In questa sezione vengono riproposti i testi e le miniature delle immagini delle Home Pages del sito da Febbraio 2019.
+++

In this section the texts and thumbnails of the images of the Home Pages of the site from February 2019 are proposed.

(Agosto 2020: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti).
Il buon governo
Sviluppo e buona manutenzione per un buon governo.
L’immagine del ‘Buon Governo’ è un auspicio ricorrente. In questo caso si tratta del ‘Mese di Agosto’, uno degli Arazzi Trivulzio, tessuti nel 1503-1509 per il condottiero Gian Giacomo Trivulzio da maestranze italiane su cartoni del Bramantino, ed oggi conservati presso i "Civici musei d'arte e pinacoteca" del Castello Sforzesco a Milano. Gli arazzi furono eseguiti da tale Maestro Benedetto, nella manifattura di Vigevano, assistito da quattro garzoni. Il motivo degli arazzi non è cortigiano, è la rappresentazione del lavoro, ha dunque un contenuto intimamente morale, la dimostrazione che esso è l'impegno di tutta la vita, la manifestazione allegorica delle virtù creative dell'uomo e della pace portata dai governanti. Il ‘Mese di Agosto’, un mese quasi di relax, è ambientato in un portico di un edificio aperto su una piazza rinascimentale, dove si banchetta a base di meloni e vino, mentre (sulla destra) vengono preparate le botti per il vino nuovo. Prosperità per tutti, è anche il nostro augurio. Speriamo!
+++
(August 2020: home page Salvetti Foundation site)
Development and good maintenance for good governance.
The image of ‘Good Governance' is a recurring wish. In this case it is the 'Month of August', one of the Trivulzio Tapestries, woven in 1503-1509 for the leader Gian Giacomo Trivulzio by Italian workers on Bramantino cartoons, and today preserved in the "Civic art museums and art gallery" of the Castello Sforzesco in Milan. The tapestries were made by this Maestro Benedetto, in the manufacture of Vigevano, assisted by four boys. The motif of the tapestries is not courtier, it is the representation of the work, therefore it has an intimately moral content, the demonstration that it is the commitment of all life, the allegorical manifestation of the creative virtues of man and of the peace brought by the rulers. The 'Month of August', an almost relaxing month, is set in a portico of a building open on a Renaissance square, where you can feast on melons and wine, while on the right the barrels for new wine are prepared. Prosperity for all is also our wish. Let's hope!

(Luglio 2020: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti).
MAINTAIN SPACE MISSION
Manutenzione e saldature nello spazio
Già nel 1969 i sovietici della Soyuz-6 eseguirono esperimenti di saldatura all’interno e all’esterno del veicolo spaziale, testando la saldatura a fascio di elettroni, la saldatura ad arco al plasma e la saldatura ad arco con gas metallico. La saldatura a freddo nello spazio in assenza di gravità tra due superfici dello stesso metallo è possibile ma presenta notevoli rischi. Le particelle fluiscono indistintamente tra un pezzo di metallo e l'altro come se fossero un unico blocco, fondendosi con pochissima pressione: se due metalli vengono a contatto tra di loro potrebbero fondersi fisicamente assieme senza che vi sia il calore a provocare la saldatura. I due pezzi di metallo possono saldarsi assieme con scarsa forza di attrito, ovvero gli elettroni da un pezzo di metallo possono scorrere nell’altro, per esempio nelle cerniere di un portello. In realtà le superfici di metallo non sono quasi mai completamente pulite, hanno strati ossidati, ma vi sono anche polveri e lubrificanti, perciò non sarebbe semplice che si saldassero da sole a freddo. Tuttavia l’Agenzia spaziale europea (ESA) raccomanda di preferire l’utilizzo di plastiche e ceramiche per evitare contatti di metalli su metalli in movimento, di cercare di usare leghe di metalli diverse per ridurre il rischio di saldatura a freddo, di utilizzare strati di protezione duraturi sui metalli. Il fenomeno ha implicazioni enormi per le missioni spaziali di lungo corso e il mantenimento di stazioni spaziali.
+++
(July 2020: home page Salvetti Foundation site)
Maintaining and welding in the space
Already in 1969 the Soviets of Soyuz-6 performed welding experiments inside and outside the spacecraft, testing electron beam welding, plasma arc welding and arc welding with metallic gas. Cold welding in the gravity-free space between two surfaces of the same metal is possible but presents significant risks. The particles flow indistinctly between a piece of metal and the other as if they were a single block, melting with very little pressure: if two metals come into contact with each other they could physically melt together without the heat causing the welding. The two pieces of metal can weld together with little friction force, or electrons from one piece of metal can slide into the other, for example in the hinges of a door. In reality, metal surfaces are almost never completely clean, they have oxidized layers, but also powders and lubricants, therefore it would not be easy for them to weld themselves in cold. However the European Space Agency (ESA) recommends to prefer the use of plastics and ceramics to avoid metal contacts on moving metals, to try to use different metal alloys to reduce the risk of cold welding, to use layers of lasting protection on metals. The phenomenon has huge implications for long-running space missions and the maintenance of space stations
Photo NASA - http://spaceflight.nasa.gov/gallery/images/station/crew-10/html/iss010e24875.html

