionare, collegare le notizie in modo conveniente, pertinente, utile e stimolante è fondamentale per non perdere le priorità e affrontare le professioni da competenti. Questo è il senso del Rapporto qui segnalato su “Nuovi poteri e nuove responsabilità” nell’epoca della trasformazione digitale.
010 – GIORNALISTI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
L'intelligenza artificiale è già una parte significativa del giornalismo, ma è distribuita in modo non uniforme. Le tecnologie in uso vanno dalle funzioni quotidiane, come la ricerca, agli algoritmi complessi basati sull'apprendimento profondo per creare testo o video. Queste tecnologie di intelligenza artificiale si stanno rapidamente sviluppando, insieme ad altri cambiamenti radicali nella produzione dei media e nei modelli di business. Il futuro ha il potenziale per un'influenza ampia e profonda sul modo in cui il giornalismo viene prodotto e consumato. Se completamente integrata, pervasiva e operante su vasta scala, l'Intelligenza Artificiale potrebbe avere un valore elevato in determinate aree come il coinvolgimento del pubblico, la scoperta di storie e l'efficienza del lavoro. Alcuni dei possibili usi, come la traduzione automatica e la generazione di testi, possono consentire di fare passi in avanti in nuove aree del giornalismo, del marketing e dello sviluppo del prodotto. Questo rapporto del prof. Charlie Beckett della London School of Economics è basato su un'indagine sullo stato di avanzamento di 71 organizzazioni giornalistiche di 32 Paesi. (18.11.2019)
https://blogs.lse.ac.uk/polis/2019/11/18/new-powers-new-responsibilities/
011 – TRASPORTI IN DIGITALE
Passeggeri in aumento nel 2018: 185,7 milioni all’anno negli aeroporti italiani e 5,59 milioni al giorno su rotaia. Nello stesso anno gli investimenti digitali del settore sono arrivati a 2.400 milioni di euro. E’ soprattutto la customer experience a trainare gli investimenti: piattaforme digitali, assistenti virtuali e app mobili consentono di integrare i servizi, ma anche di rendere più semplice l’esperienza di acquisto e di ottimizzare la gestione. Per le aziende l’Intelligenza Artificiale/Machine Learning e IoT sono le tecnologie che trainano i progetti innovativi. L’intelligenza artificiale consente alle aziende dei trasporti e di distribuzione non solo la riduzione dei costi del personale e il perfezionamento dei processi, ma anche di efficientare soprattutto le consegne dell’ultimo miglio, rendendo le spedizioni più efficienti e sicure. Per gli operatori portuali è stata realizzata la piattaforma TradeLens, che comprende operatori portuali e terminalisti in tutto il mondo, autorità doganali, intermediari, proprietari di merci, spedizionieri, società di trasporto e di logistica. Con l’aiuto della tecnologia digitale è auspicabile l’affermarsi di uno standard di interoperabilità tra tutti gli attori del sistema. (13.11.2019)
http://ildigitaleinitalia.it/
012 – ITALIANI ALL’ESTERO
Dalla vendita dei diritti, alle coedizioni, alle fiere internazionali: ecco i tanti volti dell'export dell’editoria che saranno presentati dal 4 all'8 dicembre al Roma Convention Center La Nuvola. Il 4 dicembre, nell’ambito di “Più libri più liberi”, la Fiera nazionale della piccola e media editoria, avrà luogo anche un importante convegno sul ruolo degli editori nella costruzione dell’identità europea, che rappresenta più della metà del mercato mondiale del libro e che permetterà di riflettere sul ruolo dell’editore moderno nell’attuale scenario continentale in relazione anche all’ecosistema che i nuovi player statunitensi del web stanno proponendo. Intanto l'Ufficio studi dell'Associazione Italiana Editori annuncia che, tra il 2001 e il 2019, i titoli italiani venduti all’estero sono passati da 1.800 a 8.569. (26.11.2019)
https://www.aie.it/

PILLS  di Paolo Lutteri – 22 novembre 2019
La scorsa settimana è stato presentato il Rapporto 2019 sul ‘Digitale in Italia’. Contiene un riepilogo interessante su mercati, dinamiche e policy. Come dice Marco Gay, presidente di Anitec-Assinform che con Confindustria Digitale e altre aziende ha presentato la pubblicazione, “il digitale è oggi il fattore principale di crescita e trasformazione dell’economia; è il change maker dei prossimi anni come nei secoli scorsi lo sono state industrializzazione, commercio internazionale e globalizzazione.”  Gli spunti forniti dal documento sono numerosi e significativi. Avremo occasione di trarne pillole preziose.
