In questa sezione vengono riproposti i testi e le miniature delle immagini delle Home Pages del sito da Febbraio 2019.
In this section the texts and thumbnails of the images of the Home Pages of the site from February 2019 are proposed.

 

ATTENZIONE AL CLIMA
(Febbraio 2020: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)
Si prevede che la siccità diventerà diffusa nella regione mediterranea entro il 2030 e aumenterà ulteriormente entro il 2050
Lo stato climatico today è definito come condizioni medie tra il 1998 e il 2017, nel 2030 come media tra il 2021 e il 2040 e nel 2050 come media tra il 2041 e il 2060. I colori delle immagini si riferiscono alla quota del decennio trascorso nella siccità. Le misure utilizzano una media mobile di 3 mesi. La siccità è definita come un periodo mobile di 3 mesi con indice di Palmer medio della gravità della siccità (PDSI), basato sulla temperatura e sulle precipitazioni e calcolato in base alla deviazione dalla media storica. I valori vanno da +4 (estremamente umido) a -4 (estremamente secco). Le proiezioni specifiche derivano da modelli climatici. I modelli climatici sono modelli computazionali complessi basati sulla fisica che simulano l'atmosfera, l'oceano, la terra, la biosfera e la criosfera fino a risoluzioni di circa 100 km per 100 km. I modelli climatici utilizzati in questo rapporto sono tratti da un insieme di 60 modelli climatici noti come Modelli di Circolazione Generale (GCM) o modelli di sistemi terrestri; sono sviluppati, posseduti e gestiti in modo indipendente da 28 importanti Istituti di ricerca scientifica in tutto il mondo.
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WATCH THE WEATHER
(February 2020: home page Salvetti Foundation site)
Drought is expectd to become prevalent in the Mediterranean region by 2030 and further increase by 2050.
Climate state today is defined as average conditions between 1998 and 2017, in 2030 as average between 2021 and 2040, and in 2050 as average between 2041 and 2060. The colors of the images refer to the share of the decade spent in the drought. Drought is defined as a rolling 3-month period with Average Palmer Drought Severity Index (PDSI). This drought index , based on temperature and precipitation, is calculated on deviation from historical mean. Values range from +4 (extremely wet) to -4 (extremely dry). The specific projections were derived from climate models. Climate models are complex computational models based on physics that simulate the atmosphere, ocean, land, biosphere, and cryosphere down to resolutions of roughly 100km-by-100km. The climate models used in this report are drawn from an ensemble of 60 climate models known as General Circulation Models (GCMs) or earth system models; they are developed, owned, and operated independently by 28 leading scientific research institutions across the world.
Report «Climate risk and response. Physical hazards and socioeconomic impacts.” (McKinsey Global Institute –source: Woods Hole Research Center).
https://www.mckinsey.com/~/media/McKinsey/Business%20Functions/Sustainability/Our%20Insights/Climate%20risk%20and%20response%20Physical%20hazards%20and%20socioeconomic%20impacts/MGI-Climate-risk-and-response-vF.ashx

CHE COSA CI SARA’ DOPO?
Crescita stagnante e stallo della globalizzazione.
(Gennaio 2020: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)
L'economia globale si è notevolmente indebolita nel 2019 al 2,3 per cento di crescita del PIL, in calo dal 3,0 per cento nel 2018. Tuttavia, è probabile una piccola ripresa nel 2020 al 2,5 per cento di crescita, secondo The Conference Board Global Economic Outlook 2020. A lungo termine, l'economia globale crescerà di circa il 2,7 percento entro la metà del prossimo decennio. I consumatori di tutto il mondo trarranno vantaggio dall'aumento dei salari e dai bassi tassi di inflazione, mentre le aziende continuano a sfruttare l'innovazione e la trasformazione digitale per aumentare i profitti e ridurre i costi per evitare una forte compressione degli utili.
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WHAT’S AHEAD?
Stagnating growth and stalling globalization.