(Giugno 2020: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti).
Una proposta per i rischi inconsapevoli / A proposal for unaware risks
Editoriale 1° giugno 2020
Una proposta affinché sia obbligatoria la manutenzione per i rischi inconsapevoli.
Politica della manutenzione vs manutenzione e politica.
Qual’è in una azienda la politica della manutenzione lo sapete tutti. Sotto i nostri occhi ci sono i disastri di una politica aziendale che spinta da una concorrenza spietata e globale ha pensato bene di tagliarne i costi. Ora è il caso di invertire il punto di vista e considerare da cittadini una politica che imponga una manutenzione attiva fattiva e sostenibile. Il primo approccio riguarda il fatto che non è possibile imporla ope legis. Lo Stato, sia esso nazionale o federato, a più alti livelli non ha gli strumenti per controllare se ogni azienda spende quanto obbligata per legge ad investire sui propri beni per mantenerli in sicurezza ed efficienza. Si parla molto di aziende ESG (environmental, social, governance) e costoro di fronte agli enti regolatori ed ai propri azionisti dovranno comportarsi coerentemente agli obiettivi dichiarati.
Chi controlla? È la prima domanda, non volendo affidarsi come spesso capita a gole profonde che all’interno delle aziende denunciano inadempienze con un sistema di delazioni che in paesi anglosassoni funzionano ma che noi non vorremmo  proporre.
La seconda domanda è: si può fare una prima ed urgente distinzione tra utilizzi “consci ed inconsci”? In più semplici parole chi lavora in acciaieria e vede un tubo perdere pressione con rischi notevoli può, in quanto cosciente, inviare subito una mail di urgente riparazione; ma chi transita sopra un ponte non è cosciente se esso sia stato recentemente certificato o no. Quindi il legislatore dovrebbe politicamente rivolgere più attenzione a chi fruisce di servizi che non governa. L’esempio è aeronautico: non vola l’aereo che dopo un tot di cicli non può certificare che ha subito gli interventi di manutenzione programmata e così dovrà essere ad esempio per i ponti stradali.
In super sintesi: in questi tempi il reclamo di una manutenzione obbligatoria deve essere portata a livello di coscienza sociale come il riciclaggio della plastica in primo e più evidente esempio. Non chiediamo una Greta della manutenzione ma vorremmo inserire tra gli obiettivi di una corretta ‘Manutenzione del Mondo’ la certificazione programmata dei beni ad uso “inconscio” come prima urgenza e una quota del fatturato destinata alla manutenzione che ogni singola azienda dovrebbe esporre nelle note informative di bilancio, che sia quotata o no.
Con queste semplici misure che proponiamo al mondo politico si avrebbe un più sicuro modo di vivere ed una più estesa e consapevole manutenzione del mondo. Che è da sempre l’approccio della nostra Fondazione per un mondo migliore.
Stefano Salvetti
Fondatore e Presidente Fondazione Salvetti
(Questo editoriale compare anche sul numero di giugno 2020 della rivista "Manutenzione - Tecnica e Management", organo ufficiale di A.I.MAN., l’Associazione Italiana Manutenzione)
+++
Editorial, June 1st, 2020
A proposal to make maintenance mandatory for unaware risks.
Policy of maintenance vs. Maintenance and Policy.
You all know what a maintenance policy is in a company. Before our eyes there are the disasters of a company policy which, driven by ruthless and global competition, had the good idea of cutting costs. Now we need to reverse the point of view and, as citizens, we need to rethink a policy that requires active and sustainable active maintenance. The first approach concerns the fact that it is not possible to impose it ope legis. The State, be it national or federated, at the highest levels does not have the tools to check whether each company spends what is legally obliged to invest in its assets to keep them safe and efficient. There is much talk about ESG companies (environmental, social, governance) and those, in front of regulatory bodies and their shareholders, will have to behave consistently with the stated objectives.
Who controls this? This is the first question, because we don’t want to rely, as it often happens, on whistle blowers that, within companies, report defaults with a system of reports that work in Anglo-Saxon countries but that we would not like to propose.
The second question is: can a first and urgent distinction be made between "conscious and unconscious"? In simpler words, those who work in the steelworks and see a pipe losing pressure with considerable risks can, as they are aware, immediately send an urgent repair email; but those who pass over a bridge are not aware of whether it has recently been certified or not. So the legislator should politically pay more attention to those who use services that do not govern. Aeronautics is an example : the plane that, after a certain number of cycles, cannot certify that it has undergone scheduled maintenance, cannot fly. This must be the case, for example, for road bridges.
In a nutshell: in these times the claim of compulsory maintenance must be brought to social awareness, such as the recycling of plastic, first and most evident example. We do not ask for a “maintenance Greta” but we would like to include, among the objectives of correct 'Maintenance of the World', the scheduled certification of the goods for "unconscious" use as the first urgency. We would like to include in the objectives also a portion of the revenue destined for maintenance, that each company should expose in the notes, whether it is listed or not.
With these simple measures that we propose to the political world, there would be a safer way of life and a more extensive and conscious maintenance of the world. Which has always been the approach of our Foundation for a better world.
Stefano Salvetti
Founder and President of the Salvetti Foundation
(This editorial also appears in the June 2020 issue of the magazine "Maintenance - Technique and Management", official organ of A.I.MAN., The Italian Maintenance Association)