007 – DIGITALE DA INDOSSARE
Secondo il Rapporto 2019 Anitec-Assinform, cresce anche in Italia il mercato dei device cosiddetti ‘wearable’, sensori portatili che raccolgono dati, connessi in rete. Da solo il settore degli smart-watches nel 2018 ha raccolto 190 milioni di euro. L’utilizzo più frequente è stato per i pagamenti contactless, per la domotica, per monitorare le attività fisiche e l’assistenza medica anche da remoto. Anche nel campo della manutenzione industriale questi dispositivi hanno consentito prognostica e prevenzione rischi negli impianti, oltre che fornire strumenti preziosi di informazione al personale addetto. La crescita più consistente (+30%) è avvenuta per i visori tipo occhiali (Head Mounted Display), in ambito consumer (gaming) e industriale (per l’efficientamento delle attività operative). Complessivamente tutto il settore della tecnologia wearable, secondo NetConsulting Cube, nel 2018 ha prodotto 563 milioni di euro. (13.11.2019)
http://ildigitaleinitalia.it/
008 – BLOCKCHAIN PER SMART CITIES
In Europa le tecnologie digitali basate su blockchain stanno decentralizzando la fornitura di elettricità consentendo l'interoperabilità dell'energia solare fotovoltaica prodotta da risorse diversificate con reti elettriche. Le fonti energetiche pulite vengono distribuite digitalmente usando l'intelligenza artificiale, l'Internet of Things (IoT) e le reti abilitate alla blockchain. Si tratta di collegare la produzione di energia da miriadi di piccole installazioni con la domanda totale di energia di un Paese. Intanto l’Unione Europea ha lanciato l'Osservatorio Blockchain e sta sviluppato varie normative e politiche relative alla blockchain, sotto il Garante europeo della protezione dei dati, con standard digitali di alto livello per la protezione dei dati, l'interoperabilità e la condivisione delle principali tecnologie blockchain utilizzate nel commercio di energia peer-to-peer (P2P). (20.11.2019)
https://www.pv-magazine.com
009 -  COPYRIGHT COL TRUCCO
Se un genitore scienziato dà la paternità di articoli scientifici al proprio figlio, ne fa un bambino prodigio. Così potrà competere per la futura carriera universitaria. Succede in Corea del Sud. Ma in Germania è successo che le case farmaceutiche abbiano attribuito a esterni le ricerche dei propri dipendenti, per dare autorevolezza senza conflitti di interesse. Più curiose le falsità ‘goliardiche’ degli scienziati che hanno inserito fra gli autori delle proprie scoperte il nome del gatto di casa, Chester, in un articolo sulle proprietà dell’elio (sull’autorevole Physical Review Letters) o di un cane, Mirkwood, sul Journal of Experimental Medicine, e perfino di un criceto, Tisha, che ha firmato uno studio sulla micro-gravità pubblicato su Physica B. (17.11,2019)
https://ilmanifesto.it/scienziati-bambini-nel-mercato-delle-idee/

PILLS  di Paolo Lutteri – 15 novembre 2019
In questa rubrica collochiamo brevi notizie significative di cultura, opinioni, recensioni e segnalazioni, accompagnate da link o bibliografie per approfondire gli argomenti. E saranno benvenuti tutti i complementi e i commenti suggeriti dai lettori.
004 – WIKIPEDIA RUSSA
Il Cremlino vuole una nuova grande enciclopedia elettronica russa. Il budget 2020-2021 per questa attività editoriale sarà di 1,7 miliardi di rubli (circa 27 milioni di dollari). Anche Putin sostiene questa iniziativa, al fine di avere documentazioni e informazioni ‘affidabili’. La Russia ha una "enorme responsabilità per la conservazione, lo sviluppo e l'espansione della lingua russa e della letteratura russa; - ha affermato Putin – sarebbe bene avere la Grande Enciclopedia russa [36 volumi - ultima edizione nel 2017] in forma elettronica. Almeno questa sarebbe un'informazione credibile." Il suo portavoce Dmitry Peskov ha comunque rassicurato che non ci potranno essere divieti o ostacoli all'accesso a Wikipedia. (12.11.2019)
https://realnoevremya.com/articles/3946-putin-urges-to-replace-wikipedia-with-great-russian-encyclopedia
005 - LIBERTA’ VIGILATA
Zak Doffman è il fondatore di Digital Barrier, un'azienda che fornisce tecnologie di sorveglianza avanzate a difesa, sicurezza nazionale, antiterrorismo e infrastrutture critiche. Nel suo articolo sostiene che l'89% degli utenti di Internet nel mondo (circa 3 miliardi di persone) viene monitorato attivamente, in modo automatizzato, grazie ai progressi nell'intelligenza artificiale. La Cina è all'avanguardia. Ma ci sono altri 39 Nazioni che hanno istituito programmi avanzati di sorveglianza sui social media. Vengono evidenziati gli individui, le loro relazioni sociali, viene monitorata la geolocalizzazione e l'analisi dei sentimenti sui dati estratti da Facebook, Twitter e altre piattaforme. Le informazioni dirette e indirette raccolte hanno un valore enorme non solo per il mercato commerciale, ma sempre più per le forze dell'ordine e le agenzie di intelligence. (6.11.2019)