(January 2020: home page Salvetti Foundation site)
The global economy significantly weakened in 2019 to 2.3 percent growth in GDP, down from 3.0 percent in 2018. However, a small recovery in 2020 to 2.5 percent growth is likely, according to The Conference Board Global Economic Outlook 2020. In the longer-term, the global economy will grow at about 2.7 percent by the middle of the next decade. Consumers around the world will benefit from rising wages and low inflation rates, while businesses continue to leverage innovation and digital transformation to grow top-line revenue and reduce costs to avoid a major squeeze on profits.
https://www.conference-board.org/data/globaloutlook/

MANTENERE LO STATO E L'ECONOMIA PRIVATA
(Dicembre 2019: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)
Uno sguardo al passato permette di prendere le misure storiche dello sviluppo politico mondiale. Cento anni or sono, nel dicembre 1919, John Maynard Keynes pubblicava “Le conseguenze economiche della pace”, un testo magistrale che pure suscitò non poche critiche. Keynes faceva parte della delegazione inglese alla Conferenza di Versailles, alla fine della prima guerra mondiale, ma lasciò i lavori criticando l’eccessiva durezza punitiva nei confronti della Germania. La sua idea era quella di porre le basi per un nuovo sviluppo sociale ed economico, invece di occuparsi di questioni territoriali e di deindustrializzare i vinti: risoluzioni che produssero quel revanscismo che fu una delle cause di una seconda guerra mondiale. Le teorie economiche che Keynes sviluppò poi sono state oggetto di studio e di applicazione pratica molto significativa, per esempio nell’opportunità di un intervento dello Stato nell’economia, nelle politiche monetarie e nella gestione dei bilanci, promuovendo forme di economia mista ancor oggi fondamentali. Oggi la situazione sembra evolversi su binari non sempre paralleli, dimenticandosi il dialogo con la storia. Vale la pena di essere critici, ma non ignoranti.
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MAINTAINING THE STATE AND THE PRIVATE ECONOMY
(December 2019: home page Salvetti Foundation site)
A look at the past allows us to take historical measures of world political development. A hundred years ago, in December 1919, John Maynard Keynes published "The Economic Consequences of the Peace", a masterful text which also raised considerable criticism. Keynes was part of the British delegation at the Versailles Conference, at the end of World War I, but left the work criticizing the excessive punitive harshness towards Germany. His idea was to lay the foundations for a new social and economic development, instead of dealing with territorial issues and deindustrializing the vanquished: resolutions that produced the revanchism that was one of the causes of a second World War. The economic theories that Keynes later developed have been the subject of a very significant study and practical application, for example in the opportunity for State intervention in the economy, monetary policies and budget management, promoting forms of mixed economy that are still fundamental today. Today the situation seems to evolve on tracks that are not always parallel, forgetting the dialogue with history. It is worthwhile to be critical, but not ignorant.


FORECAST, PROCESSING, MAINTENANCE
(Novembre 2019: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)
“Ho visto cose che voi umani …”
Lo sguardo è sempre avanti, ma talvolta è utile leggere all’indietro le previsioni scientifiche e anche quelle fantascientifiche.
In questi giorni del 2019 è stato ambientato (37 anni fa) il film Blade Runner, del regista Ridley Scott, ispirato a un racconto di Philip K. Dick del 1968 “Do Androids Dream of Electric Sheep?”. Come è noto si tratta di un film di fantascienza, giudicato tra i migliori di sempre, nato da un’idea di 51 anni fa, nella quale i problemi ecologici erano già in primo piano anche se la digitalizzazione non esisteva ancora (solo qualche giorno fa è stato celebrato il 50° anno di vita della rete digitale internet). In quell’ipotesi letteraria la Terra è stata resa inabitabile dall’inquinamento e dal sovraffollamento. Gli umani benestanti stanno nelle colonie extramondo, sulla Terra restano ‘gli scartati’, in uno scenario di caos urbano frequentato da robot androidi o meglio replicanti. Non è questa la sede per citare la trama del racconto o la critica cinematografica. Del 2019 ci resta la consolazione, nonostante la turbolenza politica, sociale, economica e ambientale nella quale viviamo, che non siamo così mal ridotti! E qualche passo tecnologico importante è stato fatto. Certo è che il futuro meriterà una migliore manutenzione di quella di Blade Runner.