(Maggio 2020: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti).
Un nuovo ponte attraversa la città di Genova
1° Maggio 2020 - Festa dei lavoratori
Il nuovo ponte, che si chiamerà probabilmente Ponte di San Giorgio, è in fase di costruzione ma le strutture principali sono già state completate qualche giorno fa, alla fine di aprile 2020, con la collocazione dell’ultima campata. Complessivamente il nuovo ponte è lungo 1.067 metri, ha 19 campate a 40 metri di altezza che sono sorrette da 18 piloni; sono state utilizzate 9.000 tonnellate di acciaio d’armatura, 17.000 tonnellate di acciaio-carpenteria-metallica, 67.000 metri cubi di calcestruzzo. Un ponte smart e sostenibile, con sistemi di automazione robotica e sensoristica per il controllo infrastrutturale e la manutenzione, con uno speciale sistema di deumidificazione per evitare la formazione di condensa salina e limitare i danni da corrosione. Impatto ambientale contenuto grazie a pannelli fotovoltaici, che produrranno l’energia necessaria per il funzionamento dei suoi sistemi (illuminazione, sensoristica, impianti) sia di notte che durante il giorno. L’opera è stata realizzata dalle imprese Salini Impregilo e Fincantieri Infrastrutture, a partire dal 28 giugno 2019, quando furono rimosse le macerie del ponte crollato. ll nuovo ponte sarà un nodo fondamentale per le connessioni stradali e i trasporti di Genova, della Liguria e del territorio italiano. Le attività in cantiere si svolgono con tre turni di otto ore che coprono il giorno e la notte, un ritmo necessario per completare l’opera a tempi di record.
Il vecchio ponte autostradale che attraversava la città di Genova, chiamato Ponte Morandi, è crollato il 14 agosto 2018, provocando 43 morti e ingenti danni per la città e per tutto il sistema dei trasporti che passa per la Liguria.
https://www.pergenova.com/it/index.html
*****
Editoriale - 9 maggio 2020
La manutenzione in pandemia.
Premetto che non sono iscritto all’Albo dei Tuttologi da talkshow. Come Fondatore e Presidente della Fondazione Salvetti, mi permetto di riflettere sul recente sviluppo della manutenzione, sulla sua importanza e sul futuro.  Mi sono sempre occupato di manutenzione e specificatamente a mezzo saldatura: quindi riparazione di impianti industriali e protezione a mezzo riporti  antiusura dei componenti di macchine. Se adesso alzo lo sguardo è perché l’età mi consente riflessioni sul mondo. Recentemente l’orizzonte della Manutenzione si è spostato e allargato dall’industria alle infrastrutture con un passaggio sulla conservazione del patrimonio culturale. Tecnicalità via via diverse ma coniugabili tutte nel ramo che è diventato il motto della nostra Fondazione: “Manutenere il Mondo”. E che riflessioni fare sul fatto che il mondo, per un certo periodo, si è chiuso in sé stesso per collassare economicamente?
Il primo tema è ‘Manutenzione e Sicurezza’. Abbiamo vissuto blackout elettrici nel passato ed abbiamo provato la vulnerabilità di aree a rischio, ma la prima domanda è: questa pandemia ha chiuso tutto e nel frattempo chi si occupava di manutenere in piedi il sistema? Certamente gli arguti obietteranno che la filiera logistico-alimentare è rimasta in attività e ha funzioni vitali come le centrali elettriche. Ovviamente, e ci mancherebbe altro: ma la domanda resta inevasa. Come in azienda c’è il responsabile della sicurezza, in politica ci deve essere il responsabile della vulnerabilità del sistema e non deve essere un tuttologo o un politico oppure un esperto. Deve essere un ‘manutentore’ perché solo lui ha in mente la capacità di capire che cosa vuol dire ... tenere acceso un sistema. Quindi, in sintesi, da manutenzione e sicurezza a manutenzione e vulnerabilità.
Il secondo tema è più filosofico e meno tecnico: antropizzazione e manutenzione. Partendo da Marx quando scriveva “Die Philosophen haben die Welt nur verschieden interpretiert; es kommt aber darauf an, sie zu verändern“ (finora i filosofi hanno interpretato il mondo, ora debbono cambiarlo), rileviamo che brutalmente l’abbiamo cambiato e nell’antropocene l’Uomo si è proclamato il Signore dell’Universo e ha modellato il Pianeta ai suoi disegni, ai suoi bisogni e fatalmente ai suoi sprechi. Notiamo che, dopo solo un paio di mesi di clausura in casa, la natura ha recuperato i suoi spazi, i mari sono tornati cristallini e la fauna ha ripreso possesso delle città. Non dichiaro che l’uomo è un consumatore abusivo di risorse: faccio solo notare che quest’anno in Italia l’Overshoot Day è previsto per il 14 maggio: tra poche settimane avremo consumato tutte le risorse che produrremo nel 2020. Che senso morale ha per un ‘Manutentore del Mondo’ tenerlo in efficienza se è destinato a bruciare più risorse di quante ne produce? Non sarebbe forse il caso di rivedere i parametri prima di continuare a procedere imperterriti verso il collasso del sistema produttivo? Questo tema è precedente al ruolo di manutentore ed è affidato alla sensibilità ambientale che nei Paesi cosiddetti evoluti si sta facendo largo; la sensibilità potrebbe (e lo speriamo davvero) portare ad una diversa politica. Non stiamo parlando dei ‘verdi’ come partito che impedisca la crescita industriale in una bucolica salvaguardia di un mondo arcadico che non c’è più. Stiamo parlando di portare a livello operativo il concetto di sostenibilità della economia circolare. Questa, se ben diffusa come pratica industriale, può, se non salvare il mondo, almeno allungare la data del 2050 come preventivato collasso, se diversamente non si agisce.
Non introduco qui il tema dei Paesi ricchi contro i poveri perché se buttiamo sulla stadera anche la spada di Brenno si ottiene un problema così enorme che non può essere salvato dal buonismo di qualche associazione filantropica statunitense. Resto al tema: come si fa a manutenere il mondo in un mondo di poveri? Ne parleremp ancora nel prossimo editoriale.
Stefano Salvetti
Fondatore e Presidente della Fondazione Salvetti
+++
A new bridge crosses the city of Genoa
May 1, 2020 - International Workers' Day
The new bridge, which will probably be called Ponte di San Giorgio, is under construction but the main structures have already been completed a few days ago, at the end of April 2020, with the location of the last span. Overall, the new bridge is 1,067 meters long, has 19 spans at 40 meters high which are supported by 18 pylons; 9,000 tons of reinforcing steel, 17,000 tons of steel-carpentry-metal, 67,000 metric cubes of concrete were used. A smart and sustainable bridge, with robotic and sensor automation systems for infrastructure control and maintenance, with a special dehumidification system to avoid the formation of saline condensation and limit corrosion damage. Low environmental impact thanks to photovoltaic panels, which will produce the energy necessary for the operation of its systems (lighting, sensors, systems) both at night and during the day. The work was carried out by the companies Salini Impregilo and Fincantieri Infrastrutture, starting from June 28, 2019, when the rubble of the collapsed bridge was removed. The new bridge will be a fundamental node for road connections and transport in Genoa, Liguria and the Italian territory. Site activities take place with three eight-hour shifts covering day and night, a rhythm necessary to complete the work in record time.
The old highway bridge that crossed the city of Genoa, called Ponte Morandi, collapsed on August 14, 2018, causing 43 deaths and significant damage to the city and to the entire transport system that passes through Liguria.
https://www.pergenova.com/it/index.html
* * * * *
Editorial - May 9, 2020
Maintenance in a pandemic .
To begin with: I am not registered with the Talkshow Register of Spin Doctors. As the Founder and President of the Salvetti Foundation, I take the liberty to reflect on the (recent) development of Maintenance, its importance and future. I have always dealt with maintenance and specifically by welding: repair of industrial plants and protection by wear-resistant coatings of machine components. If I look back now, it is because age allows me to reflect on the world. During recent times the horizon of Maintenance has shifted and expanded from industry to infrastructure with a move to the conservation of cultural heritage. Technicalities are gradually different but conjugated all in the branch that has become the motto of our Foundation: “Maintain the World". And what reflections to make on the fact that the world, for a certain period, has closed in on itself to collapse economically?
The first topic is ‘Maintenance and Safety'. We have experienced electrical blackouts in the past and have experienced the vulnerability of risk areas, but the first question is: did this pandemic close everything and in the meantime, second question: who was responsible for keeping up the system? Certainly some smart person will object that the logistics-food production chain has remained in activities active as have such vital functions as power plants. Obviously, we just need that: but the question remains unanswered. As in the company there is the person in charge of safety, in politics there must be the person in charge of the vulnerability of the system and that person must not be a politician or an “expert”. That must be a ‘Maintainer' because only a maintainer has the ability to understand what it means to keep a system running. From maintenance and security to maintenance and vulnerability.
The second topic is more philosophical and less technical: ‘Anthropization and Maintenance’. Starting from Marx when he wrote “Die Philosophen haben die Welt nur verschieden interpretiert; es kommt aber darauf an, sie zu verändern“ (so far philosophers have interpreted the world, now they have to change it), we note that brutally we changed it and in the anthropocene Man proclaimed himself the Lord of the Universe and modelled the Planet to his designs, to his needs and fatally to his wastes. We note that, after only a couple of months of “lock down” in the house, nature has reclaimed its spaces, the seas have returned to crystalline and the fauna has regained possession of the cities. I do not declare that man is an abusive consumer of resources: I just note that this year the Overshoot Day is scheduled for May 14 in Italy: in a few weeks we will have consumed all the resources we will produce in 2020. What will be the moral sense for a ‘Maintainer of the World' to keep it efficient if it is destined to burn more resources than it produces? Wouldn't it be appropriate to review the parameters before continuing to proceed undaunted towards the collapse of the production system? This theme precedes the role of maintainer and is entrusted to the environmental sensitivity that is making headway in the so-called developed countries; sensitivity could (and we really hope so) lead to a different policy. We are not talking about the 'greens' as a party that prevents industrial growth in a bucolic safeguard of an arcadian world that no longer exists. We are talking about bringing the concept of sustainability of the circular economy to an operational level. That, if widespread as an industrial practice, can, if not save the world, at least extend the date of 2050 as an expected collapse, if it is not done otherwise before?
I do not introduce here the topic of the rich Countries against the poor, because if we throw Brenno's sword on the steelyard, we get such a huge problem that it cannot be saved from the goodness of some American philanthropic association. I remain on the theme: how do you maintain the world in a world of the poor? We will talk about it again in the next editorial.