https://www.forbes.com/sites/zakdoffman/2019/11/06/new-government-spy-report-your-social-media-is-probably-being-watched-right-now/#68aa29834f99
006 - GRAB THE TISSUES
Ascolti tv notturni consolidati. Se l'American Academy of Sleep Medicine (AASM) ha classificato il sonno come la seconda priorità più alta, dopo la famiglia, nel suo sondaggio su oltre 2.000 adulti statunitensi ha constatato che l'88% ha dichiarato di essere rimasto sveglio fino a tardi per guardare più episodi di uno show televisivo o di una serie in streaming. La frequenza più alta (95%) tra i 18-44 anni; a queste età molti ritardano il sonno anche per giocare ai videogiochi, leggere e guardare sport. Ovviamente la scelta di abbuffarsi di intrattenimento di notte invece di dormire ha serie conseguenze sulla salute. (10.11.2019)
https://www.webmd.com/sleep-disorders/news/20191110/tv-binges-video-games-books-and-sports-taking-toll-on-sleep

PILLS  di Paolo Lutteri – 8 novembre 2019
In questa rubrica della Newsletter di Mediaduemila la Redazione intende raccogliere alcune segnalazioni dei mondi dell’editoria e della comunicazione, nel contesto dell’innovazione tecnologica che oggi si fa sempre più veloce, tumultuosa e affascinante. Ci sono valori professionali da rispettare, nuove frontiere da esplorare. Cercheremo di evitare le ripetizioni di quanto sia già di grande attualità nelle edizioni dei grandi mass media, saremo a caccia di argomenti meno conosciuti, ma significativi. Notizie molto brevi, recensioni e segnalazioni, formato ‘pillola’, saranno accompagnate da link o bibliografie per approfondire gli argomenti. E saranno benvenuti tutti i complementi e i commenti suggeriti dai lettori.
001 – PREVISIONI 5G
Secondo le previsioni di ABI Research di New York, le connessioni 5G saranno circa 12 milioni il mondo entro la fine del 2019, nel 2020 diventeranno 205 milioni e arriveranno a 3 miliardi nel 2025. Il mercato di massa sarà raggiunto durante il 2020 quando la Cina inizierà a dominare in termini di connessioni. Come risultati, interessi di mercato e competenza tecnologica la Cina dominerà la distribuzione del 5G: gli operatori cinesi avranno 143 milioni di abbonati alla fine del 2020, mentre gli Stati Uniti raggiungeranno circa 28 milioni. Nel 2025, la Cina dovrebbe avere 1,1 miliardi di abbonati 5G e gli Stati Uniti 318 milioni. (5.11.2019)
https://www.abiresearch.com/press/china-will-dominate-5g-deployment-despite-early-lead-usa-and-south-korea/
002 – ZERO PAPIER
Si parla di ‘senza carta’ da 30 anni, ma il CEO di Ricoh France, Elie Choukroun, conferma che nonostante la digitalizzazione in atto, ogni impiegato francese consuma oggi quasi 80 chili di carta all’anno. Una ricerca (Quocirca Global Print 2025) afferma che la stampa è rimasta una parte importante dell'attività quotidiana del 78% delle organizzazioni. Il 64% degli intervistati in Europa, Stati Uniti e Giappone, prevede che ciò continuerà almeno fino al 2025. Oggi la stampa coesiste con il mondo digitale. Va notato che l'85% dei francesi indica di preferire il libro cartaceo e l'80% le riviste cartacee, perché ‘la carta rassicura’ ed è più comoda da leggere rispetto a qualsiasi schermo. (6.11.2019)
https://www.forbes.fr/business/la-digitalisation-des-entreprises-va-t-elle-conduire-a-une-disparition-du-papier/?cn-reloaded=1
003 – OCCHIO AL COMPUTER
Come possiamo mantenere sani gli occhi nonostante guardino lo schermo di un computer tutto il giorno? Phillip Yuhas, professore di Optometria dell’Università dell’Ohio dice che non guardiamo solo gli schermi dei nostri computer, ma li fissiamo. Di conseguenza, le lacrime evaporano dagli occhi, provocano infiammazione e non si accumulano più fino a quando non ci allontaniamo dallo schermo. Bisognerebbe seguire la regola "20-20-20" dell’American Optometric Association: fare una pausa di 20 secondi ogni 20 minuti per guardare qualcosa lontano 20 piedi (6 metri). Ciò consentirà agli occhi di battere le palpebre e rilassarsi. Si può usare anche un collirio lubrificante prima dell'uso prolungato del computer. Queste pratiche rafforzeranno le lacrime naturali del corpo e manterranno idratata la superficie dell'occhio. (11.10.2019)
https://theconversation.com/blue-light-isnt-the-main-source-of-eye-fatigue-and-sleep-loss-its-your-computer-124235