Un punto di attenzione spettacolare lo dedichiamo al veicolo più vistoso di Blade Runner: lo Spinner. E’ un’auto volante a decollo verticale in dotazione alla Polizia, con tre diversi propulsori: un motore a combustione interna, un motore a reazione e un motore antigravità. Fu disegnata da un designer futurista, Syd Mead, e da Gene Winfield ne furono realizzati 25 modelli. Un esemplare si trova ancora al Science Fiction Museum and Hall of Fame a Seattle. Nella realtà di oggi qualche progetto di auto volante c’è, e c’è già qualche concreta realizzazione. Forse manca poco a vederla volare nei nostri cieli.
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FORECAST, PROCESSING, MAINTENANCE
(November 2019: home page Salvetti Foundation site)
I've seen things you people wouldn't believe…”
The gaze is always ahead, but sometimes it is useful to read scientific forecasts and also science fiction ones backwards.
In these days of 2019 the film Blade Runner by Ridley Scott was set (37 years ago), inspired by a story by Philip K. Dick of 1968 "Do Androids Dream of Electric Sheep?". As is known, this is a science fiction film, judged among the best ever, born from an idea of ​​51 years ago, in which ecological problems were already in the foreground even if digitization did not exist yet (only a few days ago the 50th anniversary of the digital internet network was celebrated). In that literary hypothesis the Earth has been rendered uninhabitable by pollution and overcrowding. The wealthy humans are in the extra-world colonies, on Earth they remain ‘the discarded’, in a scenario of urban chaos inhabited by robots androids or better replicants. This is not the place to mention the plot of the story or the film criticism. The consolation of 2019 remains, despite the political, social, economic and environmental turbulence in which we live, which we are not so badly reduced! And some important technological steps have been taken. What is certain is that the future will deserve better maintenance than that of Blade Runner.
We dedicate a spectacular point of attention to the most striking vehicle of Blade Runner: the Spinner. It is a vertical take-off flying car supplied to the Police, with three different engines: an internal combustion engine, a jet engine and an anti-gravity engine. It was designed by a futurist designer, Syd Mead, and 25 models were made by Gene Winfield. One specimen is still found at the Science Fiction Museum and Hall of Fame in Seattle. In today's reality there are some flying car projects, and there is already some concrete realization. Perhaps it lacks little to see her fly in our skies.

GLOBAL
(Ottobre 2019: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)
“Le tensioni dell'epoca attuale stanno aumentando; la fiducia che lega il mondo è sfilacciata. Le generazioni di oggi e le prossime hanno bisogno che il mondo faccia meglio. Fortunatamente, c'è ancora tempo per raggiungere il futuro previsto nell'agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Occorre che il mondo trovi la saggezza, la solidarietà e la volontà di andare avanti per garantire una vita di dignità e prosperità per tutti, ovunque.” Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite.
La cultura della produzione industriale e la cultura della manutenzione non possono progredire se non tengono conto dell’ambiente e delle condizioni della società umana. Non è un problema di singole aziende, né di singoli Paesi. E’ un argomento globale che la nostra civiltà deve affrontare senza ritardi. Le risorse naturali vanno rispettate, le disuguaglianze sociali vanno sistemate. E’ un appello che in questi giorni è all’attenzione di tutti e che la Fondazione Salvetti condivide con lavoratori, imprenditori, scienziati, insegnanti, amministratori e politici, nell’interesse di tutti gli abitanti del pianeta Terra. Ecco perché lo rappresentiamo in tante lingue.
https://sustainabledevelopment.un.org/sdgsummit
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GLOBAL
(October 2019: home page Salvetti Foundation site)
“The pressures of the era are mounting; the trust that binds the world is fraying. Today’s generations and the next need the world to do better. Fortunately, there is still time to achieve the future envisioned in the 2030 Agenda for Sustainable Development. Let the world find the wisdom, the solidarity and the will to move ahead in order to ensure a life of dignity and prosperity for everyone, everywhere.” Antonio Guterres, General-Secretary of United Nations.