Robots and artificial intelligence at work with men.
(Aprile 2020: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)
Aprile 2020.
Lo sviluppo sostenibile passa anche per la salute di tutti. Per la pandemia in atto la Fondazione Salvetti esprime il proprio rammarico e solidarietà per i defunti, i malati e le loro famiglie. Siamo vicini e supportiamo come possibile tutti coloro che sono impegnati concretamente a risolvere i problemi della salute e dell’organizzazione sociale.
La robotica e l’intelligenza artificiale sono in campo come strumenti della guerra odierna. In Cina, e non solo, i robot stanno aiutando a eliminare germi e disinfettare gli ospedali con luce ultravioletta o con vapore di iperossido di idrogeno. I robot puliscono realmente gli spazi negli ospedali ma anche negli uffici, nei supermercati, nei negozi, negli alberghi, negli aeroporti e stazioni ferroviarie. Questa decontaminazione robotica su larga scala sostituisce e protegge il personale operativo, oltre che i degenti, i commercianti, i clienti, i passeggeri. Abbiamo visto i robot che all’ingresso di un ospedale, magari da campo, monitoravano sintomi di febbre, frequenza cardiaca, livelli di saturazione di ossigeno. I robot sono stati utilizzati anche per eseguire esami con ultrasuoni, auscultare i pazienti, prelevare tamponi orali. Il robot con una telecamera consente l’intervento di un medico da remoto protetto. L’esperienza lockdown di una città ha potuto sviluppare iniziative di consegne alimentari e medicinali con veicoli senza pilota o con carrelli che distribuivano prodotti così come avviene già nelle catene di montaggio delle fabbriche avanzate. L’automazione in fabbrica ha accelerato anche il lavoro di raccolta dati ricerca, analisi e sperimentazione delle aziende farmaceutiche. Robot e intelligenza artificiale al lavoro con gli uomini.
+++
(April 2020: home page Salvetti Foundation site)
April 2020
Sustainable development also passes for everyone's health. For the ongoing pandemic, the Salvetti Foundation expresses its regret and solidarity for the deceased, the sick and their families. We are close and we support as much as possible all those who are concretely committed to solving problems of health and social organization.
Robotics and artificial intelligence are on the field as tools of today's war. In China, and beyond, robots are helping to eliminate germs and disinfect hospitals with ultraviolet light or hydrogen hyperoxide vapor. Robots really clean spaces in hospitals but also in offices, supermarkets, shops, hotels, airports and railway stations. This large-scale robotic decontamination replaces and protects operational staff, as well as patients, traders, customers, passengers. We have seen robots who, at the entrance to a hospital, perhaps from the field, monitored symptoms of fever, heart rate, oxygen saturation levels. The robots have also been used to perform ultrasound examinations, auscultate patients, take oral swabs. The robot with a camera allows the intervention of a remotely protected doctor. The lockdown experience of a city has been able to develop food and medicine delivery initiatives with unmanned vehicles or with trolleys that distributed products as is already the case in the assembly lines of advanced factories. Factory automation has also accelerated the work of collecting research, analysis and testing data from pharmaceutical companies. Robots and artificial intelligence at work with men.
https://www.businessinsider.com/robots-fighting-coronavirus-in-china-us-and-europe-2020-3?IR=T

5G
(Marzo 2020: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)
Trasformare le economie nell'era 5G. The Geospatial Way.
Questo è il titolo della Conferenza organizzata dal Geospatial World Forum, che si terrà il prossimo mese ad Amsterdam. Il megatrend 5G è finalmente arrivato e rivoluzionerà completamente non solo il modo in cui viviamo, ma cambierà il modo in cui funziona il mondo. La cosiddetta ‘iper-connettività’ di persone, organizzazioni e macchine sta cambiando il modo in cui le imprese sono strutturate; come le aziende interagiscono; e come i consumatori ottengono servizi, informazioni e beni. Perché il modo geospaziale? L'industria geospaziale occupa una posizione unica nell'intero ecosistema di trasformazione digitale. Con il 5G come spina dorsale, le tecnologie geospaziali saranno ancora più innovative, come i progressi nell'analisi dei dati, la miniaturizzazione dei sensori, la rivoluzione NewSpace di piccoli satelliti, le mappe per le macchine, l’impatto dell’automazione esteso a più settori. La rivoluzione dell'informazione influenzerà il sostentamento umano e l'ambiente circostante.
+++
(March 2020: home page Salvetti Foundation site)
Transforming Economies in 5G Era. The Geospatial Way.
This is the title of the Conference organized by the Geospatial World Forum, to be held next month in Amsterdam. The 5G megatrend is finally here and will completely revolutionize not only the way we live, it will change how the world works. The so-called "hyper-connectivity" of people, organizations and machines is changing the way businesses are structured; how companies interact; and how consumers obtain services, information and goods.
Why the geospatial way? The geospatial industry is uniquely placed in the entire digital transformation ecosystem. With 5G as the backbone, geospatial technologies will be even more innovative, such as advancements in data analysis, miniaturization of sensors, the NewSpace revolution of small satellites, maps for machines; and automation will impact multiple sectors and foster path-breaking innovation. The information revolution will affect human livelihood and the surrounding environment.
https://geospatialworldforum.org/theme.html

