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Premiazioni/Awards: 8 agosto 2022 = EFNMS European Maintenance Manager Award. By Scholte Strikwerda.
Homepage: 1° agosto 2022 = La visione del futuro. By Paolo Lutteri.
Reports 2022: 27 luglio 2022 = World Economic Outlook – Update
Gloomy and More Uncertain. By International Monetary Fund.
Reports 2022: 26 luglio 2022 = Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici. By Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente.
Reports 2022: 15 luglio 2022 = Monitoring the application of European Union law 2021 - Annual Report. By European Commission.
Reports 2022: 11 luglio 2022 =
World Population Prospects 2022. By ONU.
Reports 2022: 8 luglio 2022 = Rapporto annuale ISTAT. By Istituto Nazionale di Statistica.
Reports 2022: 6 luglio 2022 = The State of Food Security and Nutrition in the World. By FAO, IFAD, UNICEF, WFP, WHO.
Gallery: 6 luglio 2022 = Città bollenti. Hot cities. By NASA.
Reports 2022: 2 luglio 2022 = Strategic Foresight Report. By European Commission.

Homepage collection: 1° luglio 2022 = Al ballo planetario. By Paolo Lutteri.

1° agosto 2022
La visione del futuro
Non vedono, né pensano, il futuro i ‘non-agiati’, che devono risolvere le difficoltà quotidiane, e coloro che rubacchiando o speculando vogliono ancora più soldi subito, incuranti delle questioni sociali. I problemi del futuro paiono rimanere una questione degli scienziati ecologisti, dei pessimisti compulsivi, degli intellettuali progressisti, inclusi gli studenti illuminati.
I governanti badano prima di tutto al consenso popolare e spesso qualche schiamazzo di piazza o qualche lobby economica vince sul rigore necessario alla gestione. Comunque lo sviluppo sostenibile non è accompagnato da una larga cultura di base, ma forse solo da una sensibilità di élites.
Se pesiamo i commenti negativi sul futuro, i cambiamenti climatici e gli inquinamenti di cielo-terra-mare sono così evidenti e incontrollabili che non sembra possibile porvi rimedio. Si aggiungono le disuguaglianze sociali e le contese delle ambizioni politiche, per le quali il futuro sembra foriero di ulteriori guerre, anche civili. L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (https://unric.org), vanamente sottoscritta da quasi 200 Paesi, ma poco considerata dai loro governi, ha segnalato la soglia del collasso e le iniziative da intraprendere con una significativa serie di Goals, come obiettivi di sviluppo sostenibile. Ma il tempo a disposizione sta per scadere senza grandi eclatanti e decisivi interventi collettivi.
Se azzardiamo suggerimenti positivi, dobbiamo appoggiarci alla ricerca scientifica e alle grandi applicazioni tecniche globali. Il punto prioritario è quello delle risorse energetiche. Alle nuove ipotesi della fisica nucleare speriamo di aggregare fonti rinnovabili in larga scala (solare, eolico, geotermico, marino, chimico, biologico); e nuove invenzioni su settori poco esplorati che neanche immaginiamo. Con tanta energia a poco costo il disinquinamento potrebbe essere possibile. Più difficile sarà ridurre le disuguaglianze sociali. Urge tuttavia, come già detto più volte, una coscienza antropologica non locale ma planetaria, da affermare e realizzare senza confini di stato o di religione o di costumi politici. Un equilibrio di produzione e consumi, di benessere minimo diffuso, di rispetto reciproco, di solidarietà sociale, di condivisione tecnologica, di trasparenza e autocontrollo, con basi educative e formative comuni.
In sostanza: evitare la babele per non far crollare la civiltà. E’ uno scopo che la nostra Fondazione, fondata sulla manutenzione e sullo sviluppo economico e industriale sostenibile, vorrebbe realizzare. Il futuro non è lontano.
   Paolo Lutteri
Direttore Centro Documentazione Formazione Fondazione Salvetti

Come una biblioteca, le pagine di questo sito vogliono contribuire allo sviluppo sostenibile della società umana, offrendo strumenti di conoscenza e di formazione tecnologica e scientifica per contribuire al progresso e per la cultura della migliore manutenzione della produzione industriale e dei servizi commerciali.

August 1st, 2022
The vision of the future
The 'not-so-well-off', who have to solve their daily difficulties, do not see or think about the future, and those who, by stealing or speculating, want even more money immediately, regardless of social issues. The problems of the future seem to remain a matter for ecological scientists, compulsive pessimists, progressive intellectuals, including enlightened students.
The rulers pay attention first of all to popular consensus and often some noise in the streets or some economic lobbies wins over the rigor necessary for management. However, sustainable development is not accompanied by a broad basic culture, but perhaps only by a sensitivity of elites.
If we weigh the negative comments on the future, climate change and pollution of the sky-land-sea are so evident and uncontrollable that it does not seem possible to remedy them. Added to this are social inequalities and the disputes over political ambitions, for which the future seems to be a harbinger of further wars, including civil wars. The United Nations 2030 Agenda (https://unric.org), vainly signed by almost 200 countries, but little considered by their governments, has signaled the threshold of collapse and the initiatives to be undertaken with a significant series of Goals, such as sustainable development goals. But the time available is running out without major sensational and decisive collective interventions.
If we risk positive suggestions, we must rely on scientific research and large global technical applications. The priority point is that of energy resources. We hope to aggregate renewable sources on a large scale (solar, wind, geothermal, marine, chemical, biological) to the new hypotheses of nuclear physics; and new inventions in little explored sectors that we don't even imagine. With so much energy at little cost, clean-up could be possible. It will be more difficult to reduce social inequalities. However, as already said several times, an anthropological awareness that is not local but planetary is urgently needed, to be affirmed and realized without borders of state or religion or political customs. A balance of production and consumption, of widespread minimum well-being, mutual respect, social solidarity, technological sharing, transparency and self-control, with common educational and training bases.
In essence: avoiding Babel so as not to bring down civilization. It is a goal that our Foundation, founded on maintenance and sustainable economic and industrial development, would like to achieve. The future is not far off.
   Paolo Lutteri
Director of the Salvetti Foundation Documentation Education Center

Like a library, the pages of this website want to contribute to the sustainable development of human society, offering tools for knowledge and technological and scientific education, in order to support the progress and culture of the best maintenance of industrial production and commercial services.

Nel video, Stefano Salvetti, Presidente della Fondazione Salvetti, ne illustra nell'intervista la missione e le attività


In the video, Stefano Salvetti, President of the Salvetti Foundation, talks about its mission and activities.