The culture of industrial production and the culture of maintenance cannot progress unless they take into account the environment and the conditions of human society. It is not a problem of individual companies or individual countries. It is a global argument that our civilization must face without delay. Natural resources must be respected, social inequalities must be settled. It is an appeal that these days is to everyone's attention and that the Salvetti Foundation shares with workers, entrepreneurs, scientists, teachers, administrators and politicians, in the interest of all the inhabitants of planet Earth. That's why we represent it in so many languages.
https://sustainabledevelopment.un.org/sdgsummit


DEMOCRAZIA   
(Settembre 2019: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)
La civiltà umana non è mai stata quieta. Quasi continuamente guerre e sfide hanno caratterizzato la storia. Oggi, mentre insistono atteggiamenti bellicosi tra Governi, tra Paesi e anche all’interno di singoli popoli e mentre la distribuzione delle risorse naturali ed economiche continua a provocare grandi disuguaglianze sociali, occorre supportare con ottimismo tutte le iniziative dedicate alla conoscenza, alla comprensione, alla formazione di una maturità culturale positiva. La ricerca scientifica, l’innovazione tecnologica e la manutenzione delle infrastrutture sono una base di lavoro per una migliore qualità di vita e per realizzare obiettivi comuni. A favore di un comportamento politico che agevoli questi scopi, può essere utile ricordare il discorso di Pericle del 430 a.C., riportato da Tucidide, che qui citiamo. Pericle intendeva celebrare i caduti nella Guerra del Peloponneso e probabilmente voleva strumentalizzare l’occasione per affermare le sue semplici idee populiste. La democrazia di Atene è stata un laboratorio primitivo. Pericle va studiato con giudizio. Duemilaquattrocento anni dopo il concetto di democrazia si è evoluto, si è adeguato al progresso economico e sociale. La democrazia oggi è un fenomeno complesso, non semplificabile. Merita un’attenzione critica e un coinvolgimento sempre più attento e perspicace.
«Viviamo infatti in un sistema di governo che non invidia le leggi dei vicini, ma anzi siamo noi d’esempio per alcuni piuttosto che imitare altri. E il suo nome, a motivo dell’essere amministrata non nell’interesse dei pochi ma dei molti, è democrazia, e secondo le leggi ciascuno ha pari diritti nelle dispute private, e per quanto riguarda la considerazione dei cittadini ognuno, secondo quanto si distingue in qualche campo, nell’amministrare le faccende pubbliche non è stimato per la classe sociale da cui proviene più che per il suo valore, né d’altronde la povertà, se si è in grado di fare qualcosa di buono per la città, è d’ostacolo a causa dell’oscurità del rango. Liberamente governiamo gli interessi pubblici e anche l’ostilità reciproca nell’ambito dei contatti quotidiani, senza adirarci con il vicino se fa qualcosa per il proprio piacere, e senza infliggerci molestie certo non passibili di punizione ma comunque spiacevoli a vedersi. Mentre conviviamo in privato senza offenderci, nelle faccende pubbliche non violiamo le leggi soprattutto per timore, per obbedienza a coloro che di volta in volta reggono il potere e alle leggi, in particolare a quelle che sono stabilite per proteggere le vittime d’ingiustizia e a quelle che, pur non scritte, portano unanime disonore di fronte alla comunità.» (trad. A. Colleoni e VV.)
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DEMOCRACY
(September 2019: home page Salvetti Foundation site)
Human civilization has never been quiet. Wars and challenges have characterized history almost continuously. Today, while there are warlike attitudes between governments, between countries and even within individual peoples and while the distribution of natural and economic resources continues to cause great social inequalities, it is necessary to optimistically support all initiatives dedicated to knowledge, understanding and education of a positive cultural maturity. Scientific research, technological innovation and infrastructure maintenance are a working basis for a better quality of life and for achieving common goals.