ATTENZIONE AL CLIMA
(Febbraio 2020: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)
Si prevede che la siccità diventerà diffusa nella regione mediterranea entro il 2030 e aumenterà ulteriormente entro il 2050
Lo stato climatico today è definito come condizioni medie tra il 1998 e il 2017, nel 2030 come media tra il 2021 e il 2040 e nel 2050 come media tra il 2041 e il 2060. I colori delle immagini si riferiscono alla quota del decennio trascorso nella siccità. Le misure utilizzano una media mobile di 3 mesi. La siccità è definita come un periodo mobile di 3 mesi con indice di Palmer medio della gravità della siccità (PDSI), basato sulla temperatura e sulle precipitazioni e calcolato in base alla deviazione dalla media storica. I valori vanno da +4 (estremamente umido) a -4 (estremamente secco). Le proiezioni specifiche derivano da modelli climatici. I modelli climatici sono modelli computazionali complessi basati sulla fisica che simulano l'atmosfera, l'oceano, la terra, la biosfera e la criosfera fino a risoluzioni di circa 100 km per 100 km. I modelli climatici utilizzati in questo rapporto sono tratti da un insieme di 60 modelli climatici noti come Modelli di Circolazione Generale (GCM) o modelli di sistemi terrestri; sono sviluppati, posseduti e gestiti in modo indipendente da 28 importanti Istituti di ricerca scientifica in tutto il mondo.
+++
WATCH THE WEATHER
(February 2020: home page Salvetti Foundation site)
Drought is expectd to become prevalent in the Mediterranean region by 2030 and further increase by 2050.
Climate state today is defined as average conditions between 1998 and 2017, in 2030 as average between 2021 and 2040, and in 2050 as average between 2041 and 2060. The colors of the images refer to the share of the decade spent in the drought. Drought is defined as a rolling 3-month period with Average Palmer Drought Severity Index (PDSI). This drought index , based on temperature and precipitation, is calculated on deviation from historical mean. Values range from +4 (extremely wet) to -4 (extremely dry). The specific projections were derived from climate models. Climate models are complex computational models based on physics that simulate the atmosphere, ocean, land, biosphere, and cryosphere down to resolutions of roughly 100km-by-100km. The climate models used in this report are drawn from an ensemble of 60 climate models known as General Circulation Models (GCMs) or earth system models; they are developed, owned, and operated independently by 28 leading scientific research institutions across the world.
Report «Climate risk and response. Physical hazards and socioeconomic impacts.” (McKinsey Global Institute –source: Woods Hole Research Center).
https://www.mckinsey.com/~/media/McKinsey/Business%20Functions/Sustainability/Our%20Insights/Climate%20risk%20and%20response%20Physical%20hazards%20and%20socioeconomic%20impacts/MGI-Climate-risk-and-response-vF.ashx

CHE COSA CI SARA’ DOPO?
Crescita stagnante e stallo della globalizzazione.
(Gennaio 2020: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)
L'economia globale si è notevolmente indebolita nel 2019 al 2,3 per cento di crescita del PIL, in calo dal 3,0 per cento nel 2018. Tuttavia, è probabile una piccola ripresa nel 2020 al 2,5 per cento di crescita, secondo The Conference Board Global Economic Outlook 2020. A lungo termine, l'economia globale crescerà di circa il 2,7 percento entro la metà del prossimo decennio. I consumatori di tutto il mondo trarranno vantaggio dall'aumento dei salari e dai bassi tassi di inflazione, mentre le aziende continuano a sfruttare l'innovazione e la trasformazione digitale per aumentare i profitti e ridurre i costi per evitare una forte compressione degli utili.
+++                                 
WHAT’S AHEAD?
Stagnating growth and stalling globalization.
(January 2020: home page Salvetti Foundation site)
The global economy significantly weakened in 2019 to 2.3 percent growth in GDP, down from 3.0 percent in 2018. However, a small recovery in 2020 to 2.5 percent growth is likely, according to The Conference Board Global Economic Outlook 2020. In the longer-term, the global economy will grow at about 2.7 percent by the middle of the next decade. Consumers around the world will benefit from rising wages and low inflation rates, while businesses continue to leverage innovation and digital transformation to grow top-line revenue and reduce costs to avoid a major squeeze on profits.
https://www.conference-board.org/data/globaloutlook/

MANTENERE LO STATO E L'ECONOMIA PRIVATA
(Dicembre 2019: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)
Uno sguardo al passato permette di prendere le misure storiche dello sviluppo politico mondiale. Cento anni or sono, nel dicembre 1919, John Maynard Keynes pubblicava “Le conseguenze economiche della pace”, un testo magistrale che pure suscitò non poche critiche. Keynes faceva parte della delegazione inglese alla Conferenza di Versailles, alla fine della prima guerra mondiale, ma lasciò i lavori criticando l’eccessiva durezza punitiva nei confronti della Germania. La sua idea era quella di porre le basi per un nuovo sviluppo sociale ed economico, invece di occuparsi di questioni territoriali e di deindustrializzare i vinti: risoluzioni che produssero quel revanscismo che fu una delle cause di una seconda guerra mondiale. Le teorie economiche che Keynes sviluppò poi sono state oggetto di studio e di applicazione pratica molto significativa, per esempio nell’opportunità di un intervento dello Stato nell’economia, nelle politiche monetarie e nella gestione dei bilanci, promuovendo forme di economia mista ancor oggi fondamentali. Oggi la situazione sembra evolversi su binari non sempre paralleli, dimenticandosi il dialogo con la storia. Vale la pena di essere critici, ma non ignoranti.
+++
MAINTAINING THE STATE AND THE PRIVATE ECONOMY
(December 2019: home page Salvetti Foundation site)
A look at the past allows us to take historical measures of world political development. A hundred years ago, in December 1919, John Maynard Keynes published "The Economic Consequences of the Peace", a masterful text which also raised considerable criticism. Keynes was part of the British delegation at the Versailles Conference, at the end of World War I, but left the work criticizing the excessive punitive harshness towards Germany. His idea was to lay the foundations for a new social and economic development, instead of dealing with territorial issues and deindustrializing the vanquished: resolutions that produced the revanchism that was one of the causes of a second World War. The economic theories that Keynes later developed have been the subject of a very significant study and practical application, for example in the opportunity for State intervention in the economy, monetary policies and budget management, promoting forms of mixed economy that are still fundamental today. Today the situation seems to evolve on tracks that are not always parallel, forgetting the dialogue with history. It is worthwhile to be critical, but not ignorant.


FORECAST, PROCESSING, MAINTENANCE
(Novembre 2019: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)
“Ho visto cose che voi umani …”
Lo sguardo è sempre avanti, ma talvolta è utile leggere all’indietro le previsioni scientifiche e anche quelle fantascientifiche.
In questi giorni del 2019 è stato ambientato (37 anni fa) il film Blade Runner, del regista Ridley Scott, ispirato a un racconto di Philip K. Dick del 1968 “Do Androids Dream of Electric Sheep?”. Come è noto si tratta di un film di fantascienza, giudicato tra i migliori di sempre, nato da un’idea di 51 anni fa, nella quale i problemi ecologici erano già in primo piano anche se la digitalizzazione non esisteva ancora (solo qualche giorno fa è stato celebrato il 50° anno di vita della rete digitale internet). In quell’ipotesi letteraria la Terra è stata resa inabitabile dall’inquinamento e dal sovraffollamento. Gli umani benestanti stanno nelle colonie extramondo, sulla Terra restano ‘gli scartati’, in uno scenario di caos urbano frequentato da robot androidi o meglio replicanti. Non è questa la sede per citare la trama del racconto o la critica cinematografica. Del 2019 ci resta la consolazione, nonostante la turbolenza politica, sociale, economica e ambientale nella quale viviamo, che non siamo così mal ridotti! E qualche passo tecnologico importante è stato fatto. Certo è che il futuro meriterà una migliore manutenzione di quella di Blade Runner.
Un punto di attenzione spettacolare lo dedichiamo al veicolo più vistoso di Blade Runner: lo Spinner. E’ un’auto volante a decollo verticale in dotazione alla Polizia, con tre diversi propulsori: un motore a combustione interna, un motore a reazione e un motore antigravità. Fu disegnata da un designer futurista, Syd Mead, e da Gene Winfield ne furono realizzati 25 modelli. Un esemplare si trova ancora al Science Fiction Museum and Hall of Fame a Seattle. Nella realtà di oggi qualche progetto di auto volante c’è, e c’è già qualche concreta realizzazione. Forse manca poco a vederla volare nei nostri cieli.
+++
FORECAST, PROCESSING, MAINTENANCE
(November 2019: home page Salvetti Foundation site)
I've seen things you people wouldn't believe…”
The gaze is always ahead, but sometimes it is useful to read scientific forecasts and also science fiction ones backwards.
In these days of 2019 the film Blade Runner by Ridley Scott was set (37 years ago), inspired by a story by Philip K. Dick of 1968 "Do Androids Dream of Electric Sheep?". As is known, this is a science fiction film, judged among the best ever, born from an idea of ​​51 years ago, in which ecological problems were already in the foreground even if digitization did not exist yet (only a few days ago the 50th anniversary of the digital internet network was celebrated). In that literary hypothesis the Earth has been rendered uninhabitable by pollution and overcrowding. The wealthy humans are in the extra-world colonies, on Earth they remain ‘the discarded’, in a scenario of urban chaos inhabited by robots androids or better replicants. This is not the place to mention the plot of the story or the film criticism. The consolation of 2019 remains, despite the political, social, economic and environmental turbulence in which we live, which we are not so badly reduced! And some important technological steps have been taken. What is certain is that the future will deserve better maintenance than that of Blade Runner.
We dedicate a spectacular point of attention to the most striking vehicle of Blade Runner: the Spinner. It is a vertical take-off flying car supplied to the Police, with three different engines: an internal combustion engine, a jet engine and an anti-gravity engine. It was designed by a futurist designer, Syd Mead, and 25 models were made by Gene Winfield. One specimen is still found at the Science Fiction Museum and Hall of Fame in Seattle. In today's reality there are some flying car projects, and there is already some concrete realization. Perhaps it lacks little to see her fly in our skies.

GLOBAL
(Ottobre 2019: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)
“Le tensioni dell'epoca attuale stanno aumentando; la fiducia che lega il mondo è sfilacciata. Le generazioni di oggi e le prossime hanno bisogno che il mondo faccia meglio. Fortunatamente, c'è ancora tempo per raggiungere il futuro previsto nell'agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Occorre che il mondo trovi la saggezza, la solidarietà e la volontà di andare avanti per garantire una vita di dignità e prosperità per tutti, ovunque.” Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite.
La cultura della produzione industriale e la cultura della manutenzione non possono progredire se non tengono conto dell’ambiente e delle condizioni della società umana. Non è un problema di singole aziende, né di singoli Paesi. E’ un argomento globale che la nostra civiltà deve affrontare senza ritardi. Le risorse naturali vanno rispettate, le disuguaglianze sociali vanno sistemate. E’ un appello che in questi giorni è all’attenzione di tutti e che la Fondazione Salvetti condivide con lavoratori, imprenditori, scienziati, insegnanti, amministratori e politici, nell’interesse di tutti gli abitanti del pianeta Terra. Ecco perché lo rappresentiamo in tante lingue.
https://sustainabledevelopment.un.org/sdgsummit
+++
GLOBAL
(October 2019: home page Salvetti Foundation site)
“The pressures of the era are mounting; the trust that binds the world is fraying. Today’s generations and the next need the world to do better. Fortunately, there is still time to achieve the future envisioned in the 2030 Agenda for Sustainable Development. Let the world find the wisdom, the solidarity and the will to move ahead in order to ensure a life of dignity and prosperity for everyone, everywhere.” Antonio Guterres, General-Secretary of United Nations.
The culture of industrial production and the culture of maintenance cannot progress unless they take into account the environment and the conditions of human society. It is not a problem of individual companies or individual countries. It is a global argument that our civilization must face without delay. Natural resources must be respected, social inequalities must be settled. It is an appeal that these days is to everyone's attention and that the Salvetti Foundation shares with workers, entrepreneurs, scientists, teachers, administrators and politicians, in the interest of all the inhabitants of planet Earth. That's why we represent it in so many languages.
https://sustainabledevelopment.un.org/sdgsummit