In favor of a political behavior that facilitates these purposes, it may be useful to recall Pericles' speech of 430 BC, reported by Thucydides, which we quote here. Pericles intended to celebrate the dead during the Peloponnesian War and probably wanted to exploit the opportunity to affirm his simple populist ideas. The democracy of Athens was a primitive laboratory. Pericles must be studied with judgment. Two thousand four hundred years later the concept of democracy has evolved, adapted to economic and social progress. Democracy today is a complex phenomenon that cannot be simplified. It deserves critical attention and increasingly attentive and insightful involvement.
«Our constitution does not copy the laws of neighbouring states; we are rather a pattern to others than imitators ourselves. Its administration favours the many instead of the few; this is why it is called a democracy. If we look to the laws, they afford equal justice to all in their private differences; if no social standing, advancement in public life falls to reputation for capacity, class considerations not being allowed to interfere with merit; nor again does poverty bar the way, if a man is able to serve the state, he is not hindered by the obscurity of his condition. The freedom which we enjoy in our government extends also to our ordinary life. There, far from exercising a jealous surveillance over each other, we do not feel called upon to be angry with our neighbour for doing what he likes, or even to indulge in those injurious looks which cannot fail to be offensive, although they inflict no positive penalty. But all this ease in our private relations does not make us lawless as citizens. Against this fear is our chief safeguard, teaching us to obey the magistrates and the laws, particularly such as regard the protection of the injured, whether they are actually on the statute book, or belong to that code which, although unwritten, yet cannot be broken without acknowledged disgrace. » (Trad. Richard Crawley)


1969-2019 LO SBARCO SULLA LUNA
(luglio-agosto 2019: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)
Dopo le ricorrenze di Leonardo da Vinci e di Giacomo Leopardi, che la Fondazione Salvetti ha illustrato nella Home page, nei mesi di luglio e agosto abbiamo celebrato una tappa formidabile della conquista della nostra civiltà: lo sbarco sulla Luna, 21 luglio 1969.
Nel 1969 non c’erano i telefoni cellulari, non c’era internet, non c’erano micro-chip, non c’erano carburanti speciali. Quelle imprese spaziali sono tanto più formidabili quanto ‘poveri’ erano i mezzi tecnologici disponibili. Con le necessità di sviluppo della scienza, la conquista dello spazio ha accelerato la ricerca. Qualche esempio: energie (combustibili, risorse rinnovabili, batterie), elettronica e digitalizzazione, agricoltura e industria alimentare (liofilizzazione), industria chimica e tessile (abbigliamenti di protezione termica), osservazione dal cielo e localizzazione satellitare (GPS), risonanze magnetiche (TAC e PET), ottica (sensori a pixel attivi), fisica (applicazioni quantistiche e ricerche materia oscura). Insomma la ricerca spaziale ha scatenato iniziative scientifiche ed economiche che hanno attivato grandi mercati sia per l’industria che per il largo consumo. Sono nati consorzi come l’Agenzia Spaziale Europea (www.esa.int/ESA), quella Italiana (www.asi.it/) e agli scienziati si sono aggiunti cosmonauti addestrati di molti Paesi. L’italiano Luca Parmitano è in partenza proprio il 20 luglio 2019 per andare ad assumere il comando della Stazione Spaziale Internazionale, che viaggia intorno alla Terra da vent’anni, a 28.000 km/h e circa 360 km di altezza. La Fondazione Salvetti segue con attenzione anche questi sviluppi di uomini e imprese per lo spazio. Per avere un’idea delle innovazioni e dei brevetti conseguenti alle imprese spaziali:
https://spinoff.nasa.gov/Spinoff2017/pdf/2017_Brochure_web.pdf
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1969-2019 THE LANDING ON THE MOO
(July-August 2019: home page Salvetti Foundation site)
After the celebrations of Leonardo da Vinci and Giacomo Leopardi, which the Salvetti Foundation illustrated on the Home page, in  July and August we celebrated a formidable stage of the conquest of our civilization: the landing on the Moon, 21 July 1969.