DEMOCRAZIA   
(Settembre 2019: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)
La civiltà umana non è mai stata quieta. Quasi continuamente guerre e sfide hanno caratterizzato la storia. Oggi, mentre insistono atteggiamenti bellicosi tra Governi, tra Paesi e anche all’interno di singoli popoli e mentre la distribuzione delle risorse naturali ed economiche continua a provocare grandi disuguaglianze sociali, occorre supportare con ottimismo tutte le iniziative dedicate alla conoscenza, alla comprensione, alla formazione di una maturità culturale positiva. La ricerca scientifica, l’innovazione tecnologica e la manutenzione delle infrastrutture sono una base di lavoro per una migliore qualità di vita e per realizzare obiettivi comuni. A favore di un comportamento politico che agevoli questi scopi, può essere utile ricordare il discorso di Pericle del 430 a.C., riportato da Tucidide, che qui citiamo. Pericle intendeva celebrare i caduti nella Guerra del Peloponneso e probabilmente voleva strumentalizzare l’occasione per affermare le sue semplici idee populiste. La democrazia di Atene è stata un laboratorio primitivo. Pericle va studiato con giudizio. Duemilaquattrocento anni dopo il concetto di democrazia si è evoluto, si è adeguato al progresso economico e sociale. La democrazia oggi è un fenomeno complesso, non semplificabile. Merita un’attenzione critica e un coinvolgimento sempre più attento e perspicace.
«Viviamo infatti in un sistema di governo che non invidia le leggi dei vicini, ma anzi siamo noi d’esempio per alcuni piuttosto che imitare altri. E il suo nome, a motivo dell’essere amministrata non nell’interesse dei pochi ma dei molti, è democrazia, e secondo le leggi ciascuno ha pari diritti nelle dispute private, e per quanto riguarda la considerazione dei cittadini ognuno, secondo quanto si distingue in qualche campo, nell’amministrare le faccende pubbliche non è stimato per la classe sociale da cui proviene più che per il suo valore, né d’altronde la povertà, se si è in grado di fare qualcosa di buono per la città, è d’ostacolo a causa dell’oscurità del rango. Liberamente governiamo gli interessi pubblici e anche l’ostilità reciproca nell’ambito dei contatti quotidiani, senza adirarci con il vicino se fa qualcosa per il proprio piacere, e senza infliggerci molestie certo non passibili di punizione ma comunque spiacevoli a vedersi. Mentre conviviamo in privato senza offenderci, nelle faccende pubbliche non violiamo le leggi soprattutto per timore, per obbedienza a coloro che di volta in volta reggono il potere e alle leggi, in particolare a quelle che sono stabilite per proteggere le vittime d’ingiustizia e a quelle che, pur non scritte, portano unanime disonore di fronte alla comunità.» (trad. A. Colleoni e VV.)
+++
DEMOCRACY
(September 2019: home page Salvetti Foundation site)
Human civilization has never been quiet. Wars and challenges have characterized history almost continuously. Today, while there are warlike attitudes between governments, between countries and even within individual peoples and while the distribution of natural and economic resources continues to cause great social inequalities, it is necessary to optimistically support all initiatives dedicated to knowledge, understanding and education of a positive cultural maturity. Scientific research, technological innovation and infrastructure maintenance are a working basis for a better quality of life and for achieving common goals.
In favor of a political behavior that facilitates these purposes, it may be useful to recall Pericles' speech of 430 BC, reported by Thucydides, which we quote here. Pericles intended to celebrate the dead during the Peloponnesian War and probably wanted to exploit the opportunity to affirm his simple populist ideas. The democracy of Athens was a primitive laboratory. Pericles must be studied with judgment. Two thousand four hundred years later the concept of democracy has evolved, adapted to economic and social progress. Democracy today is a complex phenomenon that cannot be simplified. It deserves critical attention and increasingly attentive and insightful involvement.
«Our constitution does not copy the laws of neighbouring states; we are rather a pattern to others than imitators ourselves. Its administration favours the many instead of the few; this is why it is called a democracy. If we look to the laws, they afford equal justice to all in their private differences; if no social standing, advancement in public life falls to reputation for capacity, class considerations not being allowed to interfere with merit; nor again does poverty bar the way, if a man is able to serve the state, he is not hindered by the obscurity of his condition. The freedom which we enjoy in our government extends also to our ordinary life. There, far from exercising a jealous surveillance over each other, we do not feel called upon to be angry with our neighbour for doing what he likes, or even to indulge in those injurious looks which cannot fail to be offensive, although they inflict no positive penalty. But all this ease in our private relations does not make us lawless as citizens. Against this fear is our chief safeguard, teaching us to obey the magistrates and the laws, particularly such as regard the protection of the injured, whether they are actually on the statute book, or belong to that code which, although unwritten, yet cannot be broken without acknowledged disgrace. » (Trad. Richard Crawley)


1969-2019 LO SBARCO SULLA LUNA
(luglio-agosto 2019: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)
Dopo le ricorrenze di Leonardo da Vinci e di Giacomo Leopardi, che la Fondazione Salvetti ha illustrato nella Home page, nei mesi di luglio e agosto abbiamo celebrato una tappa formidabile della conquista della nostra civiltà: lo sbarco sulla Luna, 21 luglio 1969.
Nel 1969 non c’erano i telefoni cellulari, non c’era internet, non c’erano micro-chip, non c’erano carburanti speciali. Quelle imprese spaziali sono tanto più formidabili quanto ‘poveri’ erano i mezzi tecnologici disponibili. Con le necessità di sviluppo della scienza, la conquista dello spazio ha accelerato la ricerca. Qualche esempio: energie (combustibili, risorse rinnovabili, batterie), elettronica e digitalizzazione, agricoltura e industria alimentare (liofilizzazione), industria chimica e tessile (abbigliamenti di protezione termica), osservazione dal cielo e localizzazione satellitare (GPS), risonanze magnetiche (TAC e PET), ottica (sensori a pixel attivi), fisica (applicazioni quantistiche e ricerche materia oscura). Insomma la ricerca spaziale ha scatenato iniziative scientifiche ed economiche che hanno attivato grandi mercati sia per l’industria che per il largo consumo. Sono nati consorzi come l’Agenzia Spaziale Europea (www.esa.int/ESA), quella Italiana (www.asi.it/) e agli scienziati si sono aggiunti cosmonauti addestrati di molti Paesi. L’italiano Luca Parmitano è in partenza proprio il 20 luglio 2019 per andare ad assumere il comando della Stazione Spaziale Internazionale, che viaggia intorno alla Terra da vent’anni, a 28.000 km/h e circa 360 km di altezza. La Fondazione Salvetti segue con attenzione anche questi sviluppi di uomini e imprese per lo spazio. Per avere un’idea delle innovazioni e dei brevetti conseguenti alle imprese spaziali:
https://spinoff.nasa.gov/Spinoff2017/pdf/2017_Brochure_web.pdf
+++
1969-2019 THE LANDING ON THE MOO
(July-August 2019: home page Salvetti Foundation site)
After the celebrations of Leonardo da Vinci and Giacomo Leopardi, which the Salvetti Foundation illustrated on the Home page, in  July and August we celebrated a formidable stage of the conquest of our civilization: the landing on the Moon, 21 July 1969.
In 1969 there were no mobile phones, no internet, no micro-chips, no special fuels. Those space enterprises are as formidable as "poor" were the technological means available. With the development needs of science, the conquest of space has accelerated research. Some examples: energy (fuels, renewable resources, batteries), electronics and digitalisation, agriculture and the food industry (freeze drying), chemical and textile industry (thermal protection clothing), sky observation and satellite localization (GPS), magnetic resonances (TAC and PET), optics (active pixel sensors), physics (quantum applications and dark matter research). In short, space research has triggered scientific and economic initiatives that have activated large markets for both industry and consumer goods. Consortia have been established such as the European Space Agency (www.esa.int/ESA), the Italian one (www.asi.it/) and scientists have added trained cosmonauts from many Countries. The Italian Luca Parmitano is leaving on July 20, 2019 to take over the command of the International Space Station, which has been traveling around the Earth for twenty years, at 28,000 km/h and about 360 km in height. The Salvetti Foundation is also closely following these developments of men and businesses for space. To get an idea of ​​innovations and patents resulting from space companies:
https://spinoff.nasa.gov/Spinoff2017/pdf/2017_Brochure_web.pdf