In 1969 there were no mobile phones, no internet, no micro-chips, no special fuels. Those space enterprises are as formidable as "poor" were the technological means available. With the development needs of science, the conquest of space has accelerated research. Some examples: energy (fuels, renewable resources, batteries), electronics and digitalisation, agriculture and the food industry (freeze drying), chemical and textile industry (thermal protection clothing), sky observation and satellite localization (GPS), magnetic resonances (TAC and PET), optics (active pixel sensors), physics (quantum applications and dark matter research). In short, space research has triggered scientific and economic initiatives that have activated large markets for both industry and consumer goods. Consortia have been established such as the European Space Agency (www.esa.int/ESA), the Italian one (www.asi.it/) and scientists have added trained cosmonauts from many Countries. The Italian Luca Parmitano is leaving on July 20, 2019 to take over the command of the International Space Station, which has been traveling around the Earth for twenty years, at 28,000 km/h and about 360 km in height. The Salvetti Foundation is also closely following these developments of men and businesses for space. To get an idea of ​​innovations and patents resulting from space companies:
https://spinoff.nasa.gov/Spinoff2017/pdf/2017_Brochure_web.pdf

1819-2019 GIACOMO LEOPARDI
(giugno 2019: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)
INFINITO: SCIENZA E LETTERATURA  Senza naufragare.
L’infinito è irraggiungibile, per definizione. Ma la vita e la società possono durare più a lungo, con la manutenzione.
Qualche volta le riflessioni sulla conoscenza scientifica si incrociano con quelle dell’arte e della letteratura. Nei primi mesi di quest’anno abbiamo citato Leonardo da Vinci e abbiamo commemorato 500 anni della sua morte. Poi abbiamo incrociato il 200° anniversario della composizione di una poesia di lunga memorabilità, anzi: senza tempo. Giacomo Leopardi avrebbe fatto gioire un Anassimandro nel VI secolo avanti Cristo e uno Stephen Hawking nel III millennio dopo. La Fondazione Salvetti, mentre raccoglie documenti e stimola le conoscenze di cultura industriale si tiene fiera anche di queste citazioni, che mantengono ampi i confini del pensiero.
IDILLIO - L'INFINITO
Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel
pensier mi fingo; ove per poco
Il
cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il
pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare.
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1819-2019 GIACOMO LEOPARDI
(June 2019: home page Salvetti Foundation site)
INFINITE: SCIENCE AND LITERATURE  Without sinking.
Infinity is unattainable, by definition. But life and society can last longer, with maintenance.
Sometimes the reflections on scientific knowledge intersect with those of art and literature. In the first months of this year we mentioned Leonardo da Vinci and we commemorated 500 years of his death. Then we crossed the 200th anniversary of the composition of a poem of long memorability, indeed: timeless. Giacomo Leopardi would have rejoiced an Anaximander in the sixth century BC and a Stephen Hawking in the third millennium later. The Salvetti Foundation, while collecting documents and stimulating knowledge of industrial culture, is also proud of these quotations, which keep the boundaries of thought wide.


1519-2019 LEONARDO DA VINCI
(febbraio-maggio 2019: pagina iniziale del sito della Fondazione Salvetti)
Quest’anno celebriamo un importante anniversario nella storia dell’umanità. Sono passati 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il celebre ingegnere, astronomo, filosofo, matematico e pittore italiano. La sua genialità ispira ancor oggi scienziati e tecnologi impegnati nell’innovazione e nella manutenzione industriale.
Abbiamo evidenziato nei mesi scorsi, tra le migliaia di disegni di Leonardo, quelli di una vite aerea e di un carro semovente (la parola ‘automobile’ non era corrente). Il movimento era spinto da molle ricaricabili che mettevano in azione ingranaggi abbinati alle ruote. Purtroppo non ci fu sèguito: Leonardo passava velocemente da un’invenzione ad un’altra e nessuno  ne reggeva il ritmo per farne applicazioni concrete.
Giorgio Vasari, a metà del XVI secolo, scrive di Leonardo: «Veramente mirabile e celeste fu Lionardo, figliuolo di ser Piero da Vinci, e nella erudizione e principii delle lettere arebbe fatto profitto grande, se egli non fusse stato tanto vario et instabile. Perciò che egli si mise a imparare molte cose e, cominciate, poi l'abbandonava.»
Dopo quel motore a molle ci volle qualche secolo per inventare un motore moderno, a scoppio. Per il futuro i motori si progetteranno a energia solare, elettrica o nucleare. Speriamo, nel quadro di eccellenza scientifica e tecnologia, nel miglior rispetto della sostenibilità ambientale.
Ma Leonardo non smette di stupirci: oggi è tempo di robot? Già Leonardo aveva ideato un cavaliere meccanico, in grado di muoversi quasi come un uomo, agitando le braccia e le gambe, muovendo la testa e la mascella. I disegni, realizzati già dal 1480, prevedevano un corpo in legno e parti in metallo e pelle, con un sistema di cavi e manovelle, ricoperte da un’armatura. Automa? Quasi.
Ecco intanto un’altra invenzione: una gru girevole, con un ingranaggio ‘cardanico’.
Per meglio visualizzare le immagini:
La vite aerea.
https://www.museoscienza.org/dipartimenti/catalogo_collezioni/scheda_oggetto.asp?idk_in=ST070-00126&arg=Industria%20aeronautica
Il carro semovente.
http://www.scudit.net/mdauto_leonardo.htm
Automa cavaliere.
Ricostruzione (esposizione Leonardo da Vinci. Mensch - Erfinder - Genie, Berlino 2005) Photo by Erik Möller.
La gru girevole.
www.leonardodigitale.com/Sfoglia/Menu.swf?direct=1&codex=Atlantico&folio=0105%20v
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1519-2019 LEONARDO DA VINCI
(February-May 2019: home page Salvetti Foundation site)
This year we celebrate an important anniversary in the history of humanity. 500 years have passed since the death of Leonardo da Vinci, the famous Italian engineer, astronomer, philosopher, mathematician and painter. His genius still inspires scientists and technologists committed to innovation and industrial maintenance.
We have recently highlighted, among the thousands of Leonardo’s drawings, those of an aerial screw and a self-propelled chariot (the word “automobile" was not used at the time). The movement was driven by rechargeable springs that put gears into action matched to the wheels. Unfortunately, there was no follow-up: Leonardo quickly switched from one invention to another and no one could keep up with his rhythm to make concrete applications.
Giorgio Vasari, in the mid-sixteenth century, wrote about Leonardo: “Marvelous and divine, indeed, was Leonardo the son of Ser Piero da Vinci. In erudition and letters he would have distinguished himself, if he had not been variable and unstable. For he set himself to learn many things, and when he had begun them gave them up.”
After that spring engine it took a few centuries to invent a modern, petrol engine. In the future the engines will be designed with solar, electric or nuclear energy. Hopefully, within the framework of scientific excellence and technology, respecting environmental sustainability.
But Leonardo never ceases to amaze us: Is today robot time? Leonardo had already devised a mechanical knight, able to move almost like a man, waving his arms and legs, moving his head and jaw. The drawings, made as early as 1480, included a wooden body and metal and leather parts, with a system of cables and cranks, covered with an armor. Automaton? Almost.
Meanwhile, another invention: a revolving crane, with a ‘cardan’ gear.
To better view the images:
Aerial screw.
https://www.museoscienza.org/dipartimenti/catalogo_collezioni/scheda_oggetto.asp?idk_in=ST070-00126&arg=Industria%20aeronautica
Self-
propelled chariot.
http://www.scudit.net/mdauto_leonardo.htm
Mechanical knight. Ricostruzione (esposizione Leonardo da Vinci. Mensch - Erfinder - Genie, Berlino 2005) Photo by Erik Möller.
Revolving crane.
www.leonardodigitale.com/Sfoglia/Menu.swf?direct=1&codex=Atlantico&folio=0105%20v