1819-2019 GIACOMO LEOPARDI
(giugno 2019: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)
INFINITO: SCIENZA E LETTERATURA  Senza naufragare.
L’infinito è irraggiungibile, per definizione. Ma la vita e la società possono durare più a lungo, con la manutenzione.
Qualche volta le riflessioni sulla conoscenza scientifica si incrociano con quelle dell’arte e della letteratura. Nei primi mesi di quest’anno abbiamo citato Leonardo da Vinci e abbiamo commemorato 500 anni della sua morte. Poi abbiamo incrociato il 200° anniversario della composizione di una poesia di lunga memorabilità, anzi: senza tempo. Giacomo Leopardi avrebbe fatto gioire un Anassimandro nel VI secolo avanti Cristo e uno Stephen Hawking nel III millennio dopo. La Fondazione Salvetti, mentre raccoglie documenti e stimola le conoscenze di cultura industriale si tiene fiera anche di queste citazioni, che mantengono ampi i confini del pensiero.
IDILLIO - L'INFINITO
Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel
pensier mi fingo; ove per poco
Il
cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il
pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare.
+++
1819-2019 GIACOMO LEOPARDI
(June 2019: home page Salvetti Foundation site)
INFINITE: SCIENCE AND LITERATURE  Without sinking.
Infinity is unattainable, by definition. But life and society can last longer, with maintenance.
Sometimes the reflections on scientific knowledge intersect with those of art and literature. In the first months of this year we mentioned Leonardo da Vinci and we commemorated 500 years of his death. Then we crossed the 200th anniversary of the composition of a poem of long memorability, indeed: timeless. Giacomo Leopardi would have rejoiced an Anaximander in the sixth century BC and a Stephen Hawking in the third millennium later. The Salvetti Foundation, while collecting documents and stimulating knowledge of industrial culture, is also proud of these quotations, which keep the boundaries of thought wide.


1519-2019 LEONARDO DA VINCI
(febbraio-maggio 2019: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)
Quest’anno celebriamo un importante anniversario nella storia dell’umanità. Sono passati 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il celebre ingegnere, astronomo, filosofo, matematico e pittore italiano. La sua genialità ispira ancor oggi scienziati e tecnologi impegnati nell’innovazione e nella manutenzione industriale.
Abbiamo evidenziato nei mesi scorsi, tra le migliaia di disegni di Leonardo, quelli di una vite aerea e di un carro semovente (la parola ‘automobile’ non era corrente). Il movimento era spinto da molle ricaricabili che mettevano in azione ingranaggi abbinati alle ruote. Purtroppo non ci fu sèguito: Leonardo passava velocemente da un’invenzione ad un’altra e nessuno  ne reggeva il ritmo per farne applicazioni concrete.
Giorgio Vasari, a metà del XVI secolo, scrive di Leonardo: «Veramente mirabile e celeste fu Lionardo, figliuolo di ser Piero da Vinci, e nella erudizione e principii delle lettere arebbe fatto profitto grande, se egli non fusse stato tanto vario et instabile. Perciò che egli si mise a imparare molte cose e, cominciate, poi l'abbandonava.»
Dopo quel motore a molle ci volle qualche secolo per inventare un motore moderno, a scoppio. Per il futuro i motori si progetteranno a energia solare, elettrica o nucleare. Speriamo, nel quadro di eccellenza scientifica e tecnologia, nel miglior rispetto della sostenibilità ambientale.
Ma Leonardo non smette di stupirci: oggi è tempo di robot? Già Leonardo aveva ideato un cavaliere meccanico, in grado di muoversi quasi come un uomo, agitando le braccia e le gambe, muovendo la testa e la mascella. I disegni, realizzati già dal 1480, prevedevano un corpo in legno e parti in metallo e pelle, con un sistema di cavi e manovelle, ricoperte da un’armatura. Automa? Quasi.
Ecco intanto un’altra invenzione: una gru girevole, con un ingranaggio ‘cardanico’.
Per meglio visualizzare le immagini:
La vite aerea.
https://www.museoscienza.org/dipartimenti/catalogo_collezioni/scheda_oggetto.asp?idk_in=ST070-00126&arg=Industria%20aeronautica
Il carro semovente.
http://www.scudit.net/mdauto_leonardo.htm
Automa cavaliere.
Ricostruzione (esposizione Leonardo da Vinci. Mensch - Erfinder - Genie, Berlino 2005) Photo by Erik Möller.
La gru girevole.
www.leonardodigitale.com/Sfoglia/Menu.swf?direct=1&codex=Atlantico&folio=0105%20v
+++
1519-2019 LEONARDO DA VINCI
(February-May 2019: home page Salvetti Foundation site)
This year we celebrate an important anniversary in the history of humanity. 500 years have passed since the death of Leonardo da Vinci, the famous Italian engineer, astronomer, philosopher, mathematician and painter. His genius still inspires scientists and technologists committed to innovation and industrial maintenance.
We have recently highlighted, among the thousands of Leonardo’s drawings, those of an aerial screw and a self-propelled chariot (the word “automobile" was not used at the time). The movement was driven by rechargeable springs that put gears into action matched to the wheels. Unfortunately, there was no follow-up: Leonardo quickly switched from one invention to another and no one could keep up with his rhythm to make concrete applications.
Giorgio Vasari, in the mid-sixteenth century, wrote about Leonardo: “Marvelous and divine, indeed, was Leonardo the son of Ser Piero da Vinci. In erudition and letters he would have distinguished himself, if he had not been variable and unstable. For he set himself to learn many things, and when he had begun them gave them up.”
After that spring engine it took a few centuries to invent a modern, petrol engine. In the future the engines will be designed with solar, electric or nuclear energy. Hopefully, within the framework of scientific excellence and technology, respecting environmental sustainability.
But Leonardo never ceases to amaze us: Is today robot time? Leonardo had already devised a mechanical knight, able to move almost like a man, waving his arms and legs, moving his head and jaw. The drawings, made as early as 1480, included a wooden body and metal and leather parts, with a system of cables and cranks, covered with an armor. Automaton? Almost.
Meanwhile, another invention: a revolving crane, with a ‘cardan’ gear.
To better view the images:
Aerial screw.
https://www.museoscienza.org/dipartimenti/catalogo_collezioni/scheda_oggetto.asp?idk_in=ST070-00126&arg=Industria%20aeronautica
Self-
propelled chariot.
http://www.scudit.net/mdauto_leonardo.htm
Mechanical knight. Ricostruzione (esposizione Leonardo da Vinci. Mensch - Erfinder - Genie, Berlino 2005) Photo by Erik Möller.
Revolving crane.
www.leonardodigitale.com/Sfoglia/Menu.swf?direct=1&codex=Atlantico&folio=0105